I risultati a cui sono giunti i consulenti del giudice delle indagini preliminari non sono identici ma portano a sostenere che l’ammaraggio sia avvenuto oltre le 12 miglia dalla costa palermitana (a circa 13) e quindi in acque internazionali.
Nell’appendice 9 della consulenza tecnica (firmata dal dottor Marretta) si legge che alle ore 15.52 la torre di controllo di Palermo individuava quale punto di impatto con il mare dell’Atr72 Tuniter TS-LBB le coordinate 38°24′110 Nord e 013°29′4 Est di Capogallo.
Nella consulenza tecnica dell’altro perito, il comandante De Masi, si sostiene che è possibile individuare con certezza il punto di impatto del velivolo ammarato con le coordinate 38°24′28 Nord e 013°29′31 Est di Capogallo. In ogni caso fuori dalle nostre acque nazionali.
- Martedì 13 Marzo 2007
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Il 23 Marzo 2009 alle 20:07 Atr72, sette condanne e due assoluzioni: 10 anni ai due piloti » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Si è concluso con 7 condanne (per complessivi 62 anni di carcere) e due assoluzioni il processo per l’incidente dell’ATR 72 della Tuninter precipitato il 6 agosto del 2005 nel mare di Palermo al largo di Capo Gallo. Nel diastro morirono 16 persone e altre 23 rimasero ferite. I condananti sono tutti tunisini: dieci anni di reclusione sono stati inflitti al comandante e al pilota. Nove anni al direttore generale della Tuninter e al direttore tecnico. Assolti invece due capisquadra manutenzione. Il gup de Tribunale di Palermo, Vittorio Anania, ha disposto inoltre un risarcimento per danni morali per complessivi 45 mila euro per le parti civili del processo per la tragedia dell’Atr 72. In particolare, è stato disposto il pagamento di una provvisionale di 15 mila euro per la fondazione ‘8 ottobre 2001′ presieduta da Paolo Pettinaroli, padre di una vittima del disastro aereo di Linate, gli altri 30 mila euro sono stati disposti per Vito Albergo, zio di Barbara Baldacci, una giovane di 23 anni morta nel disastro aereo nel 2005 davanti alle coste di Palermo. “Noi della fondazione ‘8 ottobre” ha spiegato Pettinaroli all’uscita dall’aula, “come atto simbolico prenderemo soltanto 1 euro dei 15 mila che ci sono stati assegnati dal gup, gli altri 14.999 li devolveremo in beneficenza, anche se ancora non sappiamo a quale associazione”. L’Atr 72 in volo da Bari a Djerba precipitò a causa dello spegnimento dei motori uno dopo l’altro nel giro di meno di due minuti. L’incidente hanno accertato le perizie fu causato dall’errata istallazione sull’Atr 72 ammarato, il giorno prima a Tunisi, di una spia di carburante realizzata per l’Atr 42. Installata sull’Atr 72 segnava la presenza di carburante che, invece, non c’era. Secondo l’accusa, inoltre, solo due minuti prima dell’impatto con l’acqua fu convocato il responsabile della cabina, per preparare i passeggeri a quanto stava accadendo. “Siamo abbastanza soddisfatti, crediamo che sia stata fatta giustizia con questa sentenza” ha detto la madre di Raffaele Di Tano, 42 anni, una delle sedici vittime del disastro aereo del 6 agosto 2005 davanti alle coste di Palermo. “Sì, è stata fatta giustizia” ha detto anche un’altra madre, Angela Trentadue “ma purtroppo mia figlia, Paola una ragazza di appena 27 anni, non me la ridarà nessuno. Però siamo contenti per questo risultato ottenuto”. Anche gli altri genitori e parenti delle vittime sono dello stesso parere, anche se tutti con le lacrime agli occhi. [...]
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