I numeri: 49 comuni, per un totale di 464 mila abitanti. Sedici liste, 480 aspiranti consiglieri e cinque candidati a contendersi il loro voto, il 27 e il 28 maggio, per guidare la Provincia di Ancona. Ma due nomi su tutti come principali duellanti, Patrizia Casagrande Esposto, rappresentante del centrosinistra, e Ivana Ballante, rappresentante del centrodestra. Un confronto tutto al femminile che fa guardare senza troppi sensi di “inferiorità ” (di parità tra i sessi) al ballottaggio per le presidenziali francesi, dove Ségolène Royal, una donna, ha partecipato alla gara per l’Eliseo.
La Casagrande, la prima a uscire allo scoperto e a mostrare i suoi intenti da leader, è sostenuta da Comunisti italiani, Verdi, Unità socialista Sdi, Rifondazione comunista, Italia dei valori-Udeur, Movimento repubblicani europei, Ulivo. La Ballante da Fi, Udc, Pri, Democrazia cristiana per le autonomie, Identità e tradizione per Ancona, An. Ai loro estremi due candidati estremi: Luca Torselletti, esponente del Partito Comunista dei Lavoratori, nato da una scissione in casa Prc, e Gianni Correggiari per Forza Nuova, sorpresa dell’ultimo momento che si propone come forza di rottura. E come altra sorpresa last minute è giunta la candidatura di Dino Latini, attuale sindaco di Osimo (quinto comune anconetano più popoloso dopo, in ordine, Ancona, Senigallia, Jesi e Fabriano), capofila delle “Liste civiche - Latini presidente”.
Ma sono le due signore le favorite alla vittoria, le primedonne (in ogni senso) di queste elezioni. È la prima volta che la provincia di Ancona vede due lady ad affrontarsi. Ma non è la prima volta di un Presidente donna. Precedentemente ai due mandati di Enzo Giancarli, ora in carica, Marisa Saracinelli era stata la prima donna a candidarsi e a essere eletta. Saracinelli che ora vede la sua erede nella Casagrande, nel segno della tradizione di centrosinistra anconetana.
Affabilità e disponibilità all’ascolto sono le doti della Casagrande. Tenacia e determinazione nel portar avanti le sue scelte, nate dal confronto, quelle della Ballante. Ad accomunarle un’età simile, rispettivamente 55 e 51 anni, e una grande esperienza politica alle spalle. La prima, diessina, è assessore uscente all’Ambiente della giunta provinciale (e già era stata assessore provinciale ai Lavori pubblici), la seconda è sindaco di Filottrano, al secondo mandato, e dirigente di Alleanza Nazionale. Ed è proprio l’ambiente uno dei temi caldi tra le due, nonché un punto importante di entrambi i programmi elettorali. “La gestione dei rifiuti è stata mal curata dalla giunta Giancarli” dice la Ballante. “Abbiamo presentato un ricorso al Tar sul Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti per illegittimità procedurali e nell’individuazione delle aree idonee per lo smaltimento”. Filottrano, di cui è sindaco la candidata di centrodestra, è stato indicato come sede di una maxi-discarica.
“La valorizzazione del riciclo dei rifiuti e la presenza di una maxi-discarica sono necessità che non possono privilegiare le politiche locali” ribatte la Casagrande.
Tra le proposte di quest’ultima: “Una rivoluzione degli orari di lavoro in Provincia, eliminando consigli provinciali serali, rispettando l’esigenza femminile, come di tutti, di armonizzare lavoro e vita privata. Per un miglioramento della qualità della vita che parta dalla Provincia e arrivi ai Comuni”. I temi principali della Ballante: “Una politica del territorio che coordini le esigenze dei Comuni senza invadere il loro campo. Inoltre sbloccare la situazione delle infrastrutture (dal porto di Ancona all’aeroporto alla grande viabilità )”.
Una battaglia senza toni accesi ma con piccole stoccate affilate e gentili. Come solo una donna, anzi due, sanno fare.
Comunque andrà , la Provincia di Ancona… sarà di certo femmina.
- Lunedì 7 Maggio 2007

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