
Zanzara in azione (Foto: Flickr)
Dimenticate tutte le credenze popolari sul sangue dolce che attira le zanzare. Donne in carne (con un elevato indice di massa corporea) e uomini alti sarebbero i target preferiti dagli insetti che pungono. Le dimensioni a quanto pare hanno un ruolo predominante nella scelta delle prede da parte delle zanzare e degli altri insetti che succhiano il sangue. Continua
Una zanzara tigre in azione
Gli italiani le odiano, e questo non stupisce. Ma il livello di insofferenza è davvero alto e sta per cominciare la stagione in cui le zanzare imperversano. Vape ha svolto un sondaggio sull’argomento e ha appurato che oltre l’80 per cento degli intervistati vive in zone infestate, senza grandi differenze tra nord e sud. Oltre il 50 per cento ritiene che le attività di
prevezione adottate finora dalle pubbliche amministrazioni siano state inefficaci. Si registra qualche progresso in alcune zone d’Italia, come il Sud e l’Emilia Romagna (la Regione valutata più positivamente), ma in generale le operazioni di disinfestazione non raccolgono consensi. La maglia nera va al Comune di Milano che si classifica ultimo per capacità di tutelare i cittadini dal “flagello” estivo.
Per aiutare la cittadinanza, fornire informazioni e magari essere di aiuto anche alle amministrazioni nell’organizzazione della disinfestazione, Vape lancia il bollettino delle zanzare. Sul sito Vapefounfation si possono trovare informazioni sulle zanzare, sulle varie tipologie, per esempio la temuta zanzara tigre, e su altri insetti stagionali. Un vademecum con le risposte alle domande più frequenti su prevenzione, pericolosità, salute e un esperto che risponde alle domande dei navigatori. Ma c’è anche un autentico bollettino meteo che, oltre a fornire dati aggiornati ogni 15 giorni sulla presenza delle diverse specie di zanzara e sull’intensità dell’infestazione nelle varie zone d’Italia, fornisce anche previsioni sull’andamento della diffusione degli insetti, basandosi sui dati relativi all’umidità e alle temperature.
Peccato solo che per accedere a queste informazioni, di indubbia utilità, sia necessario registrarsi al sito e fornire obbligatoriamente tutta una serie di dati personali (nome, cognome, indirizzo di casa, email…). Il sito presenta anche una sezione dedicata specificamente alle pubbliche amministrazioni e una per gli insegnanti, con materiali utili per tenere delle lezioni su zanzare e altri insetti.
Ospite indesiderata
Con la stagione estiva, le zanzare e il modo di liberarsene entrano al centro della ricerca scientifica, con un articolo pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle scienze statunitense. Un gruppo di ricercatori dello statunitense Agricultural Research Service e dell’Università della Florida, vi illustrano un nuovo metodo di ricerca che dovrà servire a introdurre sul mercato in tempi più rapidi insetticidi il cui effetto dura più a lungo di quelli ora disponibili. Ciò sarà possibile grazie a nuovi principi attivi che saranno testati in modo meno laborioso del solito. Per più di cinquant’anni, infatti, la sostanza chimica alla base dei repellenti antizanzare è stata il DEET, scoperto dal Dipartimento dell’Agricoltura statunitense dopo aver dispendiosamente sperimentato per un decennio 40mila composti chimici. Al centro della ricerca è ora l’applicazione di una rete neurale artificiale, un sistema per l’elaborazione di informazioni, che mette in relazione le strutture dei composti chimici e i recettori degli insetti per prevedere la reale efficacia contro le zanzare delle sostanze da impiegare nella produzione di insetticidi, valutando al computer un fenomeno complesso come la durata del loro effetto repellente. I ricercatori hanno quindi utilizzato come base per la rete in questione una serie di dati relativi a 200 composti chimici già noti, sperimentati dal Dipartimento dell’Agricoltura tra il 1950 e il 1980, per abilitare il sistema al riconoscimento di quelli più efficaci. Successivamente, sono stati testati attraverso la rete neurale artificiale 23 nuovi composti, di alcuni dei quali si è potuta prevedere la capacità, confermata da test di laboratorio, di respingere gli assalti delle zanzare tre volte più a lungo di una equivalente concentrazione di DEET.
Gli ultimi commenti