Riparte il Giro d’Italia. In salita

Gilberto Simoni e Ivan Basso al Giro del 2006
Ci eravamo lasciati il 28 maggio dello scorso anno sul Santuario della Madonna del Ghisallo, con Gilberto Simoni che accusava Ivan Basso, ci risiamo, di avergli chiesto dei soldi per fargli vincere la tappa dell’Aprica, la 20esima. Allora tutti pensarono che Gibo, come è soprannominato Simoni, fosse il bambino cattivo e invidioso. Ora, ripensandoci, la questione sembra un po’ diversa. Basso forse non è quel bravo ragazzo che vuol sembrare, e Simoni ha solo detto la verità. Ma la vita va avanti e un anno dopo circa torna il Giro d’Italia.

Sarà questa la 90esima edizione della Corsa Rosa (qui il calendario, tappa per tappa). Lo scorso anno Basso stravinse (oltre nove minuti di distacco dal secondo, Gutierrez Cataluna). Quest’anno ci sarà, invece, maggior equilibro, anche se questo Giro parte, evidentemente, in sordina. Lo scandalo doping, l’ammissione e la seguente retromarcia di Basso sulla Operation Puerto, ha spostato l’obiettivo. Così i tanti appassionati guarderanno i loro beniamini con occhio diverso. Molto diverso. Ogni vittoria, anche la più sofferta, potrebbe avere un punto interrogativo e un significato differente. Intanto, si parte.

Dopo 16 anni si torna in Sardegna. Subito al via con una cronometro a squadre da Caprera alla Maddalena, scelta come inizio del Giro per festeggiare il bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi che proprio qui ebbe la sua ultima dimora. Tre tappe nell’isola e si torna sulla Penisola. Ci si inerpicherà lungo l’Appennino centrale e poi via, per l’ultima e decisiva settimana, tra le salite, faticose, del Nord Italia. Senza Ivan Basso, il pronostico è aperto. E saranno, come spesso accade, gli italiani a farla da padrone. In pole vedremo altri due rivali storici: il vecchio e il giovane, ossia Gilberto Simoni, 35 anni, e Damiano Cunego, 25. A fare da guastatore Danilo Di Luca, che dopo le delusioni dello scorso anno, è deciso a fare bene. E i segnali ci sono tutti: la vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi parla da sola. Qualche acuto è sicuro, lo regaleranno anche Paolo Savoldelli, il campione del Mondo Paolo Bettini, Stefano Garzelli e Davide Rebellin. Appuntamento per il gran finale il 3 giugno e come sempre a Milano, per la sfilata conclusiva e il volatone di gruppo.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101