Luxuria: porteremo al Pride di Roma i gay russi

Trattenuti dalla polizia dopo essere stati aggrediti con lanci di uova da nazionalisti, ortodossi e naziskin. Si è conclusa così l'avventura della deputata transgender di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria (in foto) e di alcuni eurodeputati, tra cui il Radicale Marco Cappato, a Mosca. Il gruppo di politici si trovava nella capitale russa per sostenere il movimento omosessuale che, da due anni, cerca senza fortuna di organizzare il Gay Pride
“No, non c’è da preoccuparsi per le mie condizioni. Davvero, sto bene. Preoccupiamoci per quei poveri radicali russi ancora in stato di fermo”. Ha la voce ancora un po’ scossa, ma non allarmata l’onorevole di Rifondazione Vladimir Luxuria, aggredita (a spintoni, uova e male parole), durante una manifestazione per consegnare una lettera al Sindaco di Mosca, Yuri Luzhjov, che aveva vietato l’autorizzazione al Gay Pride).
Pare stiano per essere rilasciati.
Bene, così Nikolai (Alekseyev, l’organizzatore dell’iniziativa moscovita, ndr), potrà essere l’ospite d’onore del prossimo Pride a Roma, il 16 giugno e a quello di Instanbul (il primo in Turchia) del primo luglio.
Le era mai successo di incontrare tanta violenza, manifestando per i diritti dei gay?
No, in Italia, durante la scorsa campagna elettorale a Guidonia si erano “divertiti” a tirarmi dei finocchi… Ma niente di paragonabile a quello che è successo a Mosca.
Perché è successo?
Vede, omofobi non si nasce, si diventa. E lo si diventa innanzitutto restando sotto il controllo della Chiesa ortodossa che è piuttosto chiusa nei confronti degli omosessuali. Inoltre oggi più che mai in Russia è molto forte la paura della stabilizzazione dell’ordine costituito; infine perché a Mosca comanda Yuri Luzhjov, sindaco voluto da Putin con l’omertoso silenzio tutti i mezzi di comunicazione, che ha confuso il diritto a manifestare (riportato nell’Art 11 della Costituzione Europea dei Diritti dell’Uomo e ratificato anche dalla Russia) con la condivisione.
In Italia, il dibattito, spesso acceso, tra laici e cattolici, tra destra e sinistra potrebbe sfociare in azioni come quella di Mosca?
Non scherziamo… Certo, ci sono mille casi di violenza omofoba che fanno rabbrividire. Ma la possibilità che si manifesti non è mai stata messa in discussione. Anzi, dai sindaci, dai Prefetti, dalle istituzioni abbiamo sempre avuto un atteggiamento collaborativo e di protezione. Da noi gli anticorpi democratici sono fortunatamente piuttosto forti.
Però avete spostato la manifestazione di Roma dal 9 al 16 giugno, causa visita del presidente George Bush.
Vero, ma semplicemente perché, essendo noi pacifici nel Dna e volendo organizzare un evento non stanziale ma in movimento, avremmo avuto delle grosse difficoltà in una città blindata per Bush.

Commenti

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Il 28 Maggio 2007 alle 15:36 A Buenos Aires i mondiali gay. Per dare un calcio al machismo » Panorama.it – Mondo ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Violenza e omofobia in Russia - Intervista al radicale Mazzocchi: l’aggressione e le prossime manifestazioni pro Gay in Europa - Intervista all’onorevole Luxuria: sfileranno a Roma i gay russi [...]

Il 29 Maggio 2007 alle 7:59 kkkk ha scritto:

Io sono fuori moda. Vivo in Russia, e simpatizzo per la polizia che schernisce gli “onorevoli europei pederasti” venuti a dare una lettera al sindaco Lushkov (che non e’ stato messo al suo posto da Putin - come dice Luxuria, banale ignorante - perche’ c’era da molto prima) quando dei manifestanti tra cui dei preti ortodossi gli hanno tirato delle uova marcie. Non sopporto l’esibizionismo di questi personaggi che mercificano la loro diversita’ facendone una professione. Vorrei che ci fosse un “normal pride”, doveroso riconoscimento a chi vive una vita normale. E sono contento di vivere in un paese normale, dove il sesso e’ molto praticato (anche quello di Luxuria) ma meno esibito. E non sopporto le dubbie lezioni che l’occidente crede di poter dare al forse ultimo paese di pelle bianca che ha una grande umanita’, e quindi una politica che pensa a cose importanti, ad esempio a come togliersi di dosso settant’anni del comunismo caro (ma mai vissuto) al Luxuria, e non ai problemi dei pederasti. E viva la pur grezza Lega che li chiama, come una volta, culattoni.

Il 29 Maggio 2007 alle 8:31 marco.mazzei ha scritto:

Caro kkkk, la Russia oggi e’ infatti famosa per la propria evoluta politica in materia di diritti civili. Comunque, con tutti i problemi che abbiamo, almeno una buona notizia: lei vive in Russia ;-)

Il 29 Maggio 2007 alle 11:52 persefone ha scritto:

Caro KKK , mi accodo al commento qui sopra: sono molto felice che gente come lei non viva in Italia ma in Russia. Ci resti, per favore.

(Curiosità kkk sta per ku klux klan?)

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