Il bullismo scolastico viaggia online, attraverso i video girati coi telefonini dagli studenti e inviati a YouTube. Anche le scuse e le punizioni per vandalismi e goliardate ormai si scontano sulla Rete. È di pochi giorni fa la vicenda del preside di un liceo classico milanese, il “Berchet”, che ha obbligato due ragazzi colpevoli di un filmato offensivo a fare ammenda con altre immagini. Sia il primo sia il secondo video sono poi stati rimossi dal web.
Gli allievi di un istituto tecnico di Rho, sempre nel milanese, vanno contro corrente. Girano, montano, conducono e postano su Internet la Cannizzaro tv (dal nome della scuola), la televisione seria e impegnata fatta a scuola. Si parla di lotta alla mafia, di guerra e pace, di media e società e, appunto, di bullismo. Con approfondimenti e interviste di attualità. E nonostante la scuola sia finita, i ragazzi sono tornati sui banchi per frequentare un corso di giornalismo sociale organizzato da MediaCare, associazione di comunicazione solidale.
Qui il trailer di presentazione di Cannizzaro tv:
Ma per i bulli dal prossimo anno scolastico le cose potrebbero mettersi davvero male. Il ministro Fioroni infatti ha proposto alcune modifiche allo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” che prevedono il ritorno del 7 in condotta. E, nei casi di recidiva o di atti gravi di violenza, l’allontanamento dalla scuola con l’esclusione dallo scrutinio finale o dall’esame di Stato.
- Mercoledì 13 Giugno 2007
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