Contrordine compagni, il Governo non vuole che su Telecom passi lo straniero

Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli, e Paolo Gentiloni ministro delle Conmunicazioni
La svolta, più o meno a sorpresa, nella partita Telecom Italia fa volare in Borsa il titolo e manda in fibrillazione il governo. A dirlo, i fatti. E le dichiarazioni.
Da una parte, e in tempi non sospetti, quelle rese dal presidente del Consiglio Romano Prodi, durante la sua visita in Brasile e Cile, poco meno di una settimana fa: “Olimpia e le banche? È un problema che riguarda esclusivamente Telecom Italia e non il governo”. Il premier Prodi così affrontava l’argomento tlc durante l’incontro con la Fiesp, l’associazione degli imprenditori dello Stato di San Paolo. Annunciando cioè che al governo toccava solo un ruolo da spettatore nella vicenda. Anzi, insistendo sulla vocazione all’apertura del mercato mostrata dall’Italia, anche nel comparto della telefonia dichiarava “nessuna preclusione agli investimenti stranieri nel settore”. Dove, per altro, “la presenza straniera è fortissima: tra le prime sei imprese telefoniche italiane, cinque sono a capitale non italiano e mi sembra che un’apertura più di cosi non possa essere dimostrata”.
Parole che oggi stonano parecchio con quelle pronunciate da due ministri, appena saputo che il consiglio di amministrazione straordinario di Pirelli S.p.a. ha valutato “favorevolmente” le due distinte offerte di AT&T e American Movil per l’acquisto di un terzo delle azioni di Olimpia, holding di controllo di Telecom Italia. Il ministro competente, quello delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, in una nota ha espresso “grandissima preoccupazione” annunciando che “il governo seguirà con grande attenzione l’evolversi della situazione”. L’altra posizione è quella del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che con toni al solito più battaglieri ha fatto sapere che la preoccupazione non basta: “Il Governo italiano deve essere pronto a contrastare queste azioni”. Perché, sbotta il ministro: “Deve finire questo shopping che finanzieri internazionali d’assalto vanno facendo ad asset fondamentali per l’Italia, come Telecom. Chiedo a Prodi di convocare un incontro urgente per reagire in modo istituzionalmente adeguato”.
Bisognerà aspettare la definitiva parola del portavoce unico, Silvio Sircana, per conoscere realmete la posizione del governo italiano nella vicenda? Oppure tutto si riduce a una strategia più oscura ma più ampia: attirare compratori stranieri per spronare quelli italiani a muovere le loro divisioni a difesa del mercato nostrano?

Commenti

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Il 2 Aprile 2007 alle 11:26 Telecom, il bluff di Tronchetti e il rovescio del confitto d’interessi » Panorama.it – Economia ha scritto:

[...] Il grande bluff lo mette sul tavolo Marco Tronchetti Provera dopo aver assistito all’ennesima vittoria dell’Inter. Un’offerta di americani e messicani per rilevare la partecipazione di maggioranza di Pirelli in Olimpia, e la quota di controllo della Telecom in essa contenuta. Mossa a sorpresa, che ha spiazzato tutti, e che toglie la vicenda del colosso telefonico dal limbo in cui sembrava rinchiusa. Soprattutto dopo che le banche si erano rifiutate di pagare le azioni Telecom al prezzo chiesto dal presidente della Pirelli. Una mossa destinata a sparigliare anche nei palazzi della politica. Forte di una fresca dichiarazione di Romano Prodi “Non ho nessuna preclusione all’ingresso di capitali stranieri in Telecom”, Tronchetti Provera lo ha preso in parola tirando fuori dal cilindro un’offerta congiunta di At&t e dell’American Movil del finanziere messicano Carlos Slim (una vecchia conoscenza per il genero di Leopoldo, che di recente aveva mostrato interesse a rilevare le attività brasiliane del gruppo). A questo punto la partita subisce un’improvvisa quanto inaspettata accelerazione. Le banche dovranno rivedere le loro posizioni, con sul collo il fiato della politica che già, nonostante la professione liberista e mercatista del premier, sta sparando ad alzo zero. E con qualche ragione: può essere l’Italia l’unico paese industrializzato in cui le sue tlc sono in mano agli stranieri, dopo che straniere sono già le altre aziende (Wind, 3, e ora Fastweb) che operano nel settore? Dunque, via alla cordata di salvataggio italiano, perché il grande “bluff” di Tronchetti richiede una risposta immediata. È probabile che, come del resto accaduto negli ultimi mesi, sia la Banca Intesa di Giovanni Bazoli a riprendere in mano tutto il dossier. E che ci sarà una corsa a cercare investitori privati destinati ad affiancare gli istituti di credito nell’operazione. Si era già parlato di una disponibilità di Roberto Colaninno, ma quando si parla di privati il pensiero corre a un solo nome, quello di Fininvest. Per la holding del Biscione la Telecom costituisce il sogno di una integrazione tra tlc e contenuti che ne farebbe di colpo uno dei colossi mondiali. Nei mesi scorsi, di fronte all’idea, Fedele Confalonieri aveva reagito come di fronte alla preda bella ma impossibile. “Magari” aveva detto “ma non ce lo faranno mai fare”. Per via della politica, naturalmente. La stessa politica che, quando si era capito che Colaninno e Gnutti avevano deciso di uscire di scena, aveva impedito a Silvio Berlusconi di dare corso alla grande fusione. Già, la politica. E quel conflitto di interessi a rovescio che ha sin qui tarpato le ali ai sogni di gloria della Fininvest. Ma che ora appare come una tentazione irresistibile, sicuramente più di una presenza (all’opposizione) nel pantano della politica. [...]

Il 3 Aprile 2007 alle 6:33 francescoreiki ha scritto:

Sull’Olimpia e la Telecom il nazionalismo economico di Prodi, puzza

Il gruppo Pirelli possiede l’80% dell’Olimpia che a sua volta detiene il 18% di Telecom Italia, Pirelli deve liberarsi di quel suo 80% per evitare di essere obbligato a ad assumersi i debiti di Olimpia e Pirelli che sommati, sorpassano il totale di tutta la nostra finanziaria sono di 57.12 miliardi di $. L’Hinduja group, lo stesso gruppo finanziario che fu convolto nello scandalo Bofors, per corruzione in un acquisto di armi, nel quale un nostro connazionale Ottavio Quattrocchi fu incriminato, e ricercato per lungo tempo dalla CBI indiana Central Bureau Investigation, FINO AL RECENTE ARRESTO DEL 6 FEBBRAIO 2007 IN ARGENTINA ha annunciato di voler acquistare il 18% di Telecom ITALIA, per un prezzo che sembra sia aggiri sui 12/13 miliardi di $. dall’Economic Times

questo il link
http://economictimes.indiatime.....161916.cms

Sia le preoccupazioni che nazionalismo economico del governo sono fasulle fasullo! qui non c’e’ una solo tentativo di arricchimento improprio, si noti come il denaro da Euro qui, in questa bufala sopra, poi diventa in $ e adesso l’ultima offerta con il finto rigurgito di nazionalismo economico , ma ben peggio, alla fine si potrebbe decidere con la scusa dell’orgoglio nazionale di usare inizialmente l’extragettito per autotrapiantare un cancro economico sul contribuente italiano, e poi sanarlo e rivenderlo a mille lire a qualche amico di sinistra riccone.

http://italiasvegliati.ilcanno.....cchiale.it
F G Mangascia’

Il 3 Aprile 2007 alle 17:42 paolo 1957 ha scritto:

Non ho capito niente del lungo commento, ma la frase finale

“usare inizialmente l’extragettito per autotrapiantare un cancro economico sul contribuente italiano, e poi sanarlo e rivenderlo a mille lire a qualche amico di sinistra riccone”

è chiarissima di come, se potesse, condurrebbe il tutto il nostro amato Governo.

Il 5 Dicembre 2007 alle 10:45 blog.morphey.org ha scritto:

Telecom: declassazione linea telefonica affari…

Allora, eccoci di nuovo a scrivere sulla storia della declassazione della linea telefonica telecom affari.
Dopo varie peripezie finalmente mi hanno dato una data (dopo circa 120 telefonate di cui il 98% con risposte praticamente inutili). Secondo loro…

Il 5 Dicembre 2007 alle 10:45 blog.morphey.org ha scritto:

Telecom: declassazione linea telefonica affari…

Allora, eccoci di nuovo a scrivere sulla storia della declassazione della linea telefonica telecom affari.
Dopo varie peripezie finalmente mi hanno dato una data (dopo circa 120 telefonate di cui il 98% con risposte praticamente inutili). Secondo loro…

Il 5 Dicembre 2007 alle 10:45 blog.morphey.org ha scritto:

Telecom: ladri autorizzati dallo stato…

Memorie di un povero cliente telecom alle prese con quei ladri di telecom.
Circa due anni fa, ho effettuato un nuovo allaccio di linea telefonica come utente “Affari” pagando allaccio, abbonamento e alice. La soluzione era conveniente, vist…

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