
Un’ovvietà: i cellulari in Italia (e non solo) vanno, letteralmente, a ruba. Soprattutto tra i giovanissimi: circa un milione di furti di apparecchi all’anno, dicono i numeri delle Questure. In molte città (soprattutto nel Mezzogiorno) il telefonino - all’ultimo grido, sofisticato, superaccessoriato e costosissimo - è ormai in cima nella triste classifica delle rapine.
D’altra parte, il telefonino è un oggetto che bene si ricicla negli ambienti criminali: usato per commettere altri reati o anche solo per comunicare movimenti e piani.
In realtà, la “rivincita” per le vittime c’è: un’idea che può essere messa facilmente in pratica e che potrebbe anche ottenere l’abbattimento di questo tipo di furti. Si chiama “codice Imei” (acronimo di International Mobile Equipment Identity). Se ne era già parlato qualche anno fa e sta tornando d’attualità, tramite catene di messaggi che girano nelle caselle di posta dei consumatori (anche Panorama.it ne ha ricevute parecchie). Il codice Imei - unico per ogni cellulare - non è altro che una lunga serie di numeri che identificano il telefono. La si ottiene e visualizza, semplicemente digitando i tasti *#06#. Immediatamente, senza nemmeno confermare con il tasto di chiamata, le 15 cifre appaiono sullo schermo.
Cosa succede, se si viene rapinati? Normalmente ci si affretta a bloccare la scheda Sim - ricaricabile o a contratto - per evitare che il malvivente spenda soldi in telefonate a proprio carico. Ma si può fare di più, appunto: denunciando il furto, sia alle forze dell’ordine sia al proprio operatore, basta comunicare il codice Imei per impedire per sempre l’uso del telefonino rubato.
Se tutti prendessero questa precauzione, potrebbe diventare inutile, o almeno abbassarsi, il furto di telefonini. Una piaga non solo italiana, naturalmente. Nel Regno Unito, per arginarla, dall’inizio di aprile sono in vigore punizioni più severe - fino a cinque anni di reclusione e ammende di importo astronomico - per coloro che verranno colti a modificare il codice Imei di un cellulare per sbloccarne le funzionalità e inibirne la localizzazione.
Unica precauzione: non tenere a portata di ladro il foglietto dove si è trascritto l’Imei…
- Sabato 14 Aprile 2007
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