Amministrative: a Lampedusa la Lega sbarca e sbanca. Avrà il vicesindaco

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Nel lentissimo e contestato scrutinio nei 156 comuni siciliani, una sorpresa c’è. Ghiotta: la Lega Nord avrà il vicesindaco del comune più a sud d’Italia, quello di Lampedusa.
I dati delle amministrative siciliane, emersi subito dopo la chiusura delle urne stanno consegnando Palermo, Trapani, Modica e la provincia di Ragusa alla Cdl.
Ma a fare notizia è l’isola all’estremità dell’Italia, approdo per migliaia clandestini. E non tanto per la coalizione del centrodestra che qui risulta vincente sulla scia del resto della regione, quanto per il fatto che a partecipare e vincere alle elezioni in questo lembo di terra del “profondo” Sud d’Italia, è stata la Lega Nord che con Angela Maraventano conquista la poltrona di vicesindaco.
La coalizione formata dal Movimento per l’Autonomia, An, Lega Udc ha ottenuto il 40% delle preferenze: il sindaco sarà Bernardino De Rubeis del Mpa. Sua vice, appunto la “pasionaria” del Carroccio in Sicilia. La Lega Nord, tra l’altro, ottiene il risultato migliore tra i partiti della coalizione vincente, riuscendo a portare al Comune 4 suoi consiglieri: addirittura meglio di Forza Italia, il cui rappresentante Bruno Siragusa, che partiva come sindaco uscente, è arrivato terzo, quindi fuori dall’assemblea cittadina.
La Maraventano è famosa per le sue battaglie contro l’immigrazione clandestina: cavalcando questo tema è riuscita a portare sul Carroccio 360 iscritti, facendo della Lega il terzo partito dell’isola (poco più di 5mila residenti), dietro Forza Italia e Udc.
“Finalmente potrò fare le mie battaglie dall’interno del palazzo del Comune e non più fuori nel mio gazebo” dice emozionata il neo-vicesindaco all’Adnkronos. “Lavorerò per questa isola, come ho sempre fatto, con la differenza che avrò un ruolo istituzionale”.
La prima cosa che farà? “Utilizzare la struttura destinata a nuovo centro di accoglienza per immigrati” e che dovrebbe essere pronto già nel prossimo autunno, come “scuola per i nostri bambini”. “Non abbiamo strutture adeguate per i nostri figli” spiega. “Quindi, la prima cosa da fare è prendere quei locali e darli alla scuola: materna, elementare e media. Soltanto quando avremo scuole adeguate per i bambini consegneremo la struttura per farne un Centro di accoglienza per gli immigrati”.
[i](Credits: Ansa)[/i]
Occhi puntati anche sulla sanità nell’isola. “Inesistente”, sottolinea ancora il neo vicesindaco. “Abbiamo una guardia medica che lascia a desiderare - aggiunge - dovremo fare di tutto per avere una struttura più adeguata”. Con i soldi che oggi alimentano tutti i furgoncini delle forze dell’ordine su e giù per il litorale lampedusano, le guardie costiere e il Cpt, Maraventano vorrebbe portare a Lampedusa servizi ed efficienza, sbarrando le porte ai clandestini.
“L’isola ha voglia di cambiare e i nostri cittadini vogliono essere padroni a casa propria” aveva detto, chiudendo la campgana elettorale, spalleggiata da Roberto Castelli: parole e slogan da leghista dura e pura, anche se qui la chiamano “la garibaldina”.
Che dopo aver tentanto senza successo di far cambiare provincia all’isola, da Agrigento a Bergamo, è riuscita a far sventolare il Sole delle Alpi padane sul pennone del palazzo comunale dell’estremità meridionale della penisola italiana.

Commenti

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Il 15 Maggio 2007 alle 16:54 Corrado Buccieri ha scritto:

Come è piccolo il mondo,si dice,evviva
la lega nord vince nel profondo sud.

Il 15 Maggio 2007 alle 18:26 mario_portanova ha scritto:

Lo sapevate che a Lampedusa si sente Radio Padania? Giuro, c’è la frequenza, ed è merito sempre della Maravantano. E’ incredibile: siete quasi in africa e alla radio potete ascoltare la musica celtica in bresciano. C’è da morir dal ridere (o da piangere, dipende).

Il 15 Maggio 2007 alle 21:22 talete ha scritto:

Da piangere, da piangere.
Mala tempora currunt. Se lo traduca in bergamasco la Maraventano….

Il 16 Maggio 2007 alle 21:25 Zen ha scritto:

Grande, grandissima Maraventano.

Siamo arcistufi di sbarchi.
Rimandiamoli tutti indietro.
Questa è l’Europa, non l’Africa.
Basta sbarchi, basta Africa.

L’Europa agli Europei

Il 21 Gennaio 2009 alle 20:25 Sos da Lampedusa al premier e al Pd: “Bisogna svuotare subito il centro” » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Altri 423 migranti: gli ultimi due maxisbarchi a Lampedusa hanno portato il Centro di prima accoglienza dell’isola nuovamente al collasso. E i numeri sono lì a dimostrarlo: al momento si trovano nel Cpa oltre 1.800 persone, in una struttura che ha una capienza massima di 800 posti letto. E allora, dopo il sit in di protesta organizzato dall’associazione Sos Immigrati, ecco il drammatico appello lanciato dal sindaco dell’isola, Bernardino De Rubeis: “Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, faccia svuotare, immediatamente il centro di accoglienza di Lampedusa”. Di più, va giù duro il primo cittadino sostenuto (anche) dal centrodestra: l’imperativo è “Garantire la dignità di questa povera gente che è dentro un lager e effettuare tutti i lavori di ristrutturazione e di sistemazione della struttura al fine di poter garantire nei prossimi mesi una seria accoglienza”. “Ieri sera” racconta il primo cittadino “sono andato nel centro e nelle camerate c’erano 50 persone anziché 20; all’aperto, era una tendopoli. C’erano casette create con materassi luridi e spazzatura ovunque. L’ente gestore è in difficoltà a mantenere in condizioni dignitose queste persone”. “Lo svuotamento” insiste il sindaco “lo chiediamo al presidente Berlusconi che è una politico di grande livello e a cui faccio riferimento. Dimostri che è vicino a Lampedusa, svuoti il centro”. Ma De Rubeis si appella anche alla sinistra, in modo bipartisan. La richiesta di aiuto è rivolta “a tutte le forze politiche d’Italia, in particolare alla sinistra in considerazione che nel passato la gestione della sinistra era, rispetto a questa, eccellente”. Dopo l’ultimo sbarco avvenuto la notte scorsa ed il rinvenimento anche di un cadavere, il sindaco alza il tiro e chiede aiuto. Un gruppo di 53 immigrati clandestini è arrivato nella notte a Lampedusa: sul gommone con cui hanno attraversato il Canale, c’era anche un cadavere. Il gommone utilizzato per la traversata è stato recuperato a circa un chilometro e mezzo da Cala Pisana, dove sono stati intercettati gli extracomunitari, tutti provenienti dall’Africa sub sahariana. “La sinistra e le associazioni umanitarie vengano in soccorso e in aiuto a questa povera gente, degli immigrati. A mio avviso le condizioni nella struttura sono discutibili su ogni aspetto e c’è il rischio per l’ordine pubblico e la sicurezza, non solo nel centro ma in tutta l’isola”. A mettere ancor più pepe sulla questione anche la comunicazione fatta dal capo del dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone (arrivato a Lampedusa per verificare la situazione nel Cpt e studiare possibili soluzioni per alleggerire il centro di accoglienza), sul piano adottato dal ministero dell’Interno. In particolare è stato previsto da Roberto Maroni l’utilizzo temporaneo dell’hangar nell’aeroporto per creare un centro di espulsione e l’arrivo di container da posizionare nella base di Capo Ponente. “Il ministro sogna nuove strutture e un carcere a cielo aperto” attacca De Rubeis. La nuova ondata di arrivi ha portato insomma un piccolo ma significativo terremoto politico sull’isola delle Pelagie. De Rubeis ha infatti revocato, sia pur “con decisione sofferta”, l’incarico alla sua vice, la senatrice leghista Angela Maraventano. Nella motivazione spiega che la condotta del ministro dell’Interno Maroni in materia di immigrazione clandestina ha causato grave allarme sociale nella popolazione dell’isola: “La senatrice anziché farsi interprete di tale giusto e fondato disagio ha assunto sulla questione immigrazione posizioni dissonati con quella del sindaco, dell’amministrazione e della popolazione”. Insomma la decisione di Maroni non è andata giù al sindaco di Lampedusa, “è qualcosa di preoccupante che crea allarme nel territori” ha detto il primo cittadino dell’isola. L’amministrazione ha già preso le sue “contromosse” che porteranno ad uno sciopero generale ad oltranza. Il “programma” prevede già alle 19 di oggi un comizio del sindaco in piazza “per informare il popolo sulla decisione assunta da Maroni”. Venerdì 23 alle 17, il presidente del consiglio comunale, Vincenzo D’Ancora, di Forza Italia, ha già convocato il consiglio comunale dietro richiesta del capo dell’opposizione Giuseppe Palmeri per discutere delle ultime emergenze. Poi alle 19 tutti si recheranno davanti al municipio per comiziare al popolo. Si perché la protesta monta ed è bipartisan: “Ci sarò anche l’ex sindaco Salvatore Martello (Ds)” dice De Rubeis “il segretario locale di Idv, Di Malta e rappresentati di associazioni ed esponenti politici locali. Tutti insieme in coro per dire no a quelle che sono le volontà del ministro.Per martedì sarà proclamato lo sciopero generale ad oltranza”. Con la benedizione, in segno di solidarietà e vicinanza, della portavoce dell’Alto Commissariato per i rifugiati delle nazioni unite, Laura Boldrini e da parlamentari regionali di tutti gli schieramenti. [...]

Il 21 Aprile 2010 alle 9:49 Bossi jr: “Non tiferò Italia ai mondiali”. Ma la Lega è davvero cambiata? - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] uno si domanda: ma non lo sa la “trota” che a Lampedusa (non ad Aosta) nel 2007 la Lega sbancò e che Maroni (mica l’ultimo arrivato nel Carroccio) vorrebbe addirittura a Napoli un primo [...]

Il 22 Aprile 2010 alle 16:43 Circolo Luce Del Sud » Bossi jr contro il Tricolore.Ma La Lega è davvero cambiata? ha scritto:

[...] uno si domanda: ma non lo sa la “trota” che a Lampedusa (non ad Aosta) nel 2007 la Lega sbancò e che Maroni (mica l’ultimo arrivato nel Carroccio) vorrebbe addirittura a Napoli un primo [...]

Il 17 Agosto 2010 alle 13:07 La Padania non basta più: la Lega ora piace anche al Sud - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] che a Palazzo Madama tra le camicie verdi siede una senatrice siciliana, Angela Maraventano, vicesindaco di Lampedusa per la Lega, famosa per le sue battaglie contro gli sbarchi in massa dei clandestini [...]

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