Passa per internet gran parte della battaglia per il riconoscimento delle coppie omosessuali. Ecco un VIDEO dal titolo “Dico sì ai Dico” di gay.it, che nel sito riporta anche filmati della manifestazione di sabato 10 marzo a Roma.
- Mercoledì 14 Marzo 2007
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 15 Marzo 2007 alle 8:48 paolo 1957 ha scritto:
Qui non si tratta di capire se i dico minacciano la famiglia, non lo credo proprio, ma di ribadire e riaffermare la distinzione fra ciò che è famiglia e ciò che non lo è.
Si tratta quindi di discutere non dei Lupi che bussano alla porta di Cappuccetto Rosso, ma di chi rappresenta la dolce fanciullina, cioè di cosa intendiamo per famiglia, altrimenti è un parlare far sordi.
http://www.fattisentire.net
Il 15 Marzo 2007 alle 9:38 utopia67 ha scritto:
Ma insomma c’è bisogno veramente di una legge x assicurare i diritti a dei cittadini?io penso di no forse c’è solo bisogno che alcune leggi già esistenti vengano fatte applicare e possibilmente migliorate nei punti sensibili x risolvere i problemi che gli omosessuali hanno.ma non possiamo fare di tutta l’erba un fascio non possiamo smantellare la famiglia.Le differenze ci sono eccome e non parlo di omosessuali ma delle persone che per libera scelta non si sposano e convivono,hanno scelto per motivi personali di non avere legami nè tutele,quì non si parla di religione non tutti si sposano in chiesa ma il matrimonio è un contratto faTTO di diritti e di doveri chi sceglie di non sottoscriverlo deve essere libero di farlo ma non può assolutamente pretendere di avere gli stessi diritti di chi quel contratto lo ha regolarmente registrato.
Il 15 Marzo 2007 alle 20:06 uycas ha scritto:
basta il buon senso tolleranza e soprattutto educare, sottolineando che i gay non sono come quelli che si vedono in tv (servizi tv, film, tf attivisti della sinistra) che sembrano delle macchiette, ma persone normalissime maggari anche di destra che vivono una vita come tutti e che possono essere anche ottimi genitori, vicini di casa etc e che invece di provare passioni per una persona di sesso opposto provano pulsioni e sentimenti per persone dello stesso.
Secondo me si possono anche usare termini che siano sinonimi di famiglia e matrimonio ma quello che importa è la sostanza, quello che uno si sente e si crede di fare o come vivere quell’emozione.
Per quanto riguarda i dico sono quasi inutili tranne che per la successione e la pensione per il resto è suff. un buon avvocato od un notaio e si sistema tutto.
se vogliamo parlare di nozze gay iniziamo a parlare di unioni registrate oppure far notare che nel nostro codice civile nel titolo del matrimonio non esiste la parola uomo e donna quindi con un buon avvocato ed un giudice aperto di mente si potrebbe avere il matrimonio gay senza tanti problemi ed altre pesantissime leggi, fatte dalla sinistra italiana.
giorgio
Il 16 Marzo 2007 alle 1:33 kyspios ha scritto:
La famiglia è composta in linea di massima da madre padre figli (ci sono poi casi dove i genitori sono separati e/o vedovi e il o i figlio/i vivono con uno dei 2, ma questi sono casi particolari). Secondo me la coppia omosessuale non costutuisce una famiglia, ma un altro genere di nucleo diverso dalla famiglia. Per non parlare poi di matrimonio: cosa vuol dire matrimonio gay?nulla! MATRIMONIO è una parola che deriva dal latino MATER = madre, insomma dopo il matrimonio la donna diventava madre (non voglio essere bacchettone, cioè ora nel mondo sono milioni le coppie che per un motivo o per l’altro non possono avere figli o che hanno figli al di fuori del matrimonio, ma questi sono casi particolari. Insomma il matrimonio è un’istituzione nata per tutelare la famiglia dove sono presenti una madre un padre e dei figli.questo in linea di massima). Riassumendo: per le unioni omosessuali secondo me non bisogna parlare nè di famiglia nè di matrimonio (come avrete già capito non voglio neanche sentire parlare della possibilità di adozioni gay), tuttavia anche gli omosessuali sono cittadini italiani, non capisco quindi perchè farla così complicata: perchè non istituire un nuovo nucleo, chiamarlo magari unione gay o qualcosa di simile, un nucleo diverso da una famiglia , ma con diritti molto simili (non dico uguali perchè ribadisco: sono contrario alle adozioni gay)? Insomma così prenderemo 2 piccioni con una fava (1- il vaticano non può più dire che viene minacciata la famiglia dato che DI FATTO non viene a costituirsi una famiglia.. 2- gli omosex hanno riconosciuti i loro diritti)…
PS ovviamente io penso che i dico siano rivolti soprattutto agli omosessuali, infatti le persone che convivono non ne dovrebbero avere bisogno, dato che se vogliono dei diritti basta che si sposino (e non venitemi a dire che ci possono essere dei problemi magari anke di natura economica: per sposarsi non è obbligatorio un ricevimento!!!)
Il 16 Marzo 2007 alle 10:21 uycas ha scritto:
i dico sono inutili bastano gli strumenti giuridici a disposizione, poi le convivenze devono essere una transizione al matrimonio oppure a lasciarsi non devono essere istituzionalizzati per essere eterni.
Per i gay le unioni registrate come in svizzera sono il minimo soltanto che sarebbe meglio fare in modo da non intasare i tribunali in caso di patologie matrimoniali.
Per le adozioni gay forse genitori omosessuali possono essere meglio di padri alcolizzati e violenti, madri nevrotiche che pensano alla carriera, o di famiglie sfasciate e magari genitori che per puro caso hanno avuto un figlio e poi si sono dimenticati.
Il problema è che molte coppie gay sono volubili e pensano più con l’organo riproduttivo che nell’interesse della coppia, soprattutto se sono stati cresciuti con l’idea che essendo gay è una croce che devi portarti per tutta la vita oppure condanna anche gli altri.
Un altro problema è che molti gay si ghettizzano e frequentano locali che a mio giudizio sono ghetti e soprattutto politicizzati.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.