
#OPENSALAVERDE
Qualcuno in rete se n’è accorto (tipo Simone Spetia di Radio24 qui): l’ufficio stampa della Cgil giovedì 2 febbraio ha inaugurato il primo live tweeting (in sostanza si tratta di una cronaca in diretta su twitter) di un incontro tra governo e parti sociali. Per leggerlo basta mettere l’hashtag #opensalaverde, ispirato al nome della sala di Palazzo Chigi dove il ministro Fornero ha ricevuto i leader sindacali. Continua

Il Papa guarda la neve dalla sua finestra (Credits: photovat)
280 km di code lungo tutto il raccordo anulare e le principali strade statali. Sono bastate due ore di neve a bloccare la capitale. Roma è una città paralizzata, in preda al caos malgrado la nevicata fosse attesa e prevista da giorni. La Protezione Civile, poco fa, ha dichiarato lo “Stato d’allarme”
“State a casa” è l’appello, anzi, l’invito che il Comune ha fatto a tutti i cittadini: “evitate gli spostamenti e fatelo solo se necessario” - è stato l’appello del sindaco Gianni Alemanno che ha anche deciso, d’accordo con la prefettura, lo spostamento della partita di campionato di calcio prevista per domani, Roma - Inter. Il traffico in città è letteralmente impazzito tanto che, in alcune zone, gli automobilisti impreparati all’emergenza (cioè senza catene o gomme invernali) stanno abbandonando le auto lungo la strada per proseguire il loro ritorno a casa a piedi.
Chiusi, per precauzione, sia il Colosseo, dove nelle utlime settimane non sono mancati disagi e piccoli crolli, che i Fori Imperiali. Chiusi domani uffici pubblici e scuole, come oggi.
La Protezione Civile sta allestendo un centro dì soccorso nei locali dell’ex Fiera di Roma, per quasi 200 persone.
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La capitale spolverata di bianco (Credits: photovat)
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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La capitale spolverata di bianco
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Il Colosseo imbiancato. Un'immagine da non perdere (Credits: ANSA/ GUIDO MONTANI)

Il Colosseo come una quinta scura in una foto seppiata d’altri tempi sotto un cielo livido carico di neve. Il Papa di spalle alla finestra del suo studio che guarda i fiocchi piroettare. I rapinatori che approfittano del caos per una rapina in banca a Via Faenza. Nel traffico (in tilt, come usa dire), il silenzio in cui la “bianca visitatrice” avvolge la capitale è rotto dai clacson e dallo scricchiolio dei rami che si piegano (qualcuno si spezza). Roma sotto la neve, insomma. La follia che si ripete, non tutti gli anni ma sempre più spesso. In fondo è inverno, che novità è? D’inverno nevica e fa freddo.
Chi si mette in marcia a piedi per paura di prender l’auto e torna a casa con passo claudicante da alpino. Continua

Francesco-Schettino-al-momento-dell'arresto Lapresse
Pronti, ai posti.. via. E’ partita la gara a chi adesso riuscirà a guadagnare di più sulla tragedia della Costa Concordia. Libri, ebook, film e interviste strapagate in italiano, in inglese e in decine di altre lingue, sono già pronte (e in vendita) per raccontare tutto quello che non c’è più da dire su una tragedia inspiegabile di cui si è detto ormai tutto e di più.
Nonostante le ricerche dei dispersi siano ormai state definitivamente sospese, sono ancora molti i giornalisti che non accennano a lasciare l’isola nella speranza di riuscire a trovare uno scoop. Anzi, lo scoop degli scoop. Che spesso niente ha a che vedere con la cronaca ma solo con la spettacolarizzazione o il business legato alla tragedia.
Dopo il naufragio e i giorni dell’emergenza, l’isola del Giglio con il suo sfondo “cinematografico” senza uguali, si è trasformata in un palcoscenico mediatico da utilizzare per trasmissioni televisive, per il lancio di libri o di film ambientati sulla tragedia. Continua
Palermo, 22 Novembre 2008. Nel video, girato da un operaio al lavoro sulla banchina del porto si vede la Costa Concordia mentre va a sbattere contro la banchina, riportando danni sulla prua…

E la Chiesa torna a confrontarsi sui preti pedofili (Credits: Roberto Monaldo / LaPresse)
Quattro giorni a porte chiuse con la partecipazione dei maggiori esperti internazionali, psicologi, magistrati, vescovi, cardinali e uomini di Curia per discutere della vergogna della Chiesa: lo scandalo dei preti pedofili che ha travolto migliaia di sacerdoti in tutto il mondo (3 mila le denunce presentate in Vaticano, ma i casi rimasti confinati solo a livello locale sono molti di più) con decine di migliaia di vittime.
Ci hanno pensato i gesuiti della Pontificia Università Gregoriana a organizzare il primo simposio internazionale dedicato al fenomeno (guarda). Non un semplice incontro scientifico né un brainstorming puramente pastorale. Piuttosto un segnale preciso che la Compagnia di Gesù e una delle più autorevoli Università Pontificie hanno voluto lanciare a tutta la Chiesa: la pedofilia è un problema gravissimo e diffuso che rischia di minare il futuro del mondo cattolico, bisogna correre ai ripari con un progetto globale che coinvolga tutte le forze sane della Chiesa.
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Il luogo dello stupro di gruppo a Guidonia (Credits: LaPresse)
“Una sentenza vergognosa di una gravità inaudita”. Così Maria Grazia Passuello, presidente di Solidea, l’ente della Provincia di Roma che gestisce due centri anti violenza nella Capitale e uno a Valmontone, commenta la decisione della Cassazione in base alla quale il giudice non sarà più obbligato a spedire in carcere gli autori di violenze sessuali di gruppo, ma potrà disporre anche misure alternative come gli arresti domiciliari.
“Già le donne tendono a non denunciare perché non si sentono garantite dalla giustizia, con questa sentenza lo faranno sempre di meno finendo per chiudersi sempre più in se stesse e a non chiedere aiuto. Purtroppo devo riscontrare che nel nostro Paese c’è una cultura ancora molto arretrata su cosa significa stupro”. Continua

L'ingresso del Liceo Mamiani di Roma Credits: Marino Petrelli)
Fiocchi di neve anche su Roma che stamattina si è svegliata spolverata di bianco. La zona nord, a Cesano e sulla Cassia Bis, e quella a sud (Tor Vergata, Tiburtina e Bagni di Tivoli) le zone dove a terra si sono depositati 5 centimetri.
Nel centro storico incomincia a nevicare copiosamente intorno alle 12, ma la situazione è sotto controllo e il piano di emergenza approntato dal comune ha preso a funzionare. Come anticipato ieri, scuole aperte, ma senza studenti. Siamo andati a fare un sopralluogo e abbiamo trovato… il deserto!
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L’ingresso del Liceo Mamiani di Roma Credits: Marino Petrelli)
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Il corridoio deserto della Dante Alighieri (Credits: Marino Petrelli)
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L’ingresso, senza neve, della scuola media Dante Alighieri (Credits: Marino Petrelli)
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Un cortile deserto e senza neve del Liceo Mamiani (Credits: Marino Petrelli)
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