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	<title>Italia &#187; Italia.it non piace. Per Google è un sito di m&#8230;</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Italia.it non piace. Per Google è un sito di m…</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 08:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.durante</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Se sul motore più famoso del mondo si digita la parola "merda", in pole position tra i risultati compare niente meno che "Italia.it". Il costoso portalone di promozione turistica è rimasto vittima del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Googlebombing" target="_blank">Googlebombing</a>: un modo per dire quanti e quali commenti negativi abbia suscitato fin dal suo debutto in rete]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-1164"><img border="0" src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_italiait.jpg" alt="La home page del sito internet che dovrebbe servire a pubblicizzare l'immagine dell'Italia" /></a><br />
<a target="_blank" href="http://www.italia.it/">Il sito internet</a> che dovrebbe servire a pubblicizzare, entro i patrii confini e all&#8217;estero, l&#8217;immagine dell&#8217;Italia è stato colpito dalla vendetta di Montezuma digitale. Da qualche giorno e ancora oggi se da <a target="_blank" href="http://www.google.it/">Google</a>, il motore di ricerca più famoso del mondo si digita &#8220;merda&#8221; , la ricerca dà come primo risultato proprio www.italia.it.<br />
Ma questa volta la politica non c&#8217;entra. Italia.it è rimasto vittima del <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Googlebombing">Googlebombing</a>, una tecnica che sfrutta un punto debole del motore di ricerca: viene attribuita importanza a una pagina in rapporto a quante volte è linkata da altri siti web. Di solito è una pratica utilizzata per denigrare un sito o l&#8217;argomento in esso trattato, ma viene utilizzata anche dagli spammer per posizionare in alto determinati siti ai primi posti sui motori di ricerca. Che <a href="http://blog.panorama.it/italia/2007/03/07/rutelli-please-visit-italiait/">il nuovo portale (e relativo logo) del turismo italiano non piacesse</a> al popolo della rete (e non solo) si era capito da subito. Ereditato dall&#8217;ex ministro Lucio Stanca, realizzato da Ibm e partorito in pompa magna dall&#8217;attuale dicastero dei <a target="_blank" href="http://www.beniculturali.it/ministero/default.asp?nd=mi">Beni Culturali</a> (quello di Francesco Rutelli, <a target="_blank" href="http://www.youtube.com/v/v12ghF6G1Ks">immortalato da un video esilarante</a> postato du YouTube), costa troppo e convince poco: sia per i contenuti, sia per la tecnologia impiegata, sia per quel logo (costato centomila euro) che il <a target="_blank" href="http://www.ministerodellagrafica.org/">ministero della Grafica,</a> in una lettera-manifesto, bolla come un &#8220;Cetriolo&#8221;.<br />
Al di là della &#8220;provocazione&#8221; tecnologica, l&#8217;associazione sito-parola dice di <a target="_blank" href="http://bonacina.wordpress.com/2007/03/14/perche-sanremo-e-san-remo/">quanti e quali commenti</a> il portalone del turismo abbia suscitato ancor prima di debuttare in rete. Per segiuirne la cronologia è anche nato un nuovo servizio, messo in piedi da <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/italiait-in-breve/">Scandalo Italiano</a>: un sito, un programma.</p>
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