La notizia che tutti aspettavano a Miasino, in provincia di Novara, è arrivata intorno alle 23.
Ad appena 24 ore dal sequestro, probabilmente a causa della pressione che le forze dell’ordine stavano esercitando sulla zona, Barbara è stata liberata. La direzione distrettuale antimafia aveva già disposto il blocco dei beni della famiglia Vergani, ma stasera è stata lei stessa a chiedere aiuto in strada vicino Ghemme, un paese a breve distanza dal suo. E’ stata portata subito nella caserma dei carabinieri di Borgomanero che era diventata il centro di coordinamento delle indagini.
- Domenica 1 Aprile 2007
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Il 1 Aprile 2007 alle 22:39 Chi lo dice ai Vergani che per Barbara non si può trattare? » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Liberata Barbara Vergani Panorama Canali Italia Chi lo dice ai Vergani che per Barbara non si può trattare? [...]
Il 5 Aprile 2007 alle 12:50 Vergani e gli altri: i sequestratori della porta accanto sono cosa nostra » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Emergenza criminalità straniera? Sarà, ma la cronaca recente riserva qualche sorpresa. A rapire Barbara Vergani è stata una banda raffazzonata di compaesani, neanche giovanissimi. A sceglierla come obiettivo, un ex dipendente del padre Carlo: Virgilio Giromini aveva scelto la vittima e aveva arruolato come carcerieri l’anziana baby sitter dei suoi figli, Alessandra Cerri, e un conoscente di lei, Giuseppe Lettini, muratore di Borgomanero. La villa dell’imprenditore edile a cui volevano estorcere denaro sequestrando Barbara, era appena poche vigne più in là da Ghemme terra di Nebbiolo, dove abitavano i sequestratori. La strage di Erba (qui una rassegna di video), in cui morirono il piccolo Youssef, la sua mamma, la nonna e una vicina, ha fatto correre fiumi di inchiostro sui vicini di casa assassini, Olindo Romano e Rosa Bazzi. Ma prima che la giustizia illuminasse davvero la scena del delitto, era stato sin troppo facile puntare il dito contro l’unico componente della famiglia non ucciso la notte dell’11 dicembre 2006: Azouz il tunisino. [...]
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