Rignano Flaminio: aperta la caccia al mostro, chi si cura delle vittime?

Choc a Rignano Flaminio per le notizie di abusi nella scuola Olga Rovere
Rignano Flaminio è un paese di 6.700 anime: la parrocchia di San Vincenzo e Anastasio, la farmacia, la biblioteca comunale, un ristorante, tre bar, tre banche. E una scuola, la “Olga Rovere”, finita in prima pagina.

L’hanno chiamata “l’asilo degli orrori” anche se qui dentro i bambini ci crescono, fino ai banchi della terza media. Tre maestre, una bidella, un benzinaio cingalese e un autore televisivo sono in carcere con l’accusa di aver abusato dei bimbi che la frequentavano. Sedici piccole vittime al centro dell’inchiesta, cento genitori riuniti in associazione per affrontare uniti la bufera.
E decine di giornalisti, telecamere, sospetti che si inseguono e rimbalzano di porta in porta dividendo tutta la comunità tra innocentisti e colpevolisti. La giustizia farà il suo corso, fatto sta che non si parla d’altro. E i bambini ascoltano sempre più di quello che dovrebbero sentire. Chi li protegge?
Il problema, secondo il presidente del Tribunale dei minori di Bari Franco Occhiogrosso, è che “in Italia c’è una scarsa cultura di attenzione alla vittima”: l’unica forma di risarcimento del danno è di tipo economico e non si guarda abbastanza al recupero della dignità. “C’è poi un atteggiamento reazionario per cui la tutela della vittima è troppo strettamente legata all’accertamento delle colpe e dei fatti, mentre dovrebbe prescindere da questo”.
Eppure la legge stabilisce che nel caso di denuncia di abuso sessuale su minore scattino due tipi di interventi giudiziari distinti: il procedimento penale, che mira ad accertare se c’è stato abuso e a stabilire l’entità del danno, e poi l’intervento del Tribunale dei minori, che è invece volto a proteggere gli abusati in ogni caso. Anche se la denuncia fosse falsa: sarebbe comunque il sintomo di una condizione di disagio. Contemporaneamente, poi, dovrebbero intervenire i servizi sociali per offrire l’assistenza psicologica necessaria. Certo, questo è un caso che suscita particolare clamore, ma non va dimenticato, come ricorda lo stesso presidente del Tribunale per i minori che “l’80 per cento degli abusi avvengono in famiglia, fatto ancora più drammatico se si pensa che in questi casi la vittima non sa a chi rivolgersi e perde ogni punto di riferimento”. Ci sono casi in cui bambini vittime di abusi vengono adottati da altre famiglie, si integrano, cominciano a superare il trauma e poi, dopo anni, vengono chiamati a testimoniare e sono così costretti a rivivere il dolore che fino a quel momento avevano cercato di rimuovere.
Occhiogrosso si chiede, provocatoriamente: “Fino a che punto l’accertamento delle responsabilità tutela davvero il bambino? Non è forse il caso di porre dei limiti?”.

In Italia, ci sono molti passi da compiere anche nel monitoraggio del fenomeno. L’Inghilterra ad esempio, racconta Occhiogrosso, tiene un registro delle situazioni di abuso, che non serve solo far statistica ma a rendere costantemente consapevoli le istituzioni del problema in modo che possano predisporre risposte più adeguate.

Bisogna proteggere i nostri bambini, però, anche dalla psicosi della violenza sessuale. Anna Oliviero Ferraris, psicologa dell’età evolutiva, suggerisce: “È importante non trasmettere loro le nostre angosce ma anzi di relativizzare sempre, spiegando che gli abusi non sono la normalità ma cose che non dovrebbero accadere”. Certo, conclude, non vanno lasciati soli davanti alla tv che non parla d’altro.

LEGGI ANCHE: Sintomi immediati e traumi permanenti - Ogni anno 70 milioni di bimbi violentati nel mondo - Quando il mostro è innocente, l’approfondimento di Panorama.it dedicato al Centro Documentazione sui falsi abusi che, il 7 febbraio scorso, due delle maestre poi arrestate a Rignano Flaminio avevano chiesto di far conoscere a tutti i membri del consiglio d’Istituto.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 27 Aprile 2007 alle 9:46 peewee ha scritto:

Penso che se tutte le accuse si dovessero rivelare vere sarebbe sconvolgente per tutti. Quei poveri bambini. Ma mi viene in mente quel caso francese di qualche anno fa in cui sembrava che un intero paesello abusasse di bambini. Alla fine però è venuto fuori dopo anni che era tutto falso. Una cosa assurda. Per cui direi, cautela, prima di avere prove certe.

Il 27 Aprile 2007 alle 10:23 giancarlob ha scritto:

Penso ai poveri bimbi italiani che vivono in un paese dove, da giorni, tv ma anche radio e giornali parlano QUASI ESCLUSIVAMENTE, e con dovizia di dettagli, di bambini violentati all’asilo o di mamme che ammazzano i figli a martellate in testa. Chissà che in questo modo non gli stia facendo male.

“Gli abusi non sono la normalità ma cose che non dovrebbero accadere”. E brava la psicologa…

Il 27 Aprile 2007 alle 11:51 peewee ha scritto:

E perché fai vedere il telegiornale ai tuoi figli? Il telegiornale è peggio di un qualsiasi film dell’orrore per la mente di un bambino. Fai una cosa buona. Spegni la tv!

Il 27 Aprile 2007 alle 13:06 giancarlob ha scritto:

Fosse solo il telegiornale. Ne parlano ovunque, in tutte le trasmissioni. Persino su Internet…

(I miei figli sono al sicuro: non ne ho.)

Il 27 Aprile 2007 alle 13:10 prometeojusveritas ha scritto:

vero ragazzi, vergognoso ..non ne posso più di simile monnezza…e sì brava la psicologa!! ma come si fà e non documentare una cosa così grave? ma crede di prenderci tutti per i fondelli? vergogna!!!

BASTA SIGNORI GIUDICI TUTELATE I BAMBINI DA SIMILI MOSTRUOSITA’. LIBERATEVI DELLA VOGLIA DI PROTAGONISMO E FATE I GIUDICI ..I VERI GIUDICI!!!

Il 9 Maggio 2007 alle 12:48 I bambini in Italia stanno meglio che altrove. Le madri meno » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] I fatti di Rignano; le 53 persone fermate in 31 città d’Italia (e all’estero) dopo un’inchiesta sulla pedofilia via web partita da Catania; il fattaccio di Bari, dove un padre, secondo le accuse, ha fatto prostituire la figlia di 13 anni. Con l’opinione pubblica scossa dalle ultime notizie di cronaca, alzi la mano chi, anche solo di fronte a questi ultimi e recenti casi, avrebbe mai pensato che l’Italia è il paese dove i bambini vivono meglio. Invece… Invece a dire dell’eccellenza italiana è l’ottavo Rapporto sullo Stato delle Madri nel mondo (qui il .pdf 2,6MB), diffuso alla vigilia della Festa della Mamma (domenica 13 maggio) da Save The Children. Il perché della prima posizione italiana (davanti a Islanda, Germania, Svezia) sta nei parametri scelti per valutare il benessere infantile: tasso di mortalità sotto i 5 anni; tasso di iscrizione alla scuola materna; tasso di iscrizione alla scuola superiore. In particolare, nel nostro paese, nel 2005, la mortalità infantile sotto i 5 anni registrava uno dei valori più bassi - 4 morti su 1000 neonati - mentre il tasso di iscrizione alla materna e alla scuola superiore si attestavano, rispettivamente, al 103% e al 99%. “Si tratta di percentuali elevate che indicano come la pressoché totalità delle bambine e dei bambini nel nostro paese goda di buona salute e di un’adeguata istruzione” spiega la Ong. “Situazione ben diversa, ad esempio, da quella dei bambini afgani, il 40% dei quali è malnutrito e solo un terzo degli iscritti a scuola è costituito da bambine”. [...]

Il 10 Maggio 2007 alle 16:25 Rignano Flaminio, per il Riesame non sono mostri: liberi in cinque » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] Scarcerati. Patrizia Del Meglio, suo marito Gianfranco Scancarello, le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti ed Kelum Da Silva sono stati rimessi immediatamente in libertà. Chi sono? Pochi forse ricordano i loro nomi, ma tutti in Italia li conoscono come i “mostri di Rignano Flaminio”: “le maestre della scuola degli abusi”, “il produttore televisivo”, “il benzinaio cingalese”… Il tribunale del riesame di Roma ha accolto il ricorso di cinque dei sei arrestati nell’inchiesta per i presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere e ha disposto l’ annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per la sesta arrestata, la bidella Cristina Lunerti, l’udienza è fissata per il 15 maggio. Esultano gli avvocati difensori, mentre ieri nel corso della sua requisitoria il pm Marco Mansi aveva fatto intendere: “se il tribunale del Riesame riterrà di annullare le ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli indagati, tanto valeva archiviare le denunce”. Non sappiamo come si regolerà adesso. Certo che i giudici devono aver accertato la mancanza di quei gravi indizi di colpevolezza che stanno alla base di una carcerazione preventiva. E che comunque non dovrebbero bastare a sbattere come mostri in prima pagina persone incensurate. Tanto più in caso di un reato tanto odioso come la pedofilia, sarebbe opportuno che la giustizia intervenisse presto, prestissimo (non ad aprile del 2007 se le prime denunce sono del luglio 2006), ma con quella riservatezza che le è (sarebbe) e nel massimo rispetto della presunzione di innocenza. Non c’è da sorprendersi se a Rignano Flaminio, dopo lo sgomento e le fiaccolate, oggi sono arrivate urla, lacrime, rabbia nei confronti delle telecamere da parte dei parenti e degli amici degli indagati. Una sola cosa non va fatta adesso. Lasciare sole quelle famiglie che, indubbiamente in buona fede, hanno creduto al terribile sospetto e, probabilmente mal consigliate e mal guidate, hanno denunciato le violenze sui loro figli. Anzi, bisogna continuare a indagare e verificare che non ci sia nulla, o altro su cui indagare, e meglio. Anche perché adesso, con tutta questa brutta storia, qualunque sia la verità, quei bimbi vittime lo sono davvero. [...]

Il 15 Maggio 2007 alle 8:08 silvana80 ha scritto:

Riflessione sulle prove? Non esisttono, e quelle pseudo prove sono pretesti. Per esempio. I bambini a tre anni sono dal punto di vista grafico nella fase dello scarabocchio, nn possono assolutamente disegnare una casa con particolari tali, da evidenziare una delle villette del paese. Ma scherziamo? E i carbinieri si sono basati su questi disegni per le accuse? solo un mucchio di bugie. Provate a far disegnare un bambino di 3/4 anni e poi mi dite!!Per non parlare dei filmini hard che i genitori ignoranti nel peggior senso della parola, hanno fatto con i figli. Un consiglio alle mamme di Rignano: andate a lavorare e leggete meno gialli.Avete rovinato il paese.

Il 19 Maggio 2007 alle 10:44 prometeojusveritas ha scritto:

un consiglio al tribunale dei minori: levate la patria potestà a simili genitori ..altro che mettere in prigione persone innocenti..

un consiglio al PM…si vergogni e cerchi le vere prove se ne ha coraggio invece di farsi spalleggiare da chi le crea ad arte….e poi si dimetta da PM ….così dico al G.I….VERGOGNATEVI!

Il 25 Maggio 2007 alle 18:49 A lezione di lotta alla pedofilia » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] “Nella mia famiglia c’è una persona omosessuale. So che pedofilia e omosessualità non sono legate, ma mi accorgo di avere un po’ di confusione in testa a riguardo”. “Se mio figlio fosse vittima di abusi sessuali, credo che farei fatica ad accorgermene in tempo. Quali sono i segnali d’allarme?”. “A un mio alunno è successo e la mia lentezza nel capirlo mi ha lasciato un terribile senso di colpa”. “Con quali parole posso spiegare al mio bambino che deve fare attenzione a quel vicino di casa così simpatico, ma di cui io non mi fido affatto?”. Lunedì pomeriggio, all’Istituto “Quintino di Vona-Tito Speri” di Milano si fa lezione di lotta alla pedofilia. Tra i banchi ci sono una cinquantina di persone, tra padri, madri e insegnanti. In cattedra psicoterapeuti, assistenti sociali e legali di Telefono Arcobaleno. L’associazione ha deciso di replicare anche a Milano, città ai primi posti in Italia per i reati di violenza sui bambini, le “Settimane della prevenzione contro l’abuso sull’infanzia”. Un’iniziativa rivolta alle scuole, elementari e medie, che coinvolge genitori e docenti. È proprio a scuola o in famiglia infatti che spesso si verificano gli abusi. Ma è nella stessa cerchia che si trova l’adulto che può far uscire la piccola vittima dall’incubo. L’interesse in aula è alto, i dubbi sono tanti. C’è chi racconta casi vissuti in prima persona, altri fanno riferimento ai fatti di Rignano Flaminio, tutti cercano delle risposte. Marika La Rosa, la psicoterapeuta, dà indicazioni il più possibile chiare e precise e qualche consiglio pratico. Distingue tra i vari tipi di abuso, fornisce un profilo del possibile pedofilo, elenca i segnali che rendono legittimo sospettare che un minore stia subendo una violenza: mutamenti improvvisi d’umore, calo del rendimento scolastico, ribellioni, segni sul corpo, un insolito comportamento seduttivo verso gli adulti, una conoscenza della sessualità eccezionale per la tenera età. “Questi sintomi presi singolarmente non devono allarmare”, spiega, “ma se si presentano associati, l’abuso è probabile”. A questo punto la prima cosa da fare è rivolgersi a degli esperti, riferendo i propri sospetti. “Non spetta a genitori e docenti accertare la violenza”, continua l’operatrice, “non è opportuno cercare riscontri o interrogare i bambini, si rischia solo di compromettere ulteriormente la situazione. Fate subito una segnalazione all’autorità territoriale competente e se avete dei dubbi, rivolgetevi al nostro Numero Verde (800 025777, ndr)”. Le domande degli adulti presenti continuano: “Una mia allieva mi ha confessato di aver subito uno stupro e io non ho denunciato il fatto. L’ho convinta però a parlarne con la madre. Mi sono mossa nel modo giusto?”. “Il figlio della mia vicina è stato molestato. Ora è tutto finito, ma lei si chiede che conseguenze avrà quando sarà adulto”. “Se qualcuno ha precedenti per pedofilia, è legittimo pensare che possa compiere di nuovo lo stesso reato?”. “Com’è possibile che tante volte i componenti della famiglia in cui si consuma una violenza sanno ma non parlano?”. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101