Le strette di mano e i sorrisi davanti ai flash di George W. Bush e la moglie Laura come da copione: lo scambio di doni con il Papa, la visita al presidente Giorgio Napolitano, l’appuntamento con il premier Romano Prodi, poi ancora il colloquio con i responsabili della Comunità di Sant’Egidio e l’incontro amichevole con Silvio Berlusconi. Tutto secondo le previsioni (gaffe di Bush incluse). Guasto della Limousine a parte (il video)
Ma ancora una volta ad offuscare un evento politico e internazionale, arriva la cronaca di manifestazioni che partono bene e finiscono male.
A Prodi non aveva fatto piacere vedere che, nonostante il suo appello, ci fossero esponenti della maggioranza in piazza del Popolo: Prc, Pdci e Verdi, l’Arci, la Fiom e i pacifisti ‘governativi’ riunivano poche centinaia di persone per un sit-in e un concerto.
Ma il bilancio della giornata si è fatto ancora più amaro in serata quando, tra le decine di migliaia persone che avevano pacificamente e festosamente sfilato nel corteo organizzato dai sindacati extraconfederali, dai disobbedienti, da molti centri sociali, da un arcipelago di gruppi e di sigle della sinistra radicale, sono apparsi caschi, passamontagna e cappucci e sono iniziati gli scontri con le forze dell’ordine nella zona di piazza Navona. Con il solito corollario di feriti, vetrine distrutte, cassonetti ribaltati, sassi scagliati contro la polizia.
Ne esce malconcio Prodi: alla fine, tra i due appuntamenti anti Bush - uno governativo “no-war”, e uno più critico ‘No Bush, no Prodi” - è risultato ben più numeroso il secondo. Salvatore Cannavò, deputato Prc e portavoce della minoranza di Sinistra critica, parla di rottura del patto “tra movimento, partiti e sindacato” che ha retto dal G8 di Genova del 2001 a oggi. Dobbiamo temere qualcosa di più grave delle vetrine in frantumi?
Guarda le GALLERY: La visita di Bush a Roma - Le manifestazioni e gli scontri
Guarda i VIDEO:
Il guasto della Limousine
L’incontro con il Papa raccontato dalla Bbc
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Commenti
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Il 10 Giugno 2007 alle 15:48 salpetti ha scritto:
Per ciò che riguarda l’incontro con prodi, pare che la Casa Bianca in collaborazione con lo staff del premier italiano, abbia preparato l’agenda del colloquio di Palazzo Chigi al fine di dare risalto alle possibilità di una pragmatica collaborazione nell’immediato futuro tra i due governi, lasciando sullo sfondo i dissensi e i punti di scontro. A prevalere sono stati, dunque, i dossier che consentono ai due leader di operare in sintonia e in tempi stretti.
Ma se nell’immediato ciò sembra un successo per Prodi, ad uscirne vincitore è stato, secondo me, Bush.
Il leader statunitense, infatti, ha fatto una comparsata in Italia ed è già riparito. Per lui è più facile fingere, chi lo rivede più? E chi si informerà se effetivamente le sue promesse saranno mantenute? ;-)
Ma Prodi è rimasto qui da noi (alcuni dicono purtroppo, altri per fortuna!) e per lui non sarà molto facile fingere ancora quando dovrà affrontare sul serio le questioni spinose dei rapporti tra l’Italia e gli USA, come ad esempio l’Iraq, il caso Abu Omar, la morte di Calipari,…
Sono convinto che i sorrisi e le pacche sulla spalla si trasformeranno presto in disaccordi e scontri…
salpetti.wordpress.com
Il 11 Giugno 2007 alle 14:41 No war, no ticket. Treni gratis ai disobbedienti » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] No global, no war, no ticket. I disobbedienti, di nome e di fatti, si impongono, pretendono e ottengono di viaggiare sui treni delle Ferrovie dello Stato, senza biglietto. Ci avevano provato già sabato mattina, scendendo dal Nord (est) verso Roma, per manifestare contro Bush e Prodi. Ma le Fs, dando prova di fermezza, hanno risposto ai soprusi (occupare i binari, impedire ai ferrovieri di fare il loro dovere, interrompere il traffico ferroviario e togliere agli altri passeggeri il diritto di viaggiare è un atto di violenza, dicono alle Ferrovie) pretendendo il pagamento del biglietto e concedendo solo lo sconto comitiva, previsto per gruppi superiori alle dieci persone. Ci hanno riprovato sabato notte, per il rientro, dalla stazione Tiburtina di Roma verso Venezia e Milano. E stavolta, dopo essersi scontrati con le forze dell’ordine, i no gloabl l’hanno spuntata, ottenendo un treno speciale, gratuito e tutto per loro. Su chi abbia ceduto, è giallo. Con tanto di polemiche, da parte di cittadini, consumatori, politici e interrogazioni parlamentari. Coinvolto, il prefetto di Roma Achille Serra ha escluso “in modo categorico di aver firmato un’ordinanza relativa alla vicenda dei biglietti gratis dei treni che hanno riportato a casa i manifestanti no-war”. In tarda mattinata di domenica la replica delle Ferrovie: è stato “messo a disposizione un treno speciale per i manifestanti” che si trovavano nella stazione Tiburtina, “su formale richiesta del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, per gravi ed improvvisi motivi di ordine pubblico”. La versione del leader dei Disobbedienti veneti Luca Casarini non aiuta a chiarire la questione: “Non so chi li abbia messi a disposizione. Al mattino, quando eravamo partiti dal Veneto avevamo concordato un biglietto di 10 euro andata e ritorno. Alla sera ci hanno detto di no. Poi all’improvviso sono spuntati i due treni per tornare in Veneto e a Milano. Ma non so chi e come abbia dato l’ok”. Tornati infine a casa, i no global dei centri sociali potrebbero ora essere raggiunti da denunce per interruzione di pubblico servizio dopo il blocco di sabato mattina alla stazione di Padova e Mestre. La Digos di Padova, sulla base dei filmati girati in stazione e della documentazione effettuata dagli agenti, sta individuando i molti Disobbedienti che avevano occupato i binari. [...]
Il 11 Giugno 2007 alle 18:21 Corrado Buccieri ha scritto:
Tutto sommato la visita ha molto giovato
a Bush,gli amici Romano e Silvio,hanno
avuto il piacere di riceverlo.
Il 11 Giugno 2007 alle 19:02 » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] tonigabba su Scalate bancarie al telefono, D’Alema a Consorte: facci sognare!Corrado Buccieri su Bush a Roma: strette di mano, gaffe, scontri di piazzaermete_di_fraia su Genova all’Unione, ma la Lanterna indica una nuova rotta per il dopo-votomissvonclausewitz su Scalate bancarie al telefono, D’Alema a Consorte: facci sognare!sandra.masoncelli su Genova all’Unione, ma la Lanterna indica una nuova rotta per il dopo-voto [...]
Il 11 Giugno 2007 alle 19:06 Chiedilo a George Bush. Sergio Romano risponde » Panorama.it – Italia ha scritto:
[...] La toccata e fuga di Bush in Italia si è aperta rumorosamente e si è chiusa con altrettanto rumore. In occasione di questa veloce sortita tricolore avevamo chiesto ai lettori di Panorama.it, in un apposito forum, di porre le loro domande al presidente americano. Ne abbiamo selezionate dieci. Sergio Romano, storico e diplomatico italiano, spiega quali sono, di fatto, le risposte. 1) Il suo mandato presidenziale s’avvia al termine, ma rimangono in campo molti problemi internazionali di vitale importanza per l’Occidente e gli USA, quale il terrorismo. Come pensa che il suo successore agirà in questo campo e quale può essere il destino dell’umanità e degli USA se dovesse prendere una via diversa dalla sua? Come vede il nostro futuro se ci sarà una deviazione politica fondamentale dalla lotta al terrorismo? Bush ha scatenato la guerra al terrorismo perché riteneva fosse il mezzo migliore per sconfiggerlo. Ciò che è accaduto, soprattutto in Iraq, dimostra che il terrorismo può esser distrutto solo con una lunga e paziente azione di polizia, grazie a strumenti di indagine anche finanziaria. [...]
Il 1 Marzo 2010 alle 18:08 Arriva Bush, Roma città blindata. Tra cortei e agenti speciali - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] in Europa da capo di Stato e la capitale si è blindata, come in occasione della scorsa visita del 9 giugno 2007. Nel frattempo è cambiato l’inquilino di palazzo Chigi, stavolta sarà Silvio Berlusconi, [...]
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