- Tags: amministrative-2007, candidati, destra, elezioni, Giancarlo-Cito, liste, Polo, poltrona, sindaco, sinistra, Taranto, tv-privata
- 10 commenti
di Laura MaragnaniÂ
Rieccolo! I chili sono molti di meno, gli anni molti di più. E anche la voce e il tono non sono più quelli di una volta, di quando ringhiava in diretta tv contro “negri, ricchioni, zingari, magistrati e comunisti”. Ma è bastata una voce, “Giancarlo Cito si candida a sindaco”, e in un attimo a Taranto i sondaggi sono impazziti. Cito ritorna? Il 27 per cento degli elettori gli darebbe il voto. E senza che lui abbia ancora tenuto un comizio, senza neanche aver presentato un programma. Ha solo fatto un’apparizione, il 18 marzo, come ospite d’onore del Super Tombolone che va in onda su Tbm e Super Sette, le tv private di cui è il tycoon. Non ha spiccicato una parola di politica. Ma è bastato.
“Volevo abbandonare tutto e andarmene all’estero” spiega. “Poi ho pensato ai miei due figli, ai miei due nipoti, al terzo nipote che sta per nascere. Voglio poterli guardare negli occhi. E guardare la gente della mia città a testa alta”.
Cito chi se lo ricorda? Il muscolare fondatore di At6-Lega d’azione meridionale. Il geometra con un passato da picchiatore del Msi, eletto sindaco nel 1993 con una valanga di preferenze. Il dominus del consiglio comunale, il populista che girava per le strade a riparare le buche in diretta tv. Proprio lui. Eletto deputato. Condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Finito in carcere. Dal 1° marzo, dopo quattro anni passati fra prigione e servizi sociali, è di nuovo un uomo libero.
Cambiatissimo. In carcere ha perso 45 chili, ha avuto svariati collassi, si è messo a studiare: giurisprudenza. Tesi (ovviamente) sul concorso esterno in associazione mafiosa, “un reato che non esiste. E la Costituzione italiana, articolo 25, secondo comma, dice che non si può condannare una persona per un reato che non esiste”. Tono forbito, educato, pacato. “Guardi che in diritto costituzionale ho preso 27, in diritto amministrativo 28…”.
Dov’è finito il sanguigno e virulento Cito di una volta? Il decisionista che apostrofava gli avversari con “coglione” e “farabutto”? A laurearsi, il 27 aprile, sarà un Cito tirato a nuovo: “Un cittadino mandato in carcere innocente”. “Una vittima” che fa autocritica sul suo passato: “Ho sbagliato. Sì, in carcere ho capito di avere sbagliato ad attaccare le istituzioni”. Sospira: “Ho sbagliato e ho chiesto scusa. Non per viltà o per opportunismo, ma perché sono un galantuomo”.
Rieccolo. L’amministrazione cittadina è allo sbando, le casse comunali sono vuote, il comune è commissariato. La giunta precedente, di centrodestra, ha lasciato un buco di centinaia di milioni di euro. Gli stipendi dei dipendenti comunali sono a rischio, capita che al cimitero non vengano seppelliti i morti, i cassonetti tracimano. Cosa c’è di diverso da quei primi anni Novanta in cui Cito cominciò la sua parabola? Sui blog locali si ricorda nostalgicamente di come, quando c’era lui, l’illuminazione stradale funzionava, le buche nell’asfalto venivano riparate e gli scippi diminuivano.
E ora? Ora centrodestra e centrosinistra (troppi candidati, troppe divisioni, troppe liste) sono nel panico. Aspettano che il 26 aprile la commissione elettorale si pronunci sull’ammissibilità della candidatura di Cito. Aspettano che il 27 si laurei. Che il 28 annunci la sua lista. Le firme ci sono già , le hanno raccolte in un attimo.
Rieccolo. E se ne vedranno delle belle.
- Venerdì 20 Aprile 2007

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Commenti
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Il 20 Aprile 2007 alle 14:54 giancarlob ha scritto:
Il fatto che un pregiudicato possa faretranquillamente candidarsi come sindaco (o come parlamentare) è davvero vergognoso. Tanto più se il reato è grave come questo.
Il 20 Aprile 2007 alle 15:11 persefone ha scritto:
Blog locali? A Taranto??? Ma dove?
Il 20 Aprile 2007 alle 17:08 etan005 ha scritto:
forza Cito
Te hai preso Taranto che era agli ultimi posti nella classifica nazionale per quanto riguarda la vivibilità e in pochissimi anni l’hai riportata ai primissimi posti….Ora la giunta Di Bello e company sono riusciti a riportarla agli ultimissimi posti e in piu hanno lasciato milioni di debiti…
Io vivo fuori per lavoro nonostante cio non ho mai cambiato residenza, hai sempre ricevuto il mio voto e continuerai a riceverlo e come me cosi la pensano molti altri (non a caso senza alcuna campagna elettorale hai un buonissimo consenso).
Nei tuoi anni di governo in questa città hai fatto solo cose buone(lungomare-piazza Ebalia-villa Peripato-delinguenza al minimo-illuminazione pubblica-strade-la scoperta dei marciapiedi che a Taranto nessuno conosceva) il tuo unico errore è stato lasciare la nostra città per Roma.
Non vedo l’ora di tornare al comitato “Con Cito per Taranto” in via c.battisti.
CITO SINDACO
ps. Candidati da solo tanto le elezioni le vinci lo stesso la destra ha solo combinato guai in questi anni
Il 23 Aprile 2007 alle 14:35 Amministrative 2007: dodici milioni al voto. Ecco i principali duelli » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Primo turno al 27 e 28 maggio (con eccezione della Sicilia, dove le amministrative si terranno il 13 e 14 maggio, due settimane prima che nel resto d’Italia), eventuali ballottaggi il 10-11 giugno: queste le date delle prossime amministrative fissate dal governo: piuttosto avanti, piuttosto verso l’estate, nella speranza che il tempo possa ribaltare i sondaggi che attualmente vedono avanti il Polo in parecchi comuni. Sono chiamati al voto circa 12 milioni di cittadini, per il rinnovo di 29 consigli comunali capoluoghi e 8 province (qui l’elenco completo). Tra questi spiccano: Palermo, Genova, Gorizia, Verona, Reggio Calabria, Vicenza (provincia), La Spezia, Taranto. [...]
Il 1 Maggio 2007 alle 11:58 Il Magnifico ha scritto:
AMMINISTRATIVE A TARANTO .
Tutto sembra una disorganizzazione bene organizzata! Cominciamo a pensare su cosa
ognuno di noi può fare in concreto .
NESSUNO PUO’ TIRARSI INDIETRO O RITENERSI ESENTE DA COLPE ! Gli amministratori che vengono eletti, e che tengono rapporti con l’ ILVA e le altre realtà pruduttive della città , fanno parte della nostra società , non sono alieni . Impariamo a ragionare sulle persone, prima ancora che sui programmi e poi impegniamoci a sostenere i nostri candidati anche dopo il momento elettorale : guardiamo a loro come ai nostri rappresentanti, a coloro che meglio rappresentano le nostre istanze. Smettiamola di dire che in politica si affacciano solo coloro “che voglioni mangiare” . In questo modo facciamo il gioco dei lestofanti . La politica non è “CACCA” se fatta da persone perbene .
TARANTO è la nostra città , abbiamo tutti degli obblighi nei suoi confronti .
Ti replico quello che ritengo il passo fondamentale del mio impegno politico .
La prima cosa da fare e porre la amministrazione pubblica al riparo dalla politica !
Bisogna partire dalle fondamenta e ricostruire innanzitutto le procedure di funzionamento della Amministrazione Comunale, procedure che sono il fondamento stesso della democrazia : ridefinire con esattezza i ruoli politici ed i ruoli amministrativi .
Ho, e penso di non essere il solo ad avere questa sensazione, la netta percezione che ultimamente una gran confusione, forse anche creata ad arte, ha regnato nella gestione della cosa pubblica .
Dalle cronache cittadine degli ultimi mesi emerge chiaramente una gran confusione di ruoli : una serie di episodi che mettono chiaramente in mostra il venir meno della necessaria distinzione tra politica ed amministrazione, peraltro sancita da apposite norme legislative. Nella Costituzione Italiana tutte le norme sull’amministrazione sono dirette a controbilanciare il principio della responsabilità :l’amministrazione deve essere imparziale è sottoposta alla legge; vi si accede per concorso (art. 97); i dipendenti sono al servizio dei cittadini, non dei partiti, e non possono valersi di cariche politiche per la carriera burocratica; anzi, in taluni casi, non possono accedere alla politica (art. 98).
In ultima analisi bisogna costruire meccanismi e stabilire regole che ne assicurino il rispetto, occorre analizzare ogni minuto aspetto del rapporto tra politica, amministrazione e società e fissare delle regole che assicurino il corretto funzionamento della Pubblica Amministrazione, che deve altresì dotarsi di controlli interni orientati a correggere, più che a sanzionare .
Qualcuno potrà obiettare : ma che c’entra tutto ciò con le strade dissestate, i lampioni spenti e la sporcizia che ci invade ?
C’entra prontamente e direttamente . La città ha entrate derivanti da tasse e imposte che noi versiamo, che seppur rilevanti, non sono certo infinite : la oculata ripartizione di queste risorse può portare alla risoluzione di un numero più o meno rilevante di problemi .
Cominciamo a considerare il fatto che l’operato delle persone che noi votiamo ha un impatto diretto con le nostre tasche: il loro operato incide sui costi dei servizi che noi paghiamo.
La politica ha due tipi di costo :
uno diretto: remunerazioni, gettoni di presenza e rimborsi vari versati agli eletti ed ai loro incaricati ;
uno indiretto : cali, disperdimenti ed avarie, si diceva nella vecchia tecnica computistica, dovuti soprattutto al cattivo funzionamento della macchina amministrativa, e che possono arrivare allo spreco di cifre ingenti .
E’ UN LAVORO DURO, MA PRIMA SI COMINCIA E PRIMA SI FINISCE.
Visiona http://www.webalice.it/ilmagni.....fico o http://www.tarantorinasce.blog.....spot.com e fammi sapere la tua opinione.
Ciao,
Giuseppe
Il 2 Maggio 2007 alle 11:54 taras ha scritto:
l’onorevole uno di noi!!!!! non mollare gincarlo, contro ogni soppruso la gente per bene è con te!!!!
Il 2 Maggio 2007 alle 15:38 COBRA11 ha scritto:
CITO SINDACO DI TARANTO PER SEMPRE
Tutti commettiamo errori nessuno escluso, a me non sembra che il nostro “GRANDE” EXSINDACO CITO abbia commesso qualcosa di tanto grave da meritare quello che ha passato in questi anni.
Desidero che Cito sia eletto, perchè può dare tanto alla nostra Taranto.
Tarantini andate tutti a votare:
CITO SINDACO - CITO SINDACO - CITO SINDACO.
Il 8 Maggio 2007 alle 12:49 Speciale amministrative: tutto quello che serve sapere » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Parte dalla Sicilia, domenica 13 maggio e lunedì 14 maggio 2007 (ballottaggi domenica 27 maggio e lunedì 28 maggio 2007), la tornata elettorale delle amministrative 2007. Che interessa circa 12 milioni di cittadini. Il resto del Paese (ad esclusione della Val d’Aosta che voterà il 20 maggio 2007) va alle urne domenica 27 e lunedì 28 maggio 2007 (eventuali ballottaggi il 10-11 giugno). Si vota per rinnovare 958 consigli comunali, di cui 29 capoluoghi, e 8 amministrazioni provinciali (qui l’elenco completo in .pdf). Tra i principali consigli comunali (scheda azzurra) spiccano: Palermo, Como, Cuneo, Genova, Lecce, Agrigento, Lucca, Matera Gorizia, Piacenza, Parma, Verona, Reggio Calabria, La Spezia, Civitavecchia, Taranto. Le province (scheda gialla) sono: Ragusa, Vercelli, Como, Varese, Vicenza, Genova, La Spezia e Ancona. Per esprimere il proprio voto (qui la guida del Viminale), ogni cittadino deve presentarsi presso la propria sezione elettorale, esibendo la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido (patente, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale). LEGGI ANCHE: i principali duelli: a Palermo l’Orlando furioso, a Genova, Vincenzi e Musso, a Gorizia e Verona il diavolo e l’acqua santa, a Verona, prove generali di Polo unito, a Civitavecchia, il porto e il fantasma dell’opera, a Taranto il ciclone Cito e ad Ancona, comunque vada sarà femmina. [...]
Il 19 Maggio 2007 alle 9:30 tato ha scritto:
AMMINISTRATIVE
Tangentopoli che a livello nazionale
ha portato la sinistra al governo a Taranto si chiama TARANTOPOLI perchè la dichiarazione di DISSESTO
Il 25 Maggio 2007 alle 19:26 Lecce val bene un concerto. Per le Amministrative si scommette sui Police » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Sembra paradossale ma nelle elezioni amministrative in Puglia, per il centrosinistra è più importante conquistare Lucera, che Lecce. Sta di fatto che per la città d’arte del foggiano invece si è scomodato un leader di peso come il diessino Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, a chiudere la campagna elettorale di Vincenzo Morlacco, candidato sindaco del centrosinistra appoggiato da otto liste. E contro il quale dal centrodestra ha fatto rotta su Lucera un altro big nazionale: Pier Ferdiando Casini, che si è speso in favore di Costantino Dell’Osso. La sfida di Lucera, cui partecipano come candidati sindaci anche Antonietta D’Andola (civiche di centro) e Antonio Tutolo (diventato noto per il suo “Partito della pagnotta”), è molto grossa, almeno nei numeri: 540 aspiranti consiglieri “reclutati” da quattro candidati sindaci in 19 liste. In proporzione più candidati di Taranto e Lecce. Nella capoluogo del Salento i candidati sono cinque, 23 le liste, 920 aspiranti per i quaranta seggi in palio a Palazzo Carafa: più o meno 1 ogni 80 elettori, che sono 77 mila. Scende da Palazzo Carafa un pilastro della politica di destra del Mezzogiorno, il sindaco Adriana Poli Bortone, che è stata anche Ministro dell’agricoltura nel primo governo Berlusconi del 1994, eletta deputato di An in cinque tornate elettorali e poi anche Europarlamentare. Con lei fuori dalla gara, l’Unione immagina di poter recuperare il terreno perduto nel 2002, quando finì 69 a 31 (per cento) a favore della Cdl. A raccogliere l’eredità della signora di An, la CdL ha scelto di puntare sul quarantenne Paolo Perrone, laurea alla Bocconi, emergente di Forza Italia, già vicesindaco a assessore ai lavori pubblici. In caso di vittoria, Perrone ha già annunciato che come vice sceglierebbe proprio l’attuale sindaco Poli Bortone e si impegnerebbe a realizzare un suo sogno particolare: “portare a Lecce – possibilmente da sindaco – un concerto dei Police“. Potrebbe, vorrebbe impedirglielo Antonio Rotundo, 56 anni, candidato del centrosinistra che ha scelto dopo 3 legislature in Parlamento di tornare a casa per correre per la fascia di primo cittadino. Rotundo è un dalemiano doc e sta facendo una campagna elettorale di attacco, per arrivare almeno al ballottaggio. Completano la lista dei candidati, il centrista Wojtek Pankiewitc, l’ex An Mario De Cristofaro (ora a capo di una lista civica), e l’attuale assessore allo sport, Salvatore Bianco. [...]
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