- Tags: hooligans, manchester, Old-Trafford, Olimpico, Polizia, Roma, scontri, stadio, tifosi, tv, Uefa, ultras, video, William-Gaillard
- Un commento

Sulla rotta Roma-Manchester, le polemiche continuano. Non tanto per l’umiliante 7 a 1 del campo, bensì per la battaglia intorno, sugli spalti e fuori. E stavolta il manganello (metaforico e verbale) lo prende in testa la polizia italiana, in azione mercoledì 4 aprile all’Olimpico (qui tutti i video). E che, messa a confronto con quella inglese in azione martedì 10 all’Old Trafford (qui un altro video), esce con le ossa rotte: “Probabilmente la scorsa settimana nelle forze dell’ordine romane non c’era nessuno che avrebbe potuto parlare un inglese fluente”. A dirlo, in un’intervista al canale radiofonico che la Bbc dedica allo sport, il portavoce dell’Uefa, William Gaillard. Che rincara: “Il nostro presidente Michel Platini ha ripetutamente chiesto alla polizia di prendere esempio dall’esperienza britannica e dal modo in cui lì si gestiscono queste situazioni”.
Banalmente, verrebbe da chiedere al portavoce del governo europeo del calcio se i bobby inglesi presenti nei pressi dello stadio inglese parlassero un italiano fluente, quando hanno fermato - e non certo con buone maniere - sette italiani, incriminandone poi quattro. O quanto sia “facile” farsi capire, e in qualsiasi lingua, da tifosi ipereccitati e ubriachi, com’erano quelli del Manchester durante la sfida all’Olimpico. Un’opinione espressa anche dal ministro dell’Interno Amato, che si è detto dispiaciuto per la reazione degli agenti italiani, “che forse hanno ecceduto” nell’uso della forza. “Ma credo che anche il mio collega inglese sia dispiaciuto per i tifosi del Manchester che hanno girato ubriachi per tutto il giorno a Roma”.
Certo che, come dice Gaillard: “aiuterebbe molto affiancare ai tifosi alcuni ufficiali di polizia che capiscano la loro cultura e che sappiano cosa fare per tenerli sotto controllo”. Tutto vero: prima di mettersi a parlare la lingua unica del manganello, bisognerebbe che le polizie dei vari paesi europei cercassero di avere maggiore cooperazione fra loro, magari segnalando in anticipo i nomi degli ultrà a cui impedire anche solo l’avvicinamento alla zona dello stadio. Fermo restando però che dall’organo che comanda il calcio europeo ci si aspetta anche un messaggio rivolto ai tifosi: che imparino il linguaggio universale della civiltà.
Il video degli scontri a Manchester postato su YouTube dai tifosi della Roma:
- Mercoledì 11 Aprile 2007
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 14 Aprile 2007 alle 1:44 mariolino ha scritto:
Io vivo in Giappone da 16 anni. Se dovesse succedermi qui qualcosa del genere e, per esempio, fossi aggredito dalla polizia locale e a mia difesa dichiarerei che almeno un ufficiale, debba imparare l’italiano, beh sono sicuro che mi prenderebbero a calci nel sedere… anche se sorridendo. Sorriso dovuto non solo alla formazione culturale, ma, probabilmente in seguito all’assurdità della mia richiesta.
Immaginatevi poi, se la cosa succedesse in Cina. Provatevi a giustificare un vostro operato con questo tipo di motivazioni a Pechino e poi fatemi sapere… se mai ve ne daranno la possibilità.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.