
A una settimana dal naufragio di Cardiff (Gran Bretagna) il calcio italiano, bocciato dalla Uefa nella corsa per organizzare gli Europei del 2012, non ha smaltito la batosta. Il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete è in difficoltà per la nomina dei tre vicepresidenti. Associazioni e leghe collegate alla Figc non si sono messe d’accordo e Antonio Matarrese, presidente della Lega di A e B, rischia di perdere la corsa alla poltrona. Si deciderà il 3 maggio. Lo stesso giorno Abete dovrà scegliere se accettare le dimissioni di Franco Carraro da membro nell’esecutivo Uefa ora guidata da Michel Platini. Se lo farà , l’Italia perderà il suo seggio, che è ad personam. Come se non bastasse, in questo pasticcio, il Tar di Catania ha nominato il prefetto di Roma Achille Serra, commissario ad acta per decidere l’arbitro della partita Catania-Ascoli. Sarà per questo circo che il presidente del Comitato olimpico italiano Gianni Petrucci è sempre più deciso a ridimensionare i contributi al calcio, che nel 2007 ammontano a 81 milioni di euro. La domanda è: perché dare più denari per questo teatrino desolante, penalizzando sport che nel mondo mostrano le facce migliori dell’Italia, dall’atletica di Stefano Baldini, al nuoto di Filippo Magini?
Al Coni ci tengono a sottolineare che a Cardiff non è stato sconfitto il nostro sport, ma solo un calcio arrogante (in Galles la delegazione italiana sfoggiava cinque Ferrari) e senza credibilità . La prova? Gli ultimi mondiali assegnati all’Italia: 2006 scherma, 2008 ciclismo, 2009 nuoto, 2010 pallavolo. E le olimpiadi invernali del 2006 sono state affidate a una città di pianura (seppur circondata dalle Alpi) come Torino. Nel mondo si fidano dell’Italia, non del suo calcio.
- Martedì 24 Aprile 2007
Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 24 Aprile 2007 alle 14:11 rosaria7 ha scritto:
non hanno ancora capito niente…. hanno sputtanato e continuano a farlo il nostro calcio. NON SANNO CHE I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN FAMIGLIA.
Il 24 Aprile 2007 alle 14:19 gustaveflaubert ha scritto:
Boh, non ci ho capito niente. Cos’è che sta succedendo? Son robe gravi?
Il 26 Aprile 2007 alle 11:43 ^shevale^ ha scritto:
mi hai fatto vedere le cose da un’altra prospettiva, e in fondo hai ragione…
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.