Telecom Brasile: “Vi spiego io perché non esiste l’affaire D’Alema”

Secondo un chiacchierato (per i Ds si tratta di spazzatura) dossier dell’agenzia investigativa statunitense Kroll, Telecom avrebbe utilizzato la società brasiliana Inepar per pagare mazzette all’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema. Per la precisione, nel documento si legge: “Fonti di intelligence in Italia indicano che Inepar era la società che ha movimentato i fondi per l’allora primo ministro D’Alema, che ha coinvolto le attività di Telecom”.
Ma che cosa c’entra Inepar con Telecom? In effetti un collegamento c’è: Inepar e Telecom, attraverso la controllata Telespazio, a inizio 1998 hanno realizzato insieme una piccola joint-venture, la Tiscom, messa in liquidazione nel maggio del 1999, sette mesi dopo l’inizio del governo D’Alema. È quella società la “scatoletta” utilizzata per far transitare i denari diretti all’attuale ministro degli Esteri? “Ma quale collettore di fondi neri! Quella joint-venture non valeva più di un negozio di telefonini” sbotta Alessandro Barillà, palermitano, nel 1999 liquidatore di Tiscom. Di certo qualcosa non torna. Nel dossier Kroll si legge che la Telecom in questione “era quella di Roberto Colaninno”.
Ma le date non combaciano. Colaninno diventa presidente dell’azienda milanese due mesi dopo la liquidazione di Tiscom. Esistono altri rapporti tra Ipanemar e Telecom? I barasiliani negano. Resta il piccolo mistero Tiscom: “Non valeva più di centomila dollari” continua Barillà, “i soldi versati come capitale d’avviamento per fare un po’ di attività: per comprare materiale da ufficio e cercare di ottenere la licenza”. Ma quante persone lavoravano per Tiscom? “Una o due, non di più. Tiscom era una dei più piccoli investimenti fatti nel settore delle telecomunicazioni da Inepar per diversificare il suo business.
Come questo venga strumentalizzato e associato alla figura di D’Alema, sinceramente non lo so”. Quindi nessun traffico sospetto? “No. Sono state altre le grandi operazioni finanziarie discutibili. Per esempio quella per acquistare il 30 per cento di “globo.com”, un portale Internet pagato da Telecom 850 milioni di dollari. Lì mi chiederei che cosa è successo”.

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Il 8 Giugno 2007 alle 16:49 Stampa e Palazzo, chi critica i politici è contro la democrazia? » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] Telecom Brasile: “Vi spiego io perché non esiste l’affaire D’Alema” [...]

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