Croce rossa: bilancio in profondo rosso

Sono 300mila i volontari della Croce Rossa. I dipendenti sono 3.500, in due mila sedi
Segna profondo rosso il bilancio di previsione 2007 della Croce rossa italiana. Nei conti presentati dal presidente nazionale Massimo Barra c’è un buco di oltre 17 milioni di euro.
Quattrini che i 19 comitati regionali (e forse anche parte dei 102 comitati provinciali) dovranno tirare fuori per sanare il disavanzo. Recita il bilancio: “Il Comitato centrale per raggiungere il pareggio a sua volta ha previsto in entrata un contributo straordinario da parte delle Unità territoriali di euro 17.616.527″.
Oltre ai tagli della Finanziaria 2007, la Croce rossa doveva ancora scontare le ingenti spese internazionali ereditate della gestione di Maurizio Scelli. Ma dal bilancio salta fuori che in passato, per far quadrare entrate e uscite, sono stati adoperati metodi non proprio virtuosi.
Dopo i rilievi della Corte dei conti, un’ispezione del ministero dell’Economia e le osservazioni del collegio unico dei revisori, adesso la presidenza Barra ha fatto un po’ di pulizia contabile. Però c’è chi fa osservare che nel 2007 sono più che raddoppiate le spese per gli organi dell’ente: da 245.320 euro a oltre 530 mila euro.
In totale, su poco meno di 208 milioni di euro di uscite, circa 156 milioni sono quelli destinati alle spese obbligatorie per il mantenimento e la gestione dell’ente.

Commenti

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Il 15 Maggio 2007 alle 14:53 Rockster ha scritto:

L’attività dei Comitati locali è già di per se molto difficoltosa. Convenzioni con le USL che saltano e previsioni di bilancio campate per aria. Impossibilità di assunzioni e quindi di erogazione dei servizi minimi… mi domando dove li andremo a prendere!

Il 15 Maggio 2007 alle 16:49 Corrado Buccieri ha scritto:

Ma se la Croce rossa è fatta anche di
volontari,come mai si raggiungono bilan-
ci così rossi?
Due sono le cose o danno troppo da
mangiare ai bisognosi,o mangiano troppo
bene per andare a dare soccorso.

Il 16 Maggio 2007 alle 10:51 Gambo1979Milano ha scritto:

La Croce Rossa è fatta di Volontari e si regge sulle offerte o sui servizi a pagamento.
Spesso quello che si raccoglie fatica a coprire i costi di gestione di una sede.
Si parla di affitti, luce, gas, telefono ecc., del costo del mantenimento dei mezzi (benzina, tagliandi, eventuali riparazioni), dei materiali di soccorso (un’ambulanza costa anche + di 90.000 euro.Un collarino 80.Una barella 2.000 ecc…)
Senza tener conto dei costi dei materiali di frequente consumo.
E’ facile andare in perdita, soprattutto tenendo conto del fatto che non arrivano soldi da Roma (come invece molti pensano).

Il 16 Maggio 2007 alle 22:49 Rockster ha scritto:

Adesso mi arrabbio… prendersela con i volontari è puro sciacallaggio da blog.
Innanzitutto vorrei far notare che un autista di ruolo dipendente CRI a carico del Comitato centrale prende circa 2.000€ mensili netti in busta più tutte le indennità in caso di trasferta etc… un VDS per le stesse mansioni riceve per un turno continuativo di almeno 8 ore 5,12€ di rimborso spese…

Vai a vedere quanto hanno preso i Volontari che sono andati in Iraq… c’era la coda! Lì ti do ragione— DI questo non ne parlo è semplicemente scandaloso.

Il 17 Maggio 2007 alle 15:26 cobo ha scritto:

Non c’è da meravigliarsi se un ente pubblico come la CRI oggi vanta un passivo di grande dimensioni, come si può pensare che un ente possa funzionare facendolo gestire da volontari (con poca esperienza e in alcuni casi con poca serietà ) costituiti in comitati provinciali e locali, molte sono le segnalazioni e le denunce di abusi anche da parte delle OO.SS. ma che non trovano un riscontro in quanto manca un’amministrazione Regionale o Provinciale, basti vedre cosa stà succedendo in Emilia Romagna.

Il 18 Maggio 2007 alle 13:48 vdsto ha scritto:

allora…ora basta!sono un vds e non uno straccio!a torino le cose vanno male…troppi dipendenti nullafacenti e sempre più richieste da parte del nostro Presidente per coprire turni! il nostro costo è 0!la CRI di Torino non ha più soldi! niente divise perchè bisogna pagare gli stipendi dei dipendenti! ambulanze spesso sprovviste anche dei GUANTI perchè non si sa come ma sparisce tutto comprese le ASSI SPINALI!! mezzi sporchi da fare schifo perchè il dipendente addetto all’officina per contratto sindacale non può lavarle! dove stiamo andando? il volontario di torino non chiede nulla, non costa nulla, vorrebbe uno straccio di divisa per fare servizio e un minimo di rispetto dai dipendenti CRI. Loro dimenticano che i loro stipendi sono in parte pagati dai servizi che noi copriamo! Vi ripeto a Torino siamo al collasso!Perchè mai nessuno è venuto a fare una piccola ispezione da noi? basterebbe un piccolo controllo su ricevute, sul carico e scarico del materiale! perchè devo vergognarmi di fare servizio perchè mi manca il ghiaccio? ma è volontariato questo?e se ci mancano i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti perchè ne sono stati assunti altri 12? perchè loro non possono andare in mobilità? perchè i volontari di torino devono essere sempre messi a 90 dal presidente del comitato locale? perchè lui non ha capito che è ora di dare le dimissioni? qualcuno per favore mi risponda. GRAZIE

Il 24 Maggio 2007 alle 15:37 Rockster ha scritto:

Non siete da soli…

Un VdS

Il 8 Giugno 2007 alle 16:56 sbollito ha scritto:

Peccato che cobo (e purtroppo, ne sono convinto, non è il solo) pensi che la gestione della Croce Rossa da parte dei Volontari possa essere veramente foriera di guai. Al momento, e per convincere tutti di ciò, invito a rileggere bene l’articolo da cui è nata questa chiacchierata, pare che Massimo BARRA (VOLONTARIO) sia riuscito a fare un po’ di pulizia contabile nel bilancio che gli ha lasciato un certo SCELLI (BEN RETRIBUITO!!!!) Maurizio, posto a capo della nostra Associazione non certo dalla base operativa.
E’ vero che in quel periodo apparivamo spesso e volentieri sui TG nazionali e, soprattutto appariva LUI, che, per fare questo, spendava dindini non suoi..!!!
Penso , come tanti altri Volontari,che sia meglio non apparire e spendere i soldini per comprare quello che serve per i Nostri Servizi.
E’ vero che qualche Presidente, come quello già citato del Comitato di Torino, dovrebbe dare le dimissioni (meglio sarebbe stato non si fosse candidato, ma tant’è ormai la frittata è fatta!!). Il problema, cari Volontari (ovviamente inteso in senso lato), è che questo Presidente l’avete votato e quindi, per le regole della democrazia, ce lo dobbiamo tenere ancora due anni, nella speranza che gli elettori non commettano lo stesso errore.
Condivido pienamente l’idea che il Nostro Presidente ( e io so quanto mi duole chiamarlo Nostro Presidente, ma così è)dovrebbe dare le dimissioni, rendendosi conto che una gestione così assurda, se pure non portasse danni economici, sta portando con sè uno strascico talmente carico di veleni da risultare dannoso per la vita stessa del Comitato Locale.
Non è mancanza di serietà, non è malafede, ma è incapacità pura a vivere, prima ancora che a gestire, la vita di una sede.
Capita anche ai nostri politici, cui pure affidiamo compiti ben più rilevanti rispetto al coordinamento dei Volontari di una sede di Croce Rossa: Mai sentito parlare dei buchi di bilancio del Nostro Stato? (ogni volta che arriva un governo nuovo, mi pare!!) mai sentito parlare di manovrine finanziarie per mettere a posto dei buchini?? E allora vediamo di fare come il Nostro Massimo BARRA e facciamo un po’ di pulizia: se lui è riuscito a farla in ambito contabile, noi (nella sventurata ipotesi che non si dimettano spontaneamente i Presidenti come il nostro) cerchiamo di farla evitando di rivotare quelli che hanno tradito la nostra fiducia. Vedrete che il bilancio della Croce Rossa potrà essere portato come esempio di gestione.
I VOLONTARI ci sono e sanno lavorare anche nel campo della gestione economico-finanziaria con lo stesso impegno e professionalità dimostrata quotidianamente nel soccorso. Essere Volontario non significa farsi gli affari propri, ma LAVORARE SENZA RETRIBUZIONE e, siccome nessuno mi obbliga, nel mio lavoro metto il massimo dell’impegno! Un’ultima cosa: i Dipendenti della Croce Rossa non sono dei parassiti, come in alcuni casi potrebbe apparire, ma sono dei lavoratori come tutti noi, che meritano il giusto rispetto e su cui è necessario ed opportuno esercitare il giusto controllo.

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