- Tags: benzinai, Pier-Luigi-Bersani, scioperi
- 3 commenti

La corsa al pieno è cominciata. Inizia stasera alle 19.30 lo sciopero di due giorni dei distributori di benzina. Uno sciopero definito ‘’spropositato” dal ministro per lo sviluppo economico Pier Luigi Bersani anche se le organizzazioni dei gestori - che hanno accettato di ridurre lo stop da 72 a 48 ore - accusano il governo di ”fare il duro coi benzinai, troncando il dialogo con i gestori e chiudendo un occhio con i petrolieri” (qui il loro documento in .pdf).
Secondo Figisc-Confcommercio solo a Milano resterà chiuso il 90% degli impianti. Non manca qualche eccezione, visto che le province di Verona, Venezia, Padova e Treviso e l’Alto Adige non aderiscono allo sciopero. Ma in generale, tenendo conto degli orari di apertura e chiusura degli impianti, il servizio sarà di fatto sospeso sulla rete stradale dalle 19:30 di oggi alle 7 di mattina di venerdì 8 giugno (fatta eccezione per i self service che riprenderanno a funzionare dalla sera di giovedì 7); sulle autostrade distributori chiusi dalle 22 di stasera alle 22 di giovedì 7 giugno. Sarà garantito solo un distributore aperto ogni 100 chilometri.
- Martedì 5 Giugno 2007
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Commenti
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Il 5 Giugno 2007 alle 11:23 gustaveflaubert ha scritto:
Ho fatto benzina stamattina, verso le 9 a Milano: non c’era nessuna coda.
Il 5 Giugno 2007 alle 11:32 sanvito ha scritto:
Sarebbe più corretto parlare di “serrata” e non di sciopero. I benzinai italiani pretendono che la benzina non venga venduta da altri (supermercati, ecc.) come invece accade in tutti i paesi civilizzati. Peraltro, l’aumento di concorrenza di solito ha un effetto: il prezzo della benzina, che in italia oggi è carissima, cala. Il che a me pare una cosa buona.
Il 5 Giugno 2007 alle 13:06 Y994379 ha scritto:
quando si tocca un privilegio, siamo tutti pronti a scendere in piazza
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