I graffiti dal muro al web, Milano senza pace

Dai muri della città sono sbarcati sul web. O meglio, usano pareti e lampioni per lasciare un segno che li faccia riconoscere, per dare l’indirizzo della propria “casa virtuale”. Con un click si entra nel loro mondo, amplificato all’infinito dalla rete. I graffitari hanno trovato una nuova via di comunicazione.
I “tag”, con simboli e slogan, costellano la città di Milano (guarda la GALLERY): in Stazione Centrale, Porta Genova, via Tortona, viale Monza sono addirittura soffocanti. Adesivi e firme si trovano ovunque: sui cartelli stradali, sui marciapiedi, sui cestini della spazzatura, sui cancelli. Oltre che su treni e metropolitane. E se è vero che sul web c’è spazio per tutti, è anche vero che in certe vie è difficile trovare un angolo di muro rimasto pulito.
A volte si tratta di pubblicità, lo scopo è vendere qualcosa. Altre volte il sito suggerito dal graffito dura lo spazio di una mostra o di un festival. Spesso però queste firme metropolitane rimandano a manifesti politici, movimenti di opinione o semplicemente iniziative di qualcuno che ha qualcosa da dire. In una forma di espressione alternativa, che va oltre i limiti fisici dello spazio urbano. Gli autori sono giovani, ma non solo. Sono writer, artisti, oppure buontemponi e pubblicano versi, immagini, video, canzoni, storie.
Parole in libertà sparse per strada e poi nella Rete. Eveline, ad esempio, che ha firmato col pennarello nero un semaforo davanti alla Stazione Centrale, nella home page si definisce “una ragazza che ama leggere, raccontare, disseminare di poesia la città, una ragazza che ama esprimersi grazie a parole d’altri e permettere agli altri di parlare attraverso di lei”. E ancora: ““Eveline è un luogo fatto dai suoi avventori abituali, sporadici, occasionali”. Il sito lancia anche un’iniziativa, “Adotta un dispenser”, da mettere nel piazzale della stazione e riempire con “pensieri gratuiti”. Ivan è ormai abbastanza noto in città. Le sue opere, cioè frasi a sfondo filosofico scritte a caratteri cubitali, sono frequenti sui muri dei Navigli. Il suo spazio virtuale, presentato sotto forma di “manifesto per la poesia di strada e l’assalto poetico”, le raccoglie tutte, con tanto di rassegna stampa. Fabrizio Bellomo invece ha tappezzato la zona di Porta Genova per dire che combatte contro il Bistekkapensiero . Il suo album dei ricordi è “un’opera composta da una serie di immagini e da un video che mi piace definire” dice l’autore “di tipo ‘documentaristico-visionario’, in quanto documentano e allo stesso tempo si ribellano allo strapotere visivo delle immagini dell’arte classica, le quali ‘okkupano’ sempre più spazi creativi contemporanei”. Lui, intanto, ha deciso di “okkupare” le facciate dei palazzi.
Ricordate chi vi offriva di comprare una stella online? Su My Minutes ora è possibile acquistare il minuto più bello della propria vita a 1 euro e congelarlo nel primo calendario emozionale collettivo. L’idea ha un suo fascino, peccato che per pubblicizzarla, il bollino sia stato appiccicato praticamente a ogni angolo in via Tortona. Un altro esempio: la firma di “Scie chimiche” è su tutti i treni della metro milanese. Rimanda a un sito pacifista che raccoglie adesioni contro delle misteriose scie lasciate dagli aerei che sarebbero dannose per la salute. Sul blog di Blue and Joy si trovano invece le “scoraggianti avventure” di due pupazzi, uno sempre triste e l’altro perennemente felice. Mentre i Cayorosso, duo di vocalist italo-cubano, usa Internet per lanciare il proprio singolo: “La penisola dei famosi”. Fumettisti e musicisti hanno pensato bene di spargere il proprio marchio su portoni e cartelli.
Il Fuorisalone, la serie di eventi che hanno animato la città nel periodo del Salone del Mobile appena finito, ha lasciato tracce indelebili soprattutto in zona Tortona. Non c’è designer che non abbia marcato il territorio col proprio tag. Le esposizioni virtuali del design da strada continuano su Livedesign, su Elmanco, sul sito di Alessandro Acerra e su quello di Raffaele Correale (non fatevi ingannare dalla schermata bianca…).

Guarda la GALLERY

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 25 Maggio 2007 alle 10:08 redazione ha scritto:

Per un problema tecnico i commenti a questo articolo sono andati persi.
Ce ne scusiamo con i lettori e in particolare con chi li aveva postati

Il 31 Ottobre 2011 alle 22:32 Cosa sono le scie chimiche « Windows Live Spaces ha scritto:

[...] - 7 maggio 2007 – blog di Panorama. “Un altro esempio: la firma di “Scie chimiche&#8… [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
FacebookTwitter
MobileFeed rss
FacebookTwitter

Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa

  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Meteo
  • le uscite al cinema
  • Viaggio nell'antico Egitto
  • Applicazioni Mondadori
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101
  • Promozione

  • Abbonati subito a Panorama!