
L’eccesso di sicurezza gioca brutti scherzi: stavolta le vittime principali sono il neo-presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ed il ministro Giovanna Melandri, che ha la delega allo sport. Ieri sera erano sicurissimi che l’Italia avrebbe conquistato l’edizione 2012 degli Europei di calcio. “Grande gioco di squadra” ha annunciato la Melandri, definita “raggiante”, oltre che “elegantissima”, al termine del discorso (in inglese, of course) con il quale, a Cardiff, aveva spiegato ai grandi capi della Uefa le ragioni della nostra candidatura. Abete aveva fatto riferimento alla nostra capacità organizzativa, ai quattro Palloni d’oro conquistati dagli italiani. Si era speso perfino il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che di calcio è tifoso (laziale-partenopeo); con lui l’ex commissario della Fgci Luca Pancalli, l’ex ct della Nazionale campione del mondo Marcello Lippi, il presidente della Confindustria Luca di Montezemolo, che aveva personalmente organizzato i Mondiali del 1990 ed era soprattutto interessato alle ricadute economiche della conquista degli Europei. Tutti avevano insistito sulla parola “entusiasmo”, quasi fosse una garanzia bancaria.
E invece no: l’Uefa ha assegnato gli Europei all’Ucraina e alla Polonia (qui il video e il comunicato), due nazioni emergenti, due simboli dell’Est europeo, in fondo anche di quelle terre (Russia in testa) dalle quali giungono sempre più capitali, capitalisti e oligarchi, tutti alla conquista del mercato e dei club della vecchia Europa, blasonati sì ma sempre a corto di dollari. È finita con la Melandri in lacrime, e con il resto della delegazione terrea in volto.
Inutile addentrarci nelle guerre e rivalità interne all’Uefa, a cominciare dal ruolo del presidente Michel Platini, ex campione della Juve e della Francia. Quelle ci sono sempre state, così come i giochi sporchi dei vari candidati.
Sta di fatto che al conteggio della vigilia erano dati per sicuri 7-9 voti, che avrebbero dovuto consentire la conquista degli Europei al primo scrutinio. Otto voti sono invece andati a Polonia-Ucraina, vittoria per loro senza neanche il ballottaggio.
Il verdetto dice che sono stati presi in esame la situazione degli stadi, la sicurezza, il quadro giuridico, le garanzie economiche, la ricettività alberghiera. Dovevano essere proprio gli atout dell’Italia. Peraltro i maggiori impianti, dal Meazza di Milano all’Olimpico di Roma, avrebbero dovuto essere ricostruiti o quasi. Né è stato evidentemente giudicato all’altezza il sistema dei trasporti. Dunque non sono bastati né il palmares di quattro Mondiali vinti, né tantomeno l’entusiasmo.
Politicamente è una sconfitta per il governo e per la Melandri in particolare. Ma è l’intero sistema del calcio italiano che ne esce male: calciopoli e la violenza negli stadi (ultime le manganellate all’Olimpico per Roma-Manchester United) non sono passati invano. Male anche per l’apparato industriale: non si trattava solo di ristrutturare degli stadi, ma di realizzare metropolitane, collegamenti ad alta velocità, parcheggi. Insomma, soldi ma anche permessi, concessioni, leggi più o meno speciali. Di questi tempi, a quanto pare, non è aria.
Questo il video della candidatura ufficiale dell’Italia per Euro 2012:
- Mercoledì 18 Aprile 2007
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 18 Aprile 2007 alle 13:46 paolo1957 ha scritto:
Sarebbe facile essere ironici, ma c’è invece da esserne felici, ci sarà meno confusione nel 2012, Polonia ed Ucraina avranno l’occasione per mettersi in mostra e, spero, i tifosi si ricorderanno di questoi autogol al momento di votare.
Il 18 Aprile 2007 alle 13:55 ^shevale^ ha scritto:
Ma sicuri di cosa?? Anche stamattina in radio sentivo i vari giornalisti che davano per certa la vittoria dell’Italia, ma avete idea della considerazione che hanno di noi all’estero? Blatter che non ci premia al mondiale e dice che meritavamo di andare fuori con l’Australia; Platini che, sputando nel piatto in cui ha mangiato, da buon francese ci snobba come avessimo la peste; lo scandalo calciopoli che ha portato l’Uefa a dichiarazioni tipo “è indegno che il Milan partecipi alla Champions League”; la tragedia di Catania sommata al ricordo di fatti simili (vedi il tifoso ucciso prima di Genoa-Milan, vedi il derby Lazio-Roma fermato dai tifosi!) e soprattutto la conferma che qualsiasi cosa succeda nel nostro calcio tutto sarà sempre uguale a prima…
Peccato, ma forse era abbastanza prevedibile…
Il 18 Aprile 2007 alle 13:56 ^shevale^ ha scritto:
PS: d’accordo con paolo1957…
Il 18 Aprile 2007 alle 23:57 linux747 ha scritto:
La nostra ricetta:
1) SPIANARE TUTTI GLI STADI ITALIANI CON LE RUSPE
2) CACCIARE GIOCATORI, ARBITRI E ALLENATORI
3) ABOLIRE LA FIGC
CHE SE NE STIANO A CASA LORO LA DOMENICA !!!
Il 18 Aprile 2007 alle 23:58 linux747 ha scritto:
E’ CHIARO IL CONCETTO ???
Il 19 Aprile 2007 alle 0:03 linux747 ha scritto:
Giovannina Mellandri piagnucola!!!
Il calcio è roba da uomini, le donne se ne stiano a casa a far la calzetta!!!
Chiaro il concetto ?
Il 19 Aprile 2007 alle 10:30 gustaveflaubert ha scritto:
Linux, vacci tu a far la calza, da bravo.
Il 19 Aprile 2007 alle 13:57 Paolets ha scritto:
Probabilmente hanno conosciuto la Melandri la sera prima e sono rabbrividiti…
Suo commento dopo lo schiaffo:
E comunque una scelta europeista favorire due paesi di recente entrata nell’unione europea… ?!?!?!?!
1) L’Ukraina NON è in Europa
2) La Polonia è entrata nel 2004 non esattamente ieri.
W l’Italia e la geografia.
Il 19 Aprile 2007 alle 14:39 claudiomoda ha scritto:
Questi sono i “personaggi” che ci rappresentano !Bisogna ricordarsene al momento ……..OPPORTUNO !!!!!!
Non ci servono LACRIME ma CREDIBILITA’ che non si conquista a chiacchere ma lavorando,cosa che questi signori non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando!
Il 19 Aprile 2007 alle 17:01 Messi come Maradona ‘86: quando il calcio è uno show che incanta » Panorama.it – Mondo ha scritto:
[...] L’unico rimpianto è che non sia successo in Italia. Perché lo “slalom speciale” di Lionel Messi ci avrebbe fatto dimenticare lo schiaffo Uefa sull’Europeo del 2012, la stupidità degli ultrà che abitano le curve, le squallide vicende di Calciopoli e tanti altri dispiaceri legati al nostro calcio. Tant’è. La fuga di 50 metri, corsa dal giovane campione argentino del Barcellona (nella sfida contro il Getafe), palla al piede, in meno di 11 secondi e saltando gli avversari come fossero birilli è il modo migliore per rimettere tutti d’accordo con il pallone. Ricordando quale spettacolo possa andare in scena sul manto erboso degli stadi. A proposito di memoria, il gesto di Messi è stato - giustamente - messi a paragone con l’altro campionissimo argentino, quel Diego Maradona che durante la semifinale del Mondiale ‘86, contro l’Inghilterra, segnò un gol rimasto nella storia e negli occhi di tutti gli amanti del calcio. Non per niente il giovanotto del Barcellona è da molti considerato l’erede del Pibe de Oro. Che, mentre entra ed esce da ospedali e cliniche, è stato omaggiato dal regista Marco Risi con il film La Mano De Dios. A tutti però piace ricordarlo così, rivedendolo nello show di un altro campione argentino che fa già molto parlare di sé. [...]
Il 20 Aprile 2007 alle 0:02 linux747 ha scritto:
Giovannina Mellandri STAI A CASA A RAMMENDARE I CALZINI A TUO MARITO !!!
IL CALCIO ITALIANO NON E’ UNO SPORT PER FEMMINUCCE PIAGNUCOLANTI.
E’ CHIARO IL CONCETTO ?
Il 20 Aprile 2007 alle 0:04 linux747 ha scritto:
LA SIGNORA gustaveflaubert APRE IL BECCO MA NON NE CAPISCE NULLA DI CALCIO!
VADA AD AIUTARE LA GIOVANNINA MELLANDRI A FAR LA CALZETTA!!!
E’ CHIARO IL CONCETTO ?
Il 24 Aprile 2007 alle 10:32 Euro 2012: così l’Italia del calcio ha perso la partita » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] La bocciatura dell’Italia del calcio per l’organizzazione di Euro 2012? Sin troppo annunciata. Non a caso il presidente del Coni Gianni Petrucci, in quel famoso “mercoledì da leoni” si trovava a Milano per la sfida scudetto Inter-Roma e non a Cardiff, in Gran Bretagna, dove, l’Uefa (presieduta da Michel Platini) ha scelto la sede dei campionati europei di calcio (portati a casa, come noto, da Polonia e Ucraina). [...]
Il 24 Aprile 2007 alle 12:11 Dopo lo schiaffo di Cardiff il calcio continua a perdere » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] A una settimana dal naufragio di Cardiff (Gran Bretagna) il calcio italiano, bocciato dalla Uefa nella corsa per organizzare gli Europei del 2012, non ha smaltito la batosta. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è in difficolta per la nomina dei tre vicepresidenti. Associazioni e leghe collegate alla Figc non si sono messe d’accordo e Antonio Matarrese, presidente della Lega di A e B, rischia di perdere la corsa alla poltrona. Si deciderà il 3 maggio. Lo stesso giorno Abete dovrà scegliere se accettare le dimissioni di Franco Carraro da membro nell’esecutivo Uefa, ora presideduta da Michel Platini. Se lo farà, l’Italia perderà il suo seggio, che è ad personam. Come se non bastasse, in questo pasticcio, il Tar di Catania ha nominato il prefetto di Roma Achille Serra, commissario ad acta per decidere l’arbitro della partita Catania-Ascoli. Sarà per questo circo che il presidente del Comitato olimpico italiano Gianni Petrucci è sempre più deciso a ridimensionare i contributi al calcio, che nel 2007 ammontano a 81 milioni di euro. La domanda è: perché dare più denari per questo teatrino desolante, penalizzando sport che nel mondo mostrano le facce migliori dell’Italia, dall’atletica di Stefano Baldini, al nuoto di Filippo Magnini? Al Coni ci tengono a sottolineare che a Cardiff non è stato sconfitto il nostro sport, ma solo un calcio arrogante (in Galles la delegazione italiana sfoggiava cinque Ferrari) e senza credibilità. La prova? Gli ultimi mondiali assegnati all’Italia: 22006 scherma, 2008 ciclismo, 2009 nuoto, 2010 pallavolo. Senza dimenticare che le olimpiadi invernali del 2006 sono state assegnate a una città di pianura (seppur circondata dalle Alpi) come Torino. Tradotto? Nel mondo si fidano dell’Italia, non del suo calcio. [...]
Il 24 Aprile 2007 alle 13:35 Dopo Euro 2012, il calcio italiano vuole perdere la poltrona Uefa e i soldi Coni » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] A una settimana dal naufragio di Cardiff (Gran Bretagna) il calcio italiano, bocciato dalla Uefa nella corsa per organizzare gli Europei del 2012, non ha smaltito la batosta. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è in difficoltà per la nomina dei tre vicepresidenti. Associazioni e leghe collegate alla Figc non si sono messe d’accordo e Antonio Matarrese, presidente della Lega di A e B, rischia di perdere la corsa alla poltrona. Si deciderà il 3 maggio. Lo stesso giorno Abete dovrà scegliere se accettare le dimissioni di Franco Carraro da membro nell’esecutivo Uefa ora guidata da Michel Platini. Se lo farà, l’Italia perderà il suo seggio, che è ad personam. Come se non bastasse, in questo pasticcio, il Tar di Catania ha nominato il prefetto di Roma Achille Serra, commissario ad acta per decidere l’arbitro della partita Catania-Ascoli. Sarà per questo circo che il presidente del Comitato olimpico italiano Gianni Petrucci è sempre più deciso a ridimensionare i contributi al calcio, che nel 2007 ammontano a 81 milioni di euro. La domanda è: perché dare più denari per questo teatrino desolante, penalizzando sport che nel mondo mostrano le facce migliori dell’Italia, dall’atletica di Stefano Baldini, al nuoto di Filippo Magini? Al Coni ci tengono a sottolineare che a Cardiff non è stato sconfitto il nostro sport, ma solo un calcio arrogante (in Galles la delegazione italiana sfoggiava cinque Ferrari) e senza credibilità. La prova? Gli ultimi mondiali assegnati all’Italia: 2006 scherma, 2008 ciclismo, 2009 nuoto, 2010 pallavolo. E le olimpiadi invernali del 2006 sono state affidate a una città di pianura (seppur circondata dalle Alpi) come Torino. Nel mondo si fidano dell’Italia, non del suo calcio. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.