Calcio, l’altra classifica di fine campionato: i danni degli ultrà a treni e stazioni

Poliziotti scortano gli Ultrà sul treno
Quello alla stazione di Terno d’Isola (BG) è l’ultimo scontro tra “tifosi” in un campionato di calcio che sta per concludersi, segnato da gravi episodi di violenza ma anche dal decreto Amato sugli stadi che avrebbe dovuto mettere un freno ai tifosi più esagitati. Ieri il bilancio è stato lieve: “solo” un poliziotto colpito a una gamba e tre passanti contusi. Seriamente danneggiate, invece, e in parte bruciate da una torcia due carrozze.
Trenitalia ha fatto sapere che citerà per danni i responsabili degli atti vandalici: “Saremo duri, niente sconti” dice, esasperato, Franco Fiumara, responsabile della Protezione Aziendale delle Ferrovie. “Non ne possiamo più di essere vittime della violenza ultrà, che è stupida e cieca di per sé. Ma che lo maggiormente quando distrugge anche i mezzi di trasporto pubblico”.
Via alla tolleranza zero?
Il termine è paradossale, chiediamo il semplice rispetto delle regole: chi sbaglia paga. E se da un punto di vista penale pagare significa essere messi dentro, dal nostro punto di vista significa sborsare i soldi per i danni arrecati.
Prima non era così?
No, solo dal 16 marzo 2007 il nuovo management del Gruppo Ferrovie dello Stato ha adottato la linea del rispetto delle regole per chi utilizza il treno, sulla scorta della legge Amato sulla sicurezza degli stadi. Sono stati diminuiti i treni dedicati alle tifoserie (charter: dai 104 del campionato 2005/06 agli 85 del 2006/07, ndr). Insomma, i tifosi, per raggiungere lo stadio, devono pagare la tariffa intera prevista per la tratta da percorrere. Su un normale treno di linea.
Com’è successo ieri per il regionale Milano-Bergamo…
Esatto: avevamo messo a disposizione quattro carrozze per 200 supporter interisti che hanno acquistato un regolare biglietto andata-ritorno.
A quanto ammontano i danni ai treni nel campionato 2006/2007?
A 100 mila euro. Ma il valore è approssimato per difetto visto che non è considerata la stima dei danni indotti come il costo del fermo di un convoglio per manutenzione e il suo mancato utilizzo.
Meglio o peggio in confronto al campionato scorso?
Meglio: nella stagione 2005/2006 arrivammo a 206 mila euro. Anche se vanno considerati due elementi importanti: la maggior parte dei danni dello scorso campionato è dovuta all’attività teppistica della tifoseria del Catania alla stazione di Parma del 14 gennaio 2006 (153.000 euro in un solo giorno, ndr). E poi quest’anno sono diminuiti di numero anche i tifosi trasportati: 41.700 contro i 69 mila del 2005.
Poliziotti in azione alla stazione

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