Napoli, i rifiuti abbondano e puzzano. I politici si turano il naso

Le incredibili foto che testimoniano l'insostenibile emergenza rifiuti a Napoli.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]
La polemica sul Senato che lavora poco è di qualche settimana fa. Il problema dei rifiuti nel napoletano dura dal 1994 e in questi giorni è diventata, più che un’emergenza, uno scandalo davanti agli occhi del mondo.
Tra centrodestra e centrosinistra, nei banchi del Senato, per la XV Legislatura (cioè quella partita il 28 aprile 2006) siedono 30 eletti nella regione Campania e alcuni di un certo peso. Dai Ds Massimo Brutti e Massimo Villone, ai Dl Antonio Polito, Antonio Maccanico, al ministro Udeur Clemente Mastella. Nutrita anche la schiera del centrodestra: Giuseppe Pisanu, Franco Malvano, Lino Iannuzzi, di FI, Pasquale Viespoli, di An, e il transfuga Marco Follini.
Due soltanto invece gli interventi legislativi in materia di “monnezza” in circa 14 mesi di attività parlamentare. Frutto più dell’azione dell’esecutivo che del lavoro in Aula. La conferma viene sia dal motore di ricerca interno al Senato sugli Ultimi atti approvati, sia dal sito del Parlamento italiano, collegato a quelli di Camera e Senato, che riporta l’ Indice cronologico delle leggi approvate. Impostando una semplice ricerca con le parole chiave “emergenza rifiuti”, ne risultano due Decreti Legge governativi: quello del 9 ottobre 2006, convertito in legge nel dicembre dello stesso anno e quello dell’11 maggio scorso, con gli “Interventi straordinari per superare l’emergenza rifiuti nella regione Campania”, di cui non è ancora iniziato il dibattimento.
In compenso, cercando tra i disegni di legge in estenuante attesa di essere discussi a Palazzo Madama, si scopre che tra le 18 proposte (sull’istituzione del difensore civico per l’ambiente, sulle norme per l’approvazione del protocollo di Kyoto, sulla tutela delle popolazioni rom e sinti, ecc…) una sola c’entra il tema e chiede lo “scioglimento dei consigli comunali per mancato conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. Insomma, l’unica attività dei parlamentari pare sia quella di prorogare di anno in anno il decreto che dichiara lo stato di emergenza in Campania e nomina il commissario straordinario, che da ottobre 2006 è Guido Bertolaso, capo della Protezione civile (i cittadini possono “avvicinarlo” grazie al sito web dell’emergenza). Il Palazzo gli ha delegato il da farsi, lasciandolo spesso solo a lottare contro le resistenze di popolazioni e sindaci sul piede di guerra contro discariche e siti di smaltimento. Per risposta, il commissario in otto mesi ha minacciato almeno due volte di andarsene, facendo capire che lo stato di continua calamità dei rifiuti campani sembra diventato una storia infinita, oltre che maleodorante: l’immondizia che letteralmente ricopre Napoli è pari a 2.600 tonnellate.

Commenti

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Il 29 Maggio 2007 alle 8:04 gek ha scritto:

Tutti chiaccherano, pontificano, spiegano, propongono, ma nessuno in realtà fa quello che si dovrebbe fare.
Parlo del problema rifiuti a Napoli ed in Campania,il problema credo sia semplice, ogni cittadino residente in una qualsiasi città o paese di quaesto Stato, e che produce rifiuti deve in qualche modo farsi carico del suo smaltimento, ovviamente attraverso le competenti istituzioni ed autorità che lo stesso ha contribuito ad eleggere.
Il non volere smaltire i rifiuti che si sono prodotti, non ha senso, e ne ha ancor meno pretendere che siano altri a farsi carico di tali rifiuti, sarebbe come pretendere di utilizzare il bagno d’altri.

Il 30 Maggio 2007 alle 10:05 ermete_di_fraia ha scritto:

In ’sta cosa dei rifiuti si parla sempre dei sindaci rompiballe, dei politici incapaci e dei cittadini che si lamentano perchè non vogliono la monnezza sotto casa (e vorrei vedere voi).
Ma la camorra non c’entra niente? A quando una bella inchiesta sul “Perchè la camorra controlla lo smaltimento rifiuti in Campania”?

Il 30 Maggio 2007 alle 10:13 ermete_di_fraia ha scritto:

Aggiungo un altro spunto, magari ai giornalisti di P. interessa. Qui tutti parlano male di napoli, spesso a sproposito. Ad esempio: nel famoso discorso di Montezemolo di qualche giorno fa, il signor Fiat sbraitava indignazione per la questione della spazzatura napoletana, irrisolta da anni. Ora se non sbaglio, fino a poco tempo fa la società che aveva l’appalto per lo smaltimento rifiuti in Campania era proprio una società che faceva capo al gruppo Fiat… Ne sapete qualcosa?

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