La cattedrale di Noto risorge. Vale più il Barocco o il petrolio?

[i](Credits foto: LCT-ARCHITETTURA)[/i]

Ci sarà il presidente del Consiglio Romano Prodi. Ma anche il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Angelo Bagnasco, accompagnato dal segretario generale della Cei Giuseppe Betori. Ed è atteso anche il ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli. Un vero parterre de roi, a Noto, lunedì prossimo, per la rinascita della Cattedrale San Nicolò. Il gioiello Barocco, patrimonio dell’Umanità Unesco, che riapre le sue porte. Dopo 11 anni. Da quando, la notte tra il 13 e 14 marzo del 1996, crollò la cupola e con essa parte della navata centrale, quella laterale destra con il transetto e i pilastri.
Ci sono voluti sette anni di lavoro per ridare vita al “monumento ferito” e riportare la Cattedrale al suo vecchio splendore. Una ricostruzione minuziosa, difficile, impegnativa in cui si sono coniugate le antiche tecniche costruttive con le più moderne tecnologie sviluppate nel campo dell’ingegneria sismica. Le parti recuperate dal crollo sono state mantenute e integrate nella nuova costruzione. Restano da realizzare ex-novo le decorazioni pittoriche all’interno della chiesa. Sono in restauro invece gli affreschi che si trovavano dietro l’altare maggiore.
Arriva dunque il giorno della festa per il patrimonio ritrovato. Restituito ai netini (così si chiamano gli abitanti di Noto) e alla comunità siciliana e di tutto il mondo. Saranno il sindaco Corrado Valvo, il vescovo della diocesi, Giuseppe Malandrino, e il prefetto di Siracusa Benedetto Basile, commissario straordinario per la ricostruzione, ad accogliere le autorità, fra cui senz’altro il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, e il direttore del dipartimento di Protezione Civile, Guido Bertolaso.
Il gioiello barocco della Cattedrale San Nicolò a Noto (SR), rimessa a nuovo, a 11 anni dal crollo<br />
L’appuntamento è per le 11. Una breve processione accompagnerà tutti i presenti in Cattedrale, dove sarà il cardinale Giovanni Battista Re a celebrare la messa. Nel pomeriggio si terrà una conferenza in cui saranno presentati i lavori di restauro con i progettisti e il soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, Mariella Muti, ma anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi a cui è affidata la presentazione del volume, edito da Electa e curato dall’architetto Rosanna La Rosa, che racconta il restauro. Il titolo? La rinascita della cattedrale di Noto.
La rinascita che acquista un significato simbolico. “Il segno di un’altra Sicilia possibile. Che ha saputo reagire allo schiaffo”, afferma orgoglioso il vescovo Malandrino. Una festa dunque, mentre non si placa il dibattito sulle trivellazioni nel Val di Noto, rilanciato anche da un recente appello del commissario-scrittore Andrea Camilleri.

Commenti

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Il 19 Giugno 2007 alle 10:00 Corrado Buccieri ha scritto:

Non vedo l’accoppiamento col petrolio.

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