No war, no ticket. Treni gratis ai disobbedienti

Disobbedienti sui binari alla stazione di Padova
No global, no war, no ticket.
I disobbedienti, di nome e di fatti, si impongono, pretendono e ottengono di viaggiare sui treni delle Ferrovie dello Stato, senza biglietto. Ci avevano provato già sabato mattina, scendendo dal Nord (est) verso Roma, per manifestare contro Bush e Prodi. Ma le Fs, dando prova di fermezza, hanno risposto ai soprusi (occupare i binari, impedire ai ferrovieri di fare il loro dovere, interrompere il traffico ferroviario e togliere agli altri passeggeri il diritto di viaggiare è un atto di violenza, dicono alle Ferrovie) pretendendo il pagamento del biglietto e concedendo solo lo sconto comitiva, previsto per gruppi superiori alle dieci persone. Ci hanno riprovato sabato notte, per il rientro, dalla stazione Tiburtina di Roma verso Venezia e Milano. E stavolta, dopo essersi scontrati con le forze dell’ordine, i no gloabl l’hanno spuntata, ottenendo un treno speciale, gratuito e tutto per loro.
Su chi abbia ceduto, è giallo. Con tanto di polemiche, da parte di cittadini, consumatori, politici e interrogazioni parlamentari. Coinvolto, il prefetto di Roma Achille Serra ha escluso “in modo categorico di aver firmato un’ordinanza relativa alla vicenda dei biglietti gratis dei treni che hanno riportato a casa i manifestanti no-war”. In tarda mattinata di domenica la replica delle Ferrovie: è stato “messo a disposizione un treno speciale per i manifestanti” che si trovavano nella stazione Tiburtina, “su formale richiesta del Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, per gravi ed improvvisi motivi di ordine pubblico”.
La versione del leader dei Disobbedienti veneti Luca Casarini non aiuta a chiarire la questione: “Non so chi li abbia messi a disposizione. Al mattino, quando eravamo partiti dal Veneto avevamo concordato un biglietto di 10 euro andata e ritorno. Alla sera ci hanno detto di no. Poi all’improvviso sono spuntati i due treni per tornare in Veneto e a Milano. Ma non so chi e come abbia dato l’ok”.
Tornati infine a casa, i no global dei centri sociali potrebbero ora essere raggiunti da denunce per interruzione di pubblico servizio dopo il blocco di sabato mattina alla stazione di Padova e Mestre. La Digos di Padova, sulla base dei filmati girati in stazione e della documentazione effettuata dagli agenti, sta individuando i molti Disobbedienti che avevano occupato i binari.

Guarda le GALLERY: La visita di Bush a Roma - Le manifestazioni e gli scontri

Commenti

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Il 11 Giugno 2007 alle 15:39 ermete_di_fraia ha scritto:

ma bush poi è venuto davvero? qui si parla solo dei manifestanti cattivi…

Il 11 Giugno 2007 alle 15:57 persefone ha scritto:

Ma va là, dai, ma se erano quattro gatti! Per portarli a roma bastava un pulmino…

Il 12 Giugno 2007 alle 15:02 Dopo le intercettazioni D’Alema-Consorte: pronto, chi paga? » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] Ma neppure Prodi può sentirsi più tranquillo. C’è una parte dell’Unione che non ha crediti da incassare né rivincite da consumare, ed è la sinistra massimalista di Rifondazione e dei Verdi. Il flop della manifestazione anti Bush, in contrasto con l’affollamento di quella dei no global, ed i cattivi risultati delle amministrative stanno aumentando la voglia di sfilarsi dal governo. L’ala estrema presenterà il conto sulle questioni economiche: tesoretto, pensioni, lavoro. Se il Documento di programmazione economica (Dpef) che il governo deve portare in Parlamento entro giugno non conterrà precise garanzie di carattere “sociale”, Rifondazione e soci potrebbero uscire dall’esecutivo. Un appoggio esterno che, tra non molto, potrebbe essere l’anticamera ad una nuova opposizione. Da dove, del resto, i duri della sinistra hanno sempre portato a casa molti voti, a differenza di adesso. [...]

Il 13 Giugno 2007 alle 9:02 beppegua ha scritto:

è una vergogna!!!
dove è lo stato di DIRITTO?
Noi famiglie numerose per andare al family day, abbiamo sborsato come minimo 150 euro a famiglia per andare a Roma, e questi ..bloccano le ferrovie!!!

a lavorare!!! altro che!
e non mi vengano a dire che nel veneto non ci sono posti di lavoro!
sono davvero arrabbiato, visto che mi sbatto dalla mattina alla sera per mantere la mia famiglia con 4 figli e questi..!!!
ma daaaiii!!!
Beppe

Il 24 Giugno 2007 alle 23:41 UAMBAMBLICS » Blog Archive » Pavlov 1 ha scritto:

[...] Primo Maggio | Family Day | Guerra & Informazione | Panorama | Messaggero | Beppe Grillo e dintorni (Vicenza) [...]

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