Rignano Flaminio, per il Riesame non sono mostri: liberi in cinque

La manifestazione in favore degli arrestati con l'accusa di pedofilia per i presunti abusi nei confronti dei bambini della scuola Olga Rovere
Scarcerati. Patrizia Del Meglio, suo marito Gianfranco Scancarello, le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti ed Kelum Da Silva sono stati rimessi immediatamente in libertà. Chi sono? Pochi forse ricordano i loro nomi, ma tutti in Italia li conoscono come i “mostri di Rignano Flaminio”: “le maestre della scuola degli abusi”, “il produttore televisivo”, “il benzinaio cingalese”…
Il tribunale del riesame di Roma ha accolto il ricorso di cinque dei sei arrestati nell’inchiesta per i presunti casi di pedofilia nella scuola materna Olga Rovere e ha disposto l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per la sesta arrestata, la bidella Cristina Lunerti, l’udienza è fissata per il 15 maggio.
La scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio dove si sarebbero verificati episodi di pedofilia
Esultano gli avvocati difensori, mentre ieri nel corso della sua requisitoria il pm Marco Mansi aveva fatto intendere: “se il tribunale del Riesame riterrà di annullare le ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli indagati, tanto valeva archiviare le denunce”. Non sappiamo come si regolerà adesso.
Certo che i giudici devono aver accertato la mancanza di quei gravi indizi di colpevolezza che stanno alla base di una carcerazione preventiva. E che comunque non dovrebbero bastare a sbattere come mostri in prima pagina persone incensurate. Tanto più in caso di un reato tanto odioso come la pedofilia, sarebbe opportuno che la giustizia intervenisse presto, prestissimo (non ad aprile del 2007 se le prime denunce sono del luglio 2006), ma con quella riservatezza che le è (sarebbe) propria e nel massimo rispetto della presunzione di innocenza.
Non c’è da sorprendersi se a Rignano Flaminio, dopo lo sgomento e le fiaccolate, oggi sono arrivate urla, lacrime, rabbia nei confronti delle telecamere da parte dei parenti e degli amici degli indagati.
Una sola cosa non va fatta adesso. Lasciare sole quelle famiglie che, indubbiamente in buona fede, hanno creduto al terribile sospetto e, probabilmente mal consigliate e mal guidate, hanno denunciato le violenze sui loro figli. Anzi, bisogna continuare a indagare e verificare che non ci sia nulla, o altro su cui indagare, e meglio. Anche perché adesso, con tutta questa brutta storia, qualunque sia la verità, quei bimbi vittime lo sono davvero.

Commenti

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Il 10 Maggio 2007 alle 16:23 francesca.folda ha scritto:

Non griderei alla vergogna per chi ha seguito la notizia sui giornali o in tv. Piuttosto invocherei una macchina giudiziaria più rigorosa e meno spettacolare.
L’importante è ricordare che la verità processuale ha tempi lunghi per essere accertata. E anche adesso,dopo la decisione del tribunale del riesame, credo che la lezione per tutti sia: prudenza ed equilibrio.

Il 10 Maggio 2007 alle 17:35 Sergio_Nardelli_Taranto ha scritto:

E qual’è la verità processuale?
Quella che costruisce i mostri solo perchè dietro c’è un giro di soldi?
Chi pagherà adesso per gli innocenti arrestati?
Terminata la spettacolarità delle false accuse, chi penserà ai danni che hanno subito quegli innocenti?
Adesso dobbiamo solo dare tanta, tanta solidarietà a quelle povere persone che hanno bisogno di tanto,tanto aiuto.
Ma a questo la società ipocrita non pensa!

Il 10 Maggio 2007 alle 17:42 barcarossa ha scritto:

Spero per tutti che il procedimento giudiziario nei confronti degli indagati inizi al più presto possibile perchè si è scatenato un putiferio così esasperato che non ha avuto limiti di rispetto per nessuno!
Da questa storia incredibile le parti lese sono le persone ingiustamente diffamate ed i poveri bimbi! Riguardo ai primi mi sembra, da come si sono svolti i fatti, che si sia trattato di un grosso pasticciaccio all’italiana a loro danno fisico e morale!! Riguardo ai bimbi > Cosa rimarrà nelle loro menti??.
Serve un profondo esame di coscienza da parte di tutti!!!
E se risulteranno innocenti………?.

Il 10 Maggio 2007 alle 21:06 woman ha scritto:

Allora mi sembra superficiale dire che tutta questa faccenda mi suscita profondo sgomento. Io spero con tutto il cuore che siano tutti innocenti, che tutto questo sia solo un brutto sogno, ma se le accuse si dovessero rivelare fondate beh io non ho pietà per gente che distrugge le vite. I pedofili sono come gli assassini e forse anche peggio. Loro non ti uccidono solamente, perchè poi sei costretto a vivere in quel corpo che ormai non senti più tuo per tutto il resto della tua vita ed è come essere uccisi due volte. Vi dico solo che la giustizia esiste e se siete colpevoli, o in questa vita o nell’ altra soffrirete pene un miliardo di volte maggiori a quelle da voi inflitte.
Io sono molto credente e non sono assolutamente razzista, faccio volontariato e sono felice della vita che conduco. Olte al fatto di migliorare sempre c’è solo un altro scopo he mi prefiggo: spero che un giorno io abbia la forza di perdonare chi fa tutto questo e chi ha il coraggio di annullare così le vite dei bambini che sono il nostro futuro e che plasmeranno la soietà del domani.

Il 11 Maggio 2007 alle 11:46 babylu73 ha scritto:

Ora come ora credo che sia inutile sperare che sia solo un sogno… perchè in un modo o nell’altro quei bimbi se non hanno subito violenze sono stati USATI e se invece l’hanno subita sono stati ABUSATI!!! in ogni caso hanno subito gli adulti e spero che riescano a venire fuori da questa situazione così (diciamocelo pure!!!) INGARBUGLIATA.
Se da una parte c’è la voglia di incolpare queste 6 persone per avere finalmente il “mostro sconfitto” , dall’altra CI DEVE ESSERE LA VOGLIA DI SALVAGUARDARE TUTTI I NOSTRI BAMBINI!!! questo con tutte le cautele del caso. Credo da mamma che potrei morire al solo pensiero che qualcuno possa far male alla mia bambina e da mamma ho profondamente paura che possa accaderle qualcosa e ovviamente mi metto nei panni di quei genitori e penso con orrore al senso di colpa che li attanaglia. Penso anche ai figli di quelli che sono imputati di un reato così grave, anche loro sono vittime di tutto questo marasma… sono FIGLI anche quelli, come sono FIGLI i bambini dei presunti abusi…

Il 12 Maggio 2007 alle 10:17 silvana80 ha scritto:

Chi lavora professionalmente con bambini di età prescolare, sa bene che si inventano molte cose,spesso le versioni sono diverse di volta in volta. in uno degli interrogatori con i bambini si sente dire da uno di loro
di aver visto cuccioli di cane gettati nel fuoco che diventavano diavoli con le corna…ma andiamo! Ci vuole serietà e la magistratura tutto ha fatto meno che un lavoro serio.
Se poi sono torturati dalle domande dei genitori, genitori iperparanoicicome quelli di rignano. Se guardate i filmati fatti dalle famiglie vi accorgete che i veri abusatori sono loro che hanno costretto i loro figli a mimare situazioni tremende per filmarli. Andrebbero arrestati, altro che accusatori. Le famiglie in oggetto sono ufficialmente famiglie con gravi problemi interni,
fra l’altro molto ignoranti in fatto di pedagogia e sviluppo psicofisico dei minori. Ricordo che la conoscenza con il proprio corpo in età prescolare, è normale non è certo prova di abusi sessuali o di pseudo mastrubazione. In definitiva nn esistono prove di nessun tipo, il Pediatra Biancini di rignano, ha visitato i bambini che conosce bene e ha certificato che non esistono danni fisici di alcun tipo, la consulente del tribunale una donna di 83 anni, non ha saputo neppure fare il suo lavoro, infatti non ha registrato gli incontri con i bambini, quindi non ci sono prove, a parte quei filmini assurdi fatti dai genitori.
i carabinieri addirittura hanno interrogato tutti i nevrotici genitori insieme, così si sono montati ben bene a vicenda. Dove è l’impianto accusatorio? non esiste. A rignano non è successo nulla, a parte la pazzia dei genitori e i gravi danni alle maestre e alla bidella, che hanno fatto 17 gg di carcere. Fermate quei genitori folli.

Il 12 Maggio 2007 alle 12:32 silvana80 ha scritto:

Il sistema della giustizia italiana fa paura, riflettete sui fatti. Le maestre non sono mai state ascoltate, nè altre colleghe. Condannate subito da un sistema giudiziario italiano senza regole certe, che nn tutela gli innocenti. In Italia finire in carcere è facilissimo, anche senza prove, basta un gruppo di genitori pazzi e visionari e senza controreplica cis i trova dietro le sbarre. Un tempo venivano arrestati solo i colpevoli, DOPO un REGOLARE processo. Ora basdta una voce di popolo, con poche accuse montate ad arte con filmini casalinghi. La giustizia italiana è la vergogna dell ‘Europa, più volte la Corte di Strasburgo, ha detto all’Italia che o si cambia e si inizia a fare giustizia seria o il ns paese verrà cancellato dalla stessa corte.

Il 12 Maggio 2007 alle 12:35 silvana80 ha scritto:

Chi si scaglia contro le 6 maestre, provi a pensare che effetto fà essere incarcerati senza prove, senza essere ascoltati da nessuno, condannate per direttissima senza processo, sbranate dai giornali, sbattute sulle reti tv e magari anche innocenti. In ogni caso, innocenti o no, le istruttorie non si fanno così, questa è solo fobia, caccia alla streghe.

Il 12 Maggio 2007 alle 12:54 silvana80 ha scritto:

Riflessione: prima brescia, poi altre città, poi rignano, ma guarda che strano sono tutte scuole pubbliche e addirittura un ministro della P.Istruzione come fioroni, condanna ancora prima di sapere, lo stesso ministro a dato 100 milioni in + di euro alle scuole private e confessionali, ma allora il meccanismo è semplice, accusare, declassare la scuola pubblica, in ogni modo. Questo a mio parere è la chiave di lettura

Il 15 Maggio 2007 alle 8:04 silvana80 ha scritto:

Riflessione sulle prove?
Non esisttono, e quelle pseudo prove sono pretesti. Per esempio. I bambini a tre anni sono dal punto di vista grafico nella fase dello scarabocchio, nn possono assolutamente disegnare una casa con particolari tali, da evidenziare una delle villette del paese. Ma scherziamo? E i carbinieri si sono basati su questi disegni per le accuse? solo un mucchio di bugie. Provate a far disegnare un bambino di 3/4 anni e poi mi dite!!

Il 25 Maggio 2007 alle 7:54 silvana80 ha scritto:

hanno indagato una nuova insegnante, certo il nome l’hanno fatto i bambini.Ora qualunque nome facciano i bambini (torchiati da genitori nevrotici ) fosse anche il nome del gatto, viene subito indagato.. ma ci pensate alla giustizia italiana? e riascoltare i bambini dopo 18 mesi? dopo essere satti condizionati pesantemente dai genitori? Ma un bambino di 4/5 anni oggi, nel raccontare fatti di 18 mesi fa, crea una distorsione fantastica incredibile, inoltre imbeccati da famiglie alterate. Perchè alterate lo sono, è stata messa agli atti una lunga perizia su ogni papà e mamma…pubblicata dalla Stampa del 4 maggio, ma nessuna trasmisione ne ha parlato, i vari talk show hanno taciuto sul fatto che le famiglie sono state periziate e ritenute inattendibili e morbose. Infatti continuano a parlare di lesioni, quando nessuna perizia medica fatta sui bambini, riporta e certifica lesioni fisiche. Praticamente il caso è chiuiso, ma siamo in italia e il mostro (quale mostro se nn le stesse famiglie psicotiche? )deve essere scovato con tanto di spesa pubblica, spese giudiziare, grasso che cola per gli avvocati del posto, matrix e porta a porta hanno risolto il problema delle puntate per i prossimi 2 anni..e poi l’italietta media bassa, potrà emozionarsi pensando ai presunti abusi e magari si dimenticherà che stanno arrivando nuove tasse.

Il 25 Maggio 2007 alle 8:11 silvana80 ha scritto:

E’ evidente che tutti i fatti denunciati (sempre dalle famiglie?!) nelle altre città non avevano uno straccio di prova vera, solo sciocchezze, infatti tutti assolti.
Rignano è il caso peggiore, poichè nonostante nessuna prova, 6 persone sono state incarcerate subito. Altro che stato di diritto. Ma possibile che se un bambino nel 2000, dice uomo nero con tutti gli studi sull’infanzia, viene arrestato un povero benzinaio di colore? e se dicevano uomo giallo? si dava la caccia ai ristoranti cinesi? e uomo rosso? si cercavano i pronipoti dei Sioux? Siamo al ridicolo, ma non è un fumetto è magistratura. Poi…le tracce organiche nella macchina di una delle maestre sono costituite da peli del proprio cane, ma la maestra è finita in carcere,( e il cane è stato indagato per direttissima
dal canile comunale). Infine i capelli con gli psicofarmaci, nessuno dice ( a parte un accenno a matrix) che una mamma era solita assumere e tenere in casa tali farmaci.I bambini hanno descritto vari tipi di automobile, sempre diverse per colore, certo probabilmente parlano di auto viste nel posteggio antistante la scuola, addirittura in un tg, ho sentito che l’ultimo mezzo di trasporto era un ‘autoambulanza che li portava via, mentre qualcuno all’interno del veicolo metteva loro flebo alle orecchie, eh la fantasia infantile non ha limiti, la cosa allucinante che la giustizia italiana prende dei racconti fantastici come prove assolute e utile a incarcerare cittadini…a dimenticavo, il tutto si svolgeva con litrozzi di sangue caldo bevuto dai bambini, strano che non siano stati arrestati tutti gli esercenti macellai, di rignano.

Il 29 Luglio 2007 alle 17:48 previdente ha scritto:

Sono uno dottore in psicologia con qualifica di psicoterapeuta, ho esercitato questa professione per molti anni, come libero professionista, sin dal 1978. Credo quindi di poter esprimere una opinione appropriata sui fatti di Rignano Flaminio, anche perché da quando è venuto fuori questo pasticcio sono INORRIDITO per la grossolanità e per i pregiudizi con cui questi fatti sono stati affrontati dalle forze dell’ordine, dalla procura, dai cosiddetti esperti, dalle stesse famiglie e dalla stampa scandalistica. Per favore, qualcuno regali a tutti coloro che sono coinvolti con questa indagine una copia del libro IL PICCOLO HANS, dove Freud, già nel 1909, ha analizzato e spiegato dove possono spingersi le fantasie sessuali di un bambino di 5 anni!
Da quel poco che è stato reso pubblico circa le famose “testimonianze” dei bambini, appare EVIDENTE (a chi la psicologia infantile la conosce davvero sia per formazione che per esperienza e non solo sui libri) che non c’è NULLA, assolutamente nulla che possa far necessariamente supporre l’esistenza di traumi sessuali derivanti da molestie fisiche.
Che una bambina di 4 o 5 anni sia in grado di “mimare” atti sessuali, beh, posso capire che Freud incontrasse delle resistenze nei primi anni del secolo scorso, quando evidenziava il comportamento sessuale infantile, negato sia dalla scienza dell’epoca che dai benpensanti, ma è davvero incredibile che nel 2007 c’è ancora, persino fra chi dovrebbe essere competente, una tale scarsa attenzione al riguardo.
Va detto che io diffido sempre di esperti nominati (e pagati) dalla Procura, perché ovviamente tendono a compiacere chi gli ha conferito l’incarico.
Voglio ricordare che nelle case degli italiani, specialmente da quando c’è l’antenna parabolica, di rapporti sessuali in TV se ne vedono almeno 4 o 5 al giorno, anche nelle cosiddette “fasce protette”. Ovviamente non si tratta di immagini esplicite quanto a parti anatomiche, ma la gestualità è tuttavia assai eloquente. Ora, se persino ai tempi di Freud moltissimi bambini di 4 o 5 anni avrebbero saputo imitare la gestualità sessuale (perché era esperienza comune spiare la camera dei genitori) quanto più le fantasie dei bambini di oggi potranno essere iperattivate ed “istruite” dal bombardamento mediatico quotidiano?
Tra l’altro, mi risulta (se le informazioni rese pubbliche sono vere) che i genitori hanno più volte auto-alimentato (e forse suggestionato) i propri sospetti parlando fra di loro alla presenza dei bambini. Mi risulta anche che la bambina che ha acceso la miccia dei sospetti trascorreva molti pomeriggi in compagnia di 2 cugini più grandi! Possibile che nessuno ha ipotizzato che tale occasione possa aver determinato, se non delle violenze, delle esperienze diciamo precoci? Nessun cosiddetto esperto è a conoscenza della notevole capacità infantile di ideare fantasie (e bugie) che possano spostare l’attenzione sulle VERE CAUSE di suoi disagi? Quante volte i bambini raccontano candidamente che il vaso si è rotto cadendo da solo, oppure che l’ha spinto un gatto, o un uccello, oppure è arrivato Dragonball? Vogliamo pretendere che le frasi dei bambini debbano essere intese in senso LETTERALE?
A nessuno viene in mente quale violenza, seppur invisibile, può esercitare l’ascolto dei discorsi che i GENITORI hanno fatto in presenza dei bambini? A nessuno viene in mente che i bambini possano aver sviluppato una istintiva identificazione con le tesi dei genitori, al punto da auto-convincersi loro stessi sulla reale esistenza delle fantasie paranoiche di qualche genitore? I bambini possono persino sviluppare una PAURA INCONSCIA nel contraddire le opinioni dei genitori! Pensate quale catastrofico disastro psicologico potrebbe venir fuori se solo la Procura potesse comprendere che questo tipo di indagini non si affrontano come i furti di auto o lo spaccio di droga. Qui abbiamo individui che non hanno affatto raggiunto, per dirla con Piaget, né la fase del pensiero concreto, né tantomeno la fase del pensiero ipotetico-deduttivo. Ci troviamo di fronte a soggetti che vivono uno stadio profondamente SIMBOLICO dello sviluppo mentale. Nei bambini di questa età, il confine fra reale/irreale non è così netto come per gli adulti. Per un bambino di 4 anni una cosa non è “reale” solo quando è “veramente accaduta” perché molti bambini affermano candidamente, a volte, frasi del tipo: “è vero perchè lo ha detto la mamma”, senza curarsi dell’effettivo accadimento concreto di un “fatto”. Che l’opinione di bambini sotto i 6 anni possa diventare prova giudiziaria è pura follia. E’ come se un adulto raccontasse ad un magistrato ciò che ha sognato piuttosto che ciò che ha visto.
Quanto al competente Procuratore della Repubblica, vorrei potergli dire che se vuole adempiere correttamente al suo compito di valutare tutte le possibili ipotesi di reato, tenendo conto delle ipotesi che possono scaturire da una lettura psicologica e scientifica dei fatti, dovrebbe immediatamente aprire un fascicolo anche sui GENITORI dei piccoli, che a mio avviso sono gli unici veri ispiratori di questa tragica farsa che ricorda il caso giudiziario delle “streghe di salem”, sebbene si tratti di fatti di più di 300 anni fa. Il paragone non sembri improprio, perchè in Italia culturalmente siamo ancora nel medioevo.

Il 31 Luglio 2007 alle 11:54 La guerra civile di Rignano Flaminio: una partita legale sulle spalle dei bambini » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Prima la guerra civile, a Rignano. Le accuse, le fazioni, il paesone alle porte di Roma separato in casa, tra garantisti e forcaioli. Ora la guerra legale, tra gli avvocati della parti in causa e contro il Tribunale di Tivoli. Una battaglia di posizione, di trincea, in cui tutti mirano ad altezza uomo, sperando di non ferire i bambini coinvolti, già vittime di una vicenda che non dimenticheranno mai. Ieri, dopo il secondo incidente probatorio su uno dei bambini ritenuti “idonei a testimoniare”, il fuoco si è fatto più intenso. A sparare all’impazzata è stato soprattutto l’avvocato Giosuè Naso, uno dei legali delle maestre indagate: ha annunciato che presenterà un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura contro il Gip Elvira Tamburelli. Durante la testimonianza di una delle piccole ex alunne della scuola materna Olga Rovere, il magistrato ha deciso di violare la stanza dove la piccola stava giocando e raccontando la sua storia a una psicologa. Una stanza opportunamente allestita con giochi e disegni, da dove la bambina poteva essere ascoltata, via auricolare, dal giudice, dai genitori, dai legali delle due parti. Poi la piccola si è stancata, innervosita, ammutolita. Ed è stato il momento in cui il giudice per le indagini preliminari ha deciso di entrare e di varcare il confine tra il gioco, l’analisi e il procedimento giudiziario. Un atteggiamento condannato dagli avvocati delle maestre sotto accusa. Ma che ha lasciato dubbiosi anche i legali dei genitori. L’avvocato Franco Merlino, che rappresenta la parte civile, ha chiesto di mettere un freno agli esami sui piccoli e ha presentato un’istanza per trasferire i prossimi incidenti probatori direttamente a casa dei bambini. [...]

Il 9 Ottobre 2007 alle 18:21 Rignano, per la Cassazione i bambini sono stati influenzati dai genitori » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Le violenze sessuali sui piccoli di Rignano Flaminio ci sono state, ma con modalità diverse da quelle denunciate e, in alcuni casi, i racconti dei bambini sono stati influenzati dai genitori. Gli inquirenti dovrebbero quindi cercare l’origine degli abusi in un ambito diverso da quello scolastico. Sono le motivazioni della sentenza 37147, con cui la Corte di cassazione ha confermato la scarcerazione dei cinque indagati lo scorso 18 settembre. [...]

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