- Tags: bambini, cellulari, scuola, statistiche, telefonia
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Il 61% degli scolari tra gli 8 e gli 11 anni ha il telefonino. In base alla ricerca condotta dall’Università di Udine su un campione di 1212 scolari nelle regioni di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Toscana e Veneto, risulta che solo il 39% degli intervistati dichiara di non possedere un telefono cellulare. Lo studio, contenuto nel libro Infanzia, media e nuove tecnologie, racconta che i bambini del sud hanno un cellulare addirittura nel 90% dei casi. I motivi per il quale lo utilizzano sono l’invio di sms, la possibilità di cercare un amico, scaricare musica e inviare mms. Spendono in media 12 euro al mese per le ricariche, e nel 63% dei casi fanno da una a tre telefonate al giorno. Esattamente come vedono in famiglia: i bambini dicono che il 93% delle mamme ha un numero proprio, così come il 92% dei papà e il 47% di fratelli e sorelle.
Le cifre parlano chiaro: il Rapporto e-family 2007, presentato qualche giorno fa da Confindustria Servizi innovativi e tecnologici, traccia il quadro di un’Italia appassionata di tecnologia: c’è almeno un apparecchio di telefonia mobile nel 90% delle famiglie, nel 69% dei casi ci sono invece più cellulari. Per quanto riguarda i telefonini di terza generazione il loro ingresso nel mercato sta procedendo velocemente: il numero dei possessori è più che raddoppiato nel giro di un anno, in particolare nelle case che non hanno la linea fissa. La spesa annuale media per servizi di telefonia (fissa e mobile) si aggira intorno ai 1.000 euro, di cui il 60% destinata a servizi di telefonia mobile. Del resto già il Rapporto Eurostat 2006 sulle telecomunicazioni nell’Unione Europea, analizzando gli ultimi dati disponibili, parlava di 63 milioni di cellulari in Italia nel 2004, a fronte di 58 milioni di abitanti (108,4 telefonini ogni 100 abitanti). Nella classifica europea stilata dal rapporto dall’Eurostat, il Belpaese risulta battuto solamente da Lussemburgo, con circa 1,5 abbonamenti per abitante, e Svezia, con 109 contratti su 100 abitanti.
In testa alle preferenze c’è il colosso Nokia, che prevede di vendere 1,2 miliardi di cellulari in tutto il mondo nel 2007, seguito da Motorola e Samsung. La stima, fornita dagli esperti di Gartner Group, società leader nel settore ricerche e consulenze, completa il quadro con i numeri delle vendite: nel 2006 sono stati venduti in totale quasi 991 milioni di telefoni mobili, con un incremento del 21,3% rispetto all’anno precedente.
- Venerdì 16 Marzo 2007
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Commenti
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Il 21 Settembre 2007 alle 16:28 Bambini e cellulare, un idillio. Con il placet di mamma e papà » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Altro che Winx, videogames o Gormiti. È il cellulare la vera coperta di Linus dei bambini: l’84% ne possiede uno ma, sorpresa, la maggior parte lo ritiene utile soprattutto per essere sempre rintracciabile dai genitori. Da strumento di perdizione avversato dagli educatori (ma acquistato in massa da mamme e papà) a prezioso strumento di controllo parentale, quindi? Così sembrerebbe, secondo i dati presentati oggi a Milano, che emergono da Baby Consumers, rapporto su consumi e minori, a cura del Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino. Elaborato da un questionario di 35 domande a 2.693 studenti di età compresa tra gli 8 e i 15 anni. Un’indagine che prende in esame i consumi mediatici e le nuove tecnologie, affrontando anche il rapporto dei minori con le nuove tecnologie (pc, web, Ipod, videogiochi). La funzione di controllo, che spesso porta i genitori a cedere sull’acquisto del cellulare anche per il piccolo di casa, è evidente dai numeri: dopo gli amici, i ragazzi chiamano più spesso i genitori (34,3%) e ricevono da loro più di un terzo delle telefonate. Nonostante le polemiche fra i banchi di scuola, pare sappiano perfettamente quando è il caso di mettere il silenziatore al loro nuovo compagno di giochi; il 71% ritiene opportuno spegnerlo in aula e il 68% in chiesa. I ragazzini non sfuggono, com’era immaginabile, alle regole del marketing; la maggior parte sceglie il modello seguendo la pubblicità o copiando quello visto in mano all’amico. Però per fortuna dei genitori, sembrano morigerati con la bolletta. Più della metà non supera i 10 euro al mese, anche perché imperversano gli Sms, più rapidi ed economici. [...]
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