
A chiudere la campagna elettorale per il comune di Modica e la provincia di Ragusa, da Roma sono sbarcati due pezzi da novanta.
Per il centrosinistra: Anna Finocchiaro, modicana di nascita, la Ségolène italiana: passeggiata per le vie della cittadina tardo barocca e comizio in Piazza Matteotti per sostenere il candidato sindaco dell’Unione Antonello Buscema.
Per il centrodestra: Pier Ferdinando Casini, il volto bello e barricadero del Polo: un aperitivo all’Hotel Principe d’Aragona per sostenere il candidato della Cdl, Piero Torchi (Udc), giovane sindaco uscente.
A far discutere la città patrimonio dell’Unesco però non è questa chiusura “col botto”, ma il record di cui Modica può “vantarsi”: i 45.096 aventi diritto di voto (su poco più di 60 mila abitanti), il 13 e 14 maggio potranno scegliere tra 4 candidati sindaci (oltre ai due già citati, ci sono anche Liliana Guarino, lista “Ora per Modica”, e Carmelo Carpentieri, con tanto di impero edilizio, televisivo e il sempiterno sogno di mettere la fascia del primo cittadino); 21 liste collegate e ben 526 candidati (1 ogni 85 elettori: alla faccia di chi pensa che la politica interessi sempre meno!) .
Una partecipazione come mai si ricordava: una pletora di uomini e donne che puntano ad un seggio dei trenta disponibili a Palazzo San Domenico. Un esercito su cui in città si ironizza. Naturale poi che per sponsorizzare la propria candidatura gli “aspiranti alla carica di…” abbiano tappezzato la città del cioccolato dei propri manifesti elettorali.
E su questo, si è accesa la campagna elettorale: in molti hanno ritenuto poco elegante (oltre che moralmente discutibile) trovarsi le facce degli aspiranti a coprire le più nobili facciate di palazzi settecenteschi che arricchiscono Modica o i caratteristici muri a secco che ornano la sua campagna.
E allora ecco l’idea (partorita alle scorse elezioni e riproposta a grande richiesta anche per le comunali del 2007): raccogliere in un gigantesco album fotografico (tipo quello delle figurine Panini) i volantini dei circa seicento candidati, da esporre al Caffè Incontro, un bar in centro alla città , perché gli elettori riescano ad associare faccia e nome: con 526 candidati, può capitare di non conoscerne qualcuno.

“Siamo arrivati a quota 420 manifesti: ne mancano cento ma molti non sono rintracciabili, essendo di candidati davvero sconosciuti. La novità di quest’anno” dice Salvatore il titolare del Caffè “è che al termine delle elezioni, per non condizionare il voto, una giuria di clienti aficionados sceglierà la foto migliore e lo slogan più bello”. Pare che la frase che ricorre maggiormente tra i clienti che sfogliano l’album, sorseggiando un caffè o una granita, è: “Maria, macari chistu si candidau!” (Maria, anche questo si è candidato, ndr).
Già , tra 526 volti facile trovare la sorpresa.
- Venerdì 11 Maggio 2007
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Commenti
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Il 11 Maggio 2007 alle 18:46 Speciale amministrative: tutto quello che serve sapere » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] LEGGI ANCHE: i principali duelli: in Sicilia, non solo Palermo l’Orlando furioso: a Modica 1 candidato ogni 85 elettori. A Genova, Vincenzi contro Musso e le battute di Beppe Grillo, a Gorizia e Verona il diavolo e l’acqua santa, a Verona, prove generali di Polo unito, a Civitavecchia, il porto e il fantasma dell’opera, a Taranto il ciclone Cito e ad Ancona, comunque vada sarà femmina. Parte dalla Sicilia, domenica 13 maggio e lunedì 14 maggio 2007 (ballottaggi domenica 27 maggio e lunedì 28 maggio 2007), la tornata elettorale delle amministrative 2007. Che interessa circa 12 milioni di cittadini. Il resto del Paese (ad esclusione della Val d’Aosta che voterà il 20 maggio 2007) va alle urne domenica 27 e lunedì 28 maggio 2007 (eventuali ballottaggi il 10-11 giugno). Si vota per rinnovare 958 consigli comunali, di cui 29 capoluoghi, e 8 amministrazioni provinciali (qui l’elenco completo in .pdf). Tra i principali consigli comunali (scheda azzurra) spiccano: Palermo, Como, Cuneo, Genova, Lecce, Agrigento, Lucca, Modica, Gorizia, Piacenza, Parma, Verona, Reggio Calabria, La Spezia, Civitavecchia, Taranto. Le province (scheda gialla) sono: Ragusa, Vercelli, Como, Varese, Vicenza, Genova, La Spezia e Ancona. Per esprimere il proprio voto (qui la guida del Viminale), ogni cittadino deve presentarsi presso la propria sezione elettorale, esibendo la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido (patente, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale). [...]
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