Quattro minuti e mezzo di terrore. Sono quelli registrati dal “Cockpit voice recorder” (registratore audio cabina di pilotaggio) dell’Atr 72 della Tuninter, in volo da Bari a Djerba, precipitato il 6 agosto 2005 dinanzi alla costa palermitana (13 morti e 26 sopravvissuti).
Sull’incidente la perizia disposta dai magistrati di Palermo indica che i passeggeri non furono informati della situazione e furono poco assistiti. I colloqui registrati dal cockpit voice recorder riguardano quelli in cabina di pilotaggio e con Palermo controllo.
E’ la registrazione degli ultimi 4′20″ prima dell’ammaraggio. Le frasi sono tradotte dall’inglese, arabo e francese.
Ore 15.34′33″
- comandante (Chafik Garbi): Confermi la distanza, per favore.
- Palermo controllo: 20.
- comandante: Confermi la distanza, per favore.
- Palermo: La distanza è ora 20 miglia.
- comandante: Penso…non siamo, non siamo in grado di raggiungere la terra. Siamo a quattromila piedi e non siamo in grado, abbiamo perso entrambi i motori. Ci potete mandare elicotteri o qualcosa di simile? Veloce, veloce, veloce.
- Palermo: Posso avvisare.
Il secondo pilota (Lassoued Alì Kebaier) legge ad alta voce indicazioni tecniche.
Meno 3′33″ all’ammaraggio
- comandante: E’ bene che giriamo da quella nave là, è bene se giriamo verso quella nave. No, no, il vento è forte Alì, il vento è forte, o Dio sii clemente. In nome di Dio il misericordioso, il clemente, in nome di Dio, il misericordioso, il clemente….non è partito? La batteria che ha. No, no
- secondo pilota: Cabina e cockpit, preparatevi. (Parole incomprensibili)
- Palermo: 1153, Palermo, per vostra conoscenza informiamo le …..navi. La vostra posizione è circa 22 miglia ora radiale 20…036, …radiale 036, 22 miglia
- comandante: Uhhh, la batteria! Non in grado di raggiungere, non in grado di raggiungere, 2200 piedi. Ci sono due barche, dirigiamo verso di loro, sul lato sinistro, prua 180, potete avvisarle per favore?
- comandante: Aspetta, riaccendi, dai riaccendi
- Palermo: Prua 180, confermate?
- comandante: Quale hai acceso, quale hai acceso?
- secondo pilota: Destro
- comandante: Dai, andiamo, andiamo. L’altro, l’altro
- Palermo: Tuninter 1153, Palermo, ripetete il messaggio
- comandante: C’é una barca, c’é una barca … lato sinistro…stiamo andando là. 1100 piedi
- comandante: O Dio, o Dio, sii clemente
- secondo pilota: Auto, press, dump
- comandante: Prepararsi all’emergenza, ditching.
Meno 1′55″ all’ammaraggio
- Palermo: Siete a circa…ora la posizione è circa…20 miglia ad est del campo
- Comandante: Non in grado, non in grado di raggiungere
- secondo pilota: Non in grado di raggiungere. Tuninter 1153, non in grado di raggiungere il campo, vediamo due barche sul lato sinistro, grandi barche. Proviamo ad atterrare…ad ammarare vicino. Se potete chiamare…per favore
- Palermo: (incomprensibile)….chiamiamo i militari. Il secondo pilota legge indicazioni per l’ammaraggio.
- comandante: Bene secondo (incomprensibile).
Meno 27″ all’ammaraggio
- comandante: Non avere paura….no, l’altro, l’altro. Per cinque volte viene azionato un comando.
- comandante: … sentilo, sentilo
- secondo pilota: Uguale, uguale, non vuole fare niente
- comandante: O mio Dio, sii clemente, o mio Dio sii….
- secondo pilota: Landing gear level…up…ditch push button before
- comandante: Dai va bene, dai sta con me, stai con me Alì eh. Stai attento, preparati Chokri (il meccanico che aveva raggiunto la cabina di pilotaggio ndr), Chokri preparati
- Chokri: Sono pronto
- comandante: Tocca, tocca il mare.
- Com: In nome di Dio il misericordioso, il clemente, in nome di Dio il misericordioso, il clemente, in nome di Dio il misericordioso, il clemente, in nome di Dio il misericordioso, il clemente, testimonio che non c’é altro Dio che Allah e Mohammad è il suo profeta, in nome di Dio il misericordioso, il clemente….
Splash-down ore 15.38′53″.
- Martedì 13 Marzo 2007
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Il 23 Marzo 2009 alle 17:00 Atr72, sette condanne e due assoluzioni. Per pilota e copilota 10 anni di carcere » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Si è concluso con 7 condanne (per complessivi 62 anni di carcere) e due assoluzioni il processo per l’incidente dell’ATR 72 della Tuninter precipitato il 6 agosto del 2005 nel mare di Palermo al largo di Capo Gallo. Nel diastro morirono 16 persone e altre 23 rimasero ferite. I condananti sono tutti tunisini: dieci anni di reclusione sono stati inflitti al comandante e al pilota. Nove anni al direttore generale della Tuninter e al direttore tecnico. Assolti invece due capisquadra manutenzione. Il gup de Tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha disposto inoltre un risarcimento per danni morali per complessivi 45 mila euro per le parti civili del processo per la tragedia dell’Atr 72. In particolare, è stato disposto il pagamento di una provvisionale di 15 mila euro per la fondazione ‘8 ottobre 2001′ presieduta da Paolo Pettinaroli, padre di una vittima del disastro aereo di Linate, gli altri 30 mila euro sono stati disposti per Vito Albergo, zio di Barbara Baldacci, una giovane di 23 anni morta nel disastro aereo nel 2005 davanti alle coste di Palermo. “Noi della fondazione ‘8 ottobre” ha spiegato Pettinaroli all’uscita dall’aula, “come atto simbolico prenderemo soltanto 1 euro dei 15 mila che ci sono stati assegnati dal gup, gli altri 14.999 li devolveremo in beneficenza, anche se ancora non sappiamo a quale associazione”. L’Atr 72 in volo da Bari a Djerba precipitò a causa dello spegnimento dei motori uno dopo l’altro nel giro di meno di due minuti. L’incidente hanno accertato le perizie fu causato dall’errata istallazione sull’Atr 72 ammarato, il giorno prima a Tunisi, di una spia di carburante realizzata per l’Atr 42. Installata sull’Atr 72 segnava la presenza di carburante che, invece, non c’era. Secondo l’accusa, inoltre, solo due minuti prima dell’impatto con l’acqua fu convocato il responsabile della cabina, per preparare i passeggeri a quanto stava accadendo. “Siamo abbastanza soddisfatti, crediamo che sia stata fatta giustizia con questa sentenza” ha detto la madre di Raffaele Di Tano, 42 anni, una delle sedici vittime del disastro aereo del 6 agosto 2005 davanti alle coste di Palermo. “Sì, è stata fatta giustizia” ha detto anche un’altra madre, Angela Trentadue “ma purtroppo mia figlia, Paola una ragazza di appena 27 anni, non me la ridarà nessuno. Però siamo contenti per questo risultato ottenuto”. Anche gli altri genitori e parenti delle vittime sono dello stesso parere, anche se tutti con le lacrime agli occhi. [...]
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