Gli universitari: “Berti_not_in my name” e “D’Alema go home”

Un muro dell'università La Sapienza di Roma, con manifesti che contestano la guerra e criticano Bertinotti.<br> (Credits: Ansa)

Bertinotti contestato all’università Roma, D’Alema a quella di Firenze. La politica estera del governo Prodi è sotto il fuoco di polemiche che si levano da destra e da sinistra. In attesa del banco di prova, oggi, con il voto al Senato per rifinanziare le missioni all’estero.
“Buffone sarai tu, chiedimi scusa”: Bertinotti era furente. La contestazione di una cinquantina di studenti, ieri, alla Sapienza di Roma ha bucato il suo orgoglio, ed è finita sulle prime pagine dei giornali, perché erano almeno trent’anni che la sinistra universitaria non se la prendeva così con la sinistra di Palazzo. “Guerrafondaio”. “Buffone”. “Assassino”. “Berti Not in my name”. La mobilitazione era stata preparata in Rete, nel blog del Coordinamento collettivi della Sapienza. Dalle pagine on line il volantino annunciava “Non possiamo non contestare un governo che ha fatto della PACE un semplice spot preelettorale”. Il sito Informationguerrillia dà manforte agli studenti. E mentre Prodi annuncia alle agenzie di stampa la sua solidarietà per il presidente della Camera, in Rete la discussione continua. Anche a destra dove Bertinotti è assolto pur con un’accusa di doppiezza. E in molti blog, dove la questione più dibattuta è quella che approda oggi al Senato: come si concilia la vera non violenza con il via libera alle missioni di guerra?

Sulla politica estera è stato contestato ieri anche Massimo D’Alema. Arrivato all’università Cesare Alfieri di Firenze per una lezione sul Medio Oriente, il ministro degli Esteri si è trovato davanti una trentina di ragazzi di Azione Universitaria (An) che sventolava uno striscione con la scritta “Dalemullah go home”. Il riferimento era più esplicito in un banchetto degli Studenti per la Libertà (FI), che esponeva una foto del ministro con una frase pronunciata alla vigilia della scorsa votazione sul rifinanziamento della missione italiana: “Se non c’è maggioranza, si va a casa”. Dentro l’aula, altre contestazioni. Questa volta da sinistra: striscioni contro “L’imperialismo” e voci che gridano “Guerrafondaio”. D’Alema non se ne va infastidito come Bertinotti. Se la cava con qualche artificio retorico. E s’infila in macchina compiaciuto della sua vittoria dialettica. Ma la vera battaglia, per lui come per Bertinotti, è oggi, a Roma.

Leggi anche: Università, la contestazione a colpi di blog

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 28 Marzo 2007 alle 20:41 shake166 ha scritto:

Ma non lo sapete neanche voi che volete! Studenti, pensate alle vostre tasse universitarie bruciate in fuochi d’artificio o assurdi depliant. Risparmiate sugli striscioni e concentratevi sui reality. Molto, molto meglio. http://thesmokers.blog.excite......it/

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101