
“Una carnevalata”. Se qualcuno aveva dubbi sulla linea che Angelo Bagnasco, nuovo presidente della Cei avrebbe seguito sulle vicende italiane, bene ora se li è tolti. Continuità con l’interventismo di Camillo Ruini, specie in materia di famiglia, unioni di fatto e gay.
Caso mai si può notare una maggior ruvidità nel commento che l’Avvenire, il quotidiano della Cei, ha dedicato alla manifestazione pro-Dico di Roma.
C’è per la verità chi, oltre Tevere e a palazzo Chigi, azzarda un’interpretazione un po’ benevola: la Chiesa usa sì stroncature durissime per le manifestazioni di piazza e per i ministri e politici che vi partecipano, ma magari sarà un po’ più trattativista dietro le quinte, con il governo, e anche con il centrosinistra. Il vero obiettivo della Cei, in piena sintonia con Benedetto XVI, sarebbe di rafforzare l’ala cattolica dell’Unione. Scopo che al momento appare piuttosto un bizantinismo. Piuttosto, ora che Bagnasco ha battuto il suo primo, e fragoroso, colpo c’è chi si chiede: questo interventismo, per alcuni una ingerenza indebita, non potrebbe rivelarsi controproducente per gli stessi cattolici, rafforzando e compattando i laici, anche quelli che sui Dico hanno perplessità ?
I sondaggi sono impietosi: secondo l’Ispo, l’istituto di Renato Mannheimer perfino nel fronte laico solo il 30% sarebbe a favore delle unioni gay. Mentre da tempo tutte le rilevazioni indicano che la legge per le unioni di fatto non è considerata una priorità dall’opinione pubblica né di destra né di sinistra.
Forum: che cosa pensate della reprimenda di Bagnasco? Giova più ai laici o ai cattolici?
- Martedì 13 Marzo 2007
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Marzo 2007 alle 19:01 Dico sì: gli altri cristiani favorevoli alle coppie gay » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] La Chiesa cattolica è sola nella battaglia contro i Dico. Protestanti, anglicani e ortodossi, interpellati da Panorama, sono favorevoli al riconoscimento delle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali. “Non capisco perché si continui ad agitare il fantasma delle unioni di fatto come un attentato contro la famiglia fondata sul matrimonio” osserva il pastore valdese Paolo Ricca. “Dobbiamo prendere atto che oggi esistono tante forme di convivenza che lo Stato è chiamato a regolamentare”. Il pastore non si scandalizza nemmeno per le coppie gay (”L’omosessualità è un dato di fatto naturale”) e garantirebbe loro anche il diritto di adottare bambini, “se l’alternativa è l’orfanotrofio oppure non ci sono coppie eterosessuali disponibili”. Analoga la posizione di John Flack, vescovo anglicano e direttore del Centro anglicano di Roma: “Dal punto di vista morale non vedo ostacoli al riconoscimento delle unioni civili, anche omosessuali”. Più prudente invece sull’adozione da parte di coppie gay: “Su questo punto sarebbe meglio fare una riflessione più approfondita” suggerisce il vescovo anglicano. Anche gli ortodossi si schierano a favore dei Dico: “Penso che la Chiesa non dovrebbe sentirsi minacciata dalla legge sulle unioni di fatto” afferma Christophe D’Aloisio, presidente di Syndesmos, un organismo internazionale che riunisce 126 movimenti giovanili ortodossi. Ma aggiunge che “la Chiesa deve continuare a insegnare il valore del matrimonio cristiano”. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.