
Il sito internet che dovrebbe servire a pubblicizzare, entro i patrii confini e all’estero, l’immagine dell’Italia è stato colpito dalla vendetta di Montezuma digitale. Da qualche giorno e ancora oggi se da Google, il motore di ricerca più famoso del mondo si digita “merda” , la ricerca dà come primo risultato proprio www.italia.it.
Ma questa volta la politica non c’entra. Italia.it è rimasto vittima del Googlebombing, una tecnica che sfrutta un punto debole del motore di ricerca: viene attribuita importanza a una pagina in rapporto a quante volte è linkata da altri siti web. Di solito è una pratica utilizzata per denigrare un sito o l’argomento in esso trattato, ma viene utilizzata anche dagli spammer per posizionare in alto determinati siti ai primi posti sui motori di ricerca. Che il nuovo portale (e relativo logo) del turismo italiano non piacesse al popolo della rete (e non solo) si era capito da subito. Ereditato dall’ex ministro Lucio Stanca, realizzato da Ibm e partorito in pompa magna dall’attuale dicastero dei Beni Culturali (quello di Francesco Rutelli, immortalato da un video esilarante postato du YouTube), costa troppo e convince poco: sia per i contenuti, sia per la tecnologia impiegata, sia per quel logo (costato centomila euro) che il ministero della Grafica, in una lettera-manifesto, bolla come un “Cetriolo”.
Al di là della “provocazione” tecnologica, l’associazione sito-parola dice di quanti e quali commenti il portalone del turismo abbia suscitato ancor prima di debuttare in rete. Per segiuirne la cronologia è anche nato un nuovo servizio, messo in piedi da Scandalo Italiano: un sito, un programma.
- Domenica 18 Marzo 2007

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Commenti
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Il 19 Marzo 2007 alle 10:26 marco.mazzei ha scritto:
Il 31 marzo prossimo, a Milano, ci sarà un incontro spontaneo di tutti coloro che sono disponibili e intenzionati a rifare il sito secondo logiche di sviluppo più aperte ed efficaci. Il sito di riferimento per tutte le informazioni è: ritalia.eu
Il 21 Gennaio 2008 alle 18:51 Sprechi digitali: chiude il portale Italia.it. Sette milioni di euro in fumo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sette milioni di euro in fumo. Una pioggia di polemiche che hanno accompagnato il progetto fin dall’esordio. E, dallo scorso weekend, la definitiva scomparsa dalla rete. Risultato: Italia.it non è riuscito a raggiungere neanche il primo anno di vita. Presentato in pompa magna lo scorso febbraio da Francesco Rutelli (insieme al contestato logo “a forma di cetriolo” e all’esilarante video “Please visit our country”), il “mostro” - come è stato subito etichettato dai blogger - non è riuscito a sopravvivere a se stesso. [...]
Il 21 Gennaio 2008 alle 22:13 Sprechi digitali: chiude il portale Italia.it. Sette milioni di euro in fumo » eBlog Network - Magazine ha scritto:
[...] Sette milioni di euro in fumo. Una pioggia di polemiche che hanno accompagnato il progetto fin dall’esordio. E, dallo scorso weekend, la definitiva scomparsa dalla rete. Risultato: Italia.it non è riuscito a raggiungere neanche il primo anno di vita. Presentato in pompa magna lo scorso febbraio da Francesco Rutelli (insieme al contestato logo “a forma di cetriolo” e all’esilarante video “Please visit our country”), il “mostro” - come è stato subito etichettato dai blogger - non è riuscito a sopravvivere a se stesso. [...]
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