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Parte all’insegna dei giovani la grande kermesse capitolina dedicata ai 50 anni dell’Europa. Dal 23 al 25 marzo, più di 200 ragazzi di ogni paese europeo fra i 18 e i 30 anni si riuniranno a Roma, città nella quale i Trattati sono stati firmati, per discutere del futuro dell’Ue. La tavola rotonda del primo vertice della gioventù si può seguire in diretta on line domenica 25 marzo dalle 8.45 alle 13.30.
Notte bianca nelle aule universitarie: gli atenei romani apriranno le porte al pubblico durante la notte del 24 marzo, organizzando lezioni e attività culturali il cui filo conduttore sarà, ovviamente, l’Europa. Nel pomeriggio si terrà una kermesse sportiva allo stadio dei Marmi con tornei ed esibizioni di sportivi europei. Sul fronte istituzionale, il presidente del Senato, Franco Marini, e quello della Camera, Fausto Bertinotti, hanno invitato i presidenti dei Parlamenti nazionali dei 27 paesi Ue a una cerimonia celebrativa che si svolgerà il 23 marzo nell’aula del Senato. Il prestigioso Salone dei Corazzieri del Quirinale ospita la mostra che raduna 27 opere (guarda la gallery) di grande prestigio, ciascuna rappresentativa di un paese Ue (aperta al pubblico fino al 20 maggio). Fra le opere, «Il Pensatore» di Rodin, il «Ritratto dell’uomo dagli occhi grigi» di Tiziano, una Kore dall’Acropoli di Atene, la «Donna sdraiata» di Schiele, il «Ritratto di Jakob Muffel» di Dürer, «L’arrivo di Louis-Philippe a Portsmouth» di Turner e «Vista del giardino di Villa Medici» di Velázquez. Altra esposizione, «Lira italiana, moneta europea», nelle sale del museo Numismatico della Zecca, all’interno del ministero dell’Economia e Finanze: espone, oltre alle monete euro italiane, le monete in lire e in euro create per celebrare eventi europei con i modelli originali in gesso e le fusioni in bronzo utilizzate per la realizzazione dei conii (aperta al pubblico dalle 10.00 alle 18.00 del 24 e 25 marzo). I musei Capitolini ospitano, invece, la mostra della copia originale dei Trattati di Roma, proprio nella prestigiosa Sala degli Orazi e dei Curiazi dove furono firmati, accompagnata dalla proiezione di filmati d’epoca riguardanti la cerimonia della firma del 25 marzo 1957 (aperta al pubblico fino al 30 marzo).
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Commenti
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Il 21 Marzo 2007 alle 20:17 » Una notte di feste per i 50 anni dell’Europa » Panorama.it – Mondo » Blog Archive ha scritto:
[...] Ci sarà anche Zucchero alla serata pop organizzata all’Atomium di Bruxelles sabato 24 marzo per festeggiare i 50 anni dell’Europa. E con lui sfileranno sul palco per il concerto dal vivo i Simply Red, Carla Bruni, Las Ketchup, i Gipsy King e molti altri artisti. Mentre nel centro della capitale europea, al Palais des Beaux-Arts, l’Orchestra filarmonica di Lussemburgo eseguirà la Nona sinfonia di Beethoven. Ma gli appuntamenti più diversi (con concerti di musica classica, jazz, pop e rock) sono previsti in tutte le 27 capitali dell’Ue (qui l’elenco per paese) e nel resto del mondo, oltre che in Italia. Nell’ambito dello «Jazz in Europe now» suoneranno alcuni dei migliori jazzisti europei come Aka Moon, il Jacky Terrasson Trio e il tenor-sassofonista ungherese Gabor Bolla, appena diciottenne, con il suo quartetto. In Portogallo, oltre 220 «bandas» sparse in tutto il paese apriranno contemporaneamente un concerto sulle note dell’«Ode alla Gioia», l’inno europeo. In Germania, musicisti provenienti da tutti i 27 paesi Ue si esibiranno in una tournée che si sposterà in ben 50 città tedesche. Lo storico «compleanno» sarà accompagnato da una grande «festa di piazza» fatta di balletti, degustazioni gastronomiche, eventi culturali, conferenze, proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, manifestazioni sportive, festival, mostre di ogni tipo. E giochi di luci: la torre Agbar a Barcellona, disegnata dall’architetto francese Jean Nouvel e simbolo della città, sarà illuminata per tutta la notte con i colori dell’Ue. [...]
Il 22 Marzo 2007 alle 10:51 il guru on line ha scritto:
Questa è l’ennesima prova che esite una giustizia divina, La turco dovrà persguire i suoi intenti ad Amesterdam.
Il 23 Marzo 2007 alle 15:43 fraaltini ha scritto:
Bhe l’Unione Europea. Le ho voluto bene. Ho analizzato qualche anno fa il progetto dell’UE tra politica e nuovi media. Progetto ambizioso. Tra teorici favorevoli e contrari alla Costituzione europea, favorevoli e contrari all’introduzione dell’Euro, tutti pero’immaginavano uno “spazio comune”, un “luogo” in cui ogni stato avrebbe potuto esporre i propri problemi nazionali e auspicare delle migliorie di sistema nella governabilità. E’ stato cosi’? E’ cosi’? Qualche anno fa, c’erano Prodi (primo ad essere da me mensionato solo per il suo ruolo nell’UE), Napolitano, l’allora Presidente Ciampi…di certo ne dimentico altri! Personaggi questi forse in grado da fare da cerniera tra il concetto di Europa di 50 anni fa, e il sistema economico-finanziario che l’UE ha creato, o meglio a voluto creare. Qualche anno fa, studiando le dinamiche interne all’Unione e quelle che reggevano il confronto tra stati nazionali e governo sovranazionale, ho notato un enorme gap esistente tra i cittadini europei e la stragrande maggioranza degli europarlamentari, li’ a Bruxels chissa’ per quali motivi. Qualche anno fa l’uso dei nuovi media e le loro applicazioni nel campo della democrazia diretta facevano sperare in un utilizzo critico dei new media rapportati a nuovo strumento di democrazia. Mi domando ancora dopo anni…e vi domando..le tecnologie della comunicazione saranno in grado di eliminare quel gap strutturale tra politica e cittadinanza..a livello nazionale sara’ difficile, ma perche’ non auspicarlo a livello sovranazionale..?
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