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	<title>Italia &#187; Ritalia.eu: quelli che vogliono rifare l&#8217;Italia. In rete</title>
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	<description>Canale Italia di Panorama.it</description>
	<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 18:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>Ritalia.eu: quelli che vogliono rifare l’Italia. In rete</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2007 16:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo.durante</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il sito che doveva promuovere il turismo nel Belpaese continua a far discutere. Fioccano le proteste e le proposte. È nata addirittura una community che, dal basso, prepara la rivoluzione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-1987"><img border="0" src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10027/normal_ritalia.jpg" /></a><br />
L&#8217;ultima lamentela (in ordine di tempo) è di <a target="_blank" href="http://www.unionturismo.it/">UnionTurismo</a> (Associazione nazionale delle Aziende e degli Enti pubblici e privati di promozione turistica): &#8220;L&#8217;Abruzzo senza coste, spiagge e mare è un&#8217;assurdità visto che da Ortona a Roseto, da Giulianova ad Alba Adriatica il mare è di qualità e apprezzato da milioni di turisti italiani e stranieri&#8221;. Il &#8220;macroscopico errore&#8221;, rilevato dal presidente di UnionTurismo Gian Franco Fisanotti, è, manco a dirlo, uno dei tanti che abbondano sul portale <a target="_blank" href="http://www.italia.it">www.italia.it</a>, ormai da tempo nel mirino del popolo della rete (blogger e non solo).<br />
Pur non essendo ancora chiuso il tempo delle critiche, si apre sabato 31 marzo quello delle proposte alternative: trova il suo culmine infatti <a href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/03/21/prove-tecniche-di-democrazia-elementare-perche-firmare-la-lettera-aperta-a-prodi-per-fare-chiarezza-su-italiait/">l&#8217;iniziativa</a> di <a target="_blank" href="http://scandaloitaliano.wordpress.com/italiait-in-breve/">Scandalo Italiano</a>: una <a target="_blank" href="http://www.petitiononline.com/italiait/petition.html">lettera aperta Prodi, Rutelli e Nicolais</a>, affinché mettano a disposizione dei firmatari gli atti della Pubblica Amministrazione relativi al sito.<br />
Sempre sabato, <a target="_blank" href="http://www.unimib.it/">all&#8217;Università Bicocca</a> di Milano, si incontrano esperti del web, informatici, creativi, project manager e semplici cittadini per discutere su un progetto alternativo a Italia.it. Il sito di riferimento per tutte le informazioni è: <a target="_blank" href="http://www.ritalia.eu/">ritalia.eu</a>.<br />
Italia.it è nato per presentare il Belpaese al mondo, aspirando a competere con i più collaudati siti nazionali di Francia e Spagna, presi da sempre come esempio. Un portale, insomma, dove gli stranieri dovrebbero trovare informazioni utili e affascinanti per organizzarsi una vacanza in Italia. Ideato nel 2004 dall&#8217;allora ministro per l&#8217;Innovazione e la Tecnologia Lucio Stanca, dopo tre lunghi anni di &#8220;gestazione&#8221; e una spesa choc di 45 milioni di euro, è andato in rete alla fine di febbraio alla <a target="_blank" href="http://bit.expocts.it/">Bit di Milano</a>, per volere del ministro dei <a target="_blank" href="http://www.beniculturali.it/ministero/default.asp?nd=mi">Beni Culturali</a> Francesco Rutelli. Da allora si è formata in rete una community piuttosto &#8220;rumorosa&#8221; che non ha risparmiato al sito alcuna critica: assenza di interattività, errori inconcepibili, difficoltà tecniche. Nella blogosfera l&#8217;idea che ci si è fatti di Italia.it: è che sia un sito nato già vecchio. E, incontrandosi, vogliono dimostrare di poter fare di più e meglio, per non passare come i &#8220;soliti&#8221; disfattisti. È la democrazia partecipata nell&#8217;era del web 2.0.</p>
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