Questo il testo della lettera a Romano Prodi con la quale il viceministro Vincenzo Visco ha rimesso la delega sulla guardia di Finanza:
“Caro Presidente, come ben sai, sulla questione che mi ha visto coinvolto, originata da una campagna di disinformazione scientificamente organizzata a oltre un anno dai fatti e con evidenti finalità politiche tese a colpire me (ma anche a offuscare lo sforzo da te condiviso della lotta all’evasione fiscale ed i risultati che per questa via sono stati ottenuti per il risanamento dei conti pubblici) sono state dette e scritte cose non vere, sovente distorte e spesso del tutto false. Resta il fatto comunque che dall’intera vicenda emerge che la situazione al vertice della Guardia di Finanza è diventata insostenibile. Poiché esiste un conflitto esplicito tra autorità politica e Comandante Generale che può determinare incertezza e confusione nel Corpo, il quale deve invece poter operare in tutta tranquillità . Ritengo possa essere utile per agevolare una rapida soluzione. Ciò appare opportuno anche per il doveroso rispetto delle posizioni manifestatesi in Parlamento. È altresì evidente che ai fini della lotta all’evasione, uno dei principali compiti che mi è stato affidato per attuare il programma di governo la partecipazione della Guardia di Finanza, insieme all’Amministrazione Finanziaria, rimane imprescindibile”.
- Venerdì 1 Giugno 2007
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Commenti
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Il 1 Giugno 2007 alle 19:27 Pari e patta: Visco e Speciale lasciano via dalla Finanza » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] Il viceministro Vincenzo Visco, con una lettera a Romano Prodi, ha rimesso la delega sulla Guardia di Finanza (mantenendo tutte le altre). Contemporaneamente, però, il capo della Fiamme Gialle Roberto Speciale diventa componente della Corte dei Conti e il generale Cosimo D’Arrigo, attuale sottocapo di stato maggiore della Difesa, passa alla guida della Guardia di Finanza. [...]
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