Vladimir Luxuria al Gay Pride: non siamo nati sotto un cavolo

Centinaia di migliaia di persone in piazza al termine del corteo per le vie di Roma

Pride di Roma 2007, gli organizzatori parlano di un milione di persone, ma non ci sono i dati ufficiali della questura. Un milione forse no, ma poco ci manca: piazza San Giovanni, dove il corteo si è concluso è strapiena.

La famiglia è stata protagonista di questa giornata: applaudito in modo commovente il furgone dell’Agedo (i genitori degli omosessuali), emozionante il trenino delle famiglie Arcobaleno (perché noi siamo capaci di fare e di crescere i figli, ha detto la loro rappresentante dal palco).

È stato un corteo pacifico e festoso, accolto da una Roma distratta, dove si è probabilmente sancita la spaccatura definitiva tra il movimento omosessuale e la politica: chi vorrà ancora questi voti in futuro se li dovrà sudare. Arcigay annuncia iniziative clamorose per i prossimi mesi (restituzione di carte d’identità e tessere elettorali, scioperi fiscali), Imma Battaglia - la storica organizzatrice del World Pride 2000 - dice che gli omosessuali sono cittadini italiani discriminati da uno Stato straniero, che è solo ospitato dall’Italia.

Una sintesi dell’intervento di Vladimir Luxuria, noi sappiamo che cos’è una famiglia, non siamo nati sotto un cavolo, la vera madrina di questa edizione del Pride:

Le prime foto su Flickr.

Commenti

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Il 17 Giugno 2007 alle 6:21 kkkk ha scritto:

Non sono gay. Neanche contro. Ma un milione di gay che si esibiscono volgarmente in pubblico mi da’ fastidio. E diventero’ contro.

Il 17 Giugno 2007 alle 8:58 scelere ha scritto:

Bell’articolo di marco mazzei. va letto!
una risposta a kkk. io ieri c’ero e non mi sono ‘esibito’, tantomeno ‘volgarmente’. e tu che ne parli in modo dispregiativo: c’eri?
io a differenza tua mi firmo: alberto barba

Il 17 Giugno 2007 alle 10:01 marianeddu ha scritto:

I froci hanno il permesso di sfilare per Roma, i pensionati no. Non capisco la differenza fra le due categorie perchè entrambi lo prendono in quel posto.

Il 17 Giugno 2007 alle 17:13 RomaPride 2007: un milione per i diritti ha scritto:

[...] E poi i numeri ufficiali della questura: al Family Day la questura disse che erano 200/250mila. Ieri, secondo la questura, eravamo 300mila. Leggete anche questo articolo di Marco Mazzei su Panorama. [...]

Il 17 Giugno 2007 alle 19:01 kkkk ha scritto:

Ad Alberto Barba. Io non c’ero, e francamente non vedo perche’ avrei dovuto esserci. La volgarita’ esibita dei trans e cosi’ via non la vedo solo io, ma anche molti di voi. E la vedono attraverso giornali e TV anche i nostri figli. E’ tutto giusto quello che fate? Un po’ di silenzio non vi gioverebbe di piu’?

Il 18 Giugno 2007 alle 0:58 linux747 ha scritto:

SATYRICON A ROMA: 2000 anni de cristiannesimo e inquisizzzione nun so’ serviti a gnente. Semo da capo a dodisci: era bona messalina è più bbona cicciolina, bono assai er colosseo è più mejo l’olimpico.
CAIO DUILIO GERMANICO …. DAJE COR MANICO !!!!!!!

Il 18 Giugno 2007 alle 8:24 farewell.94 ha scritto:

C’ero anche io, come poi tante altre persone eterosessuali.
Tanta bella musica e sano piacere di stare insieme, penso che non si dovrebbe chiedere di reprimere le proprie idee ma avere il coraggio di provare a comprendere… e poi forse sarebbe più facile per tutti la “convivenza” in questo conplesso mondo di oggi.

Il 18 Giugno 2007 alle 11:23 mirichia ha scritto:

Io al gay pride c’ero. C’erano tantissime famiglie con i bambini perchè il Gay Pride si è trasformato nel vero Family Day. C’erano tutte le famiglie pensabili, compresa la mia che è una famiglia di quelle tradizionali. Non c’è stato nessuno che si è esibito volgarmente, almeno per ciò che abbiamo visto noi che eravamo dietro al trenino dei genitori omosessuali. A kkk vorrei solo dire che a suo figlio dovrebbe preoccuparsi di insegnare il rispetto per tutti. Se si scandalizza per vedere 1 milione di persone che sfilano, mi chiedo cosa penserà quel ragazzino a vedere tutte le porcate che passano in tv. Purtroppo la tv e i gionali mostrano solo la parte allegorica e non i veri valori che dovrebbero trapelare. Silenzio contro uno stato che non vuole che tutti abbiano gli stessi diritti e doveri? No mai, mi spiace ma io penso con il mio cervello e voglio che mio figlio cresca libero di fare le sue scelte. Mi dispiace, sono fatta così

Il 18 Giugno 2007 alle 11:31 vietato_cliccare ha scritto:

Sono stato al Gay Pride per scattare delle foto. La cosa davvero trasgressiva, come ho documentato sul mio blog, era la notevole presenza di famiglie con bambini in mezzo a omosessuali, lesbiche e trans. Assolutamente sorprendente.

Il 18 Giugno 2007 alle 12:19 gustavo ha scritto:

Lode alle famiglie etero presenti.
Peccato che ai vari TG si sia parlato poco dell’evento. Hanno avuto più eco le lepri sulla pista di Linate..
Signori e signore che tristezza!
Marco sei il mio nuovo mito.

Il 18 Giugno 2007 alle 17:09 beretta ha scritto:

Siamo alle solite: di fronte a un evento importante i media preferiscono pubblicare foto delle drag queen in bikini, mentre la maggior parte dei partecipanti erano vestiti in “borghese” (lo si vede dalla foto in questo articolo) e ballavano. Ma lo sappiamo, l’uomo che morde il cane, eccetera.

Il 18 Giugno 2007 alle 17:11 norahjones ha scritto:

L’impressione è questa: al Pride i partecipanti si sono anche divertiti; al Family Day la gente non vedeva l’ora di poter tornare a casa.

Il 18 Giugno 2007 alle 17:15 marco.mazzei ha scritto:

L’uomo che morde il cane e tutto il resto; pero’ sabato secondo me e’ successo davvero qualcosa di importante, e che molti non hanno potuto cogliere: il movimento omosessuale, trans eccetera eccetera si e’ mostrato serenamente unito. Poche divisioni, un grande obiettivo comune: la laicita’ dello Stato.

Il 18 Giugno 2007 alle 18:11 Dopo il Pride di Roma: un movimento sereno, determinato e unito » Panorama.it – Marco Mazzei ha scritto:

[...] Sono tornato. Almeno fisicamente. Non so bene che cosa scrivere nel senso che tra blog, articoli, commenti, didascalie, Sms, ecco mi sembra di aver scritto un sacco di cose sul Pride e nessuna ordinata. Non ho un’esperienza sconfinata di movimenti e manifestazioni, però qualcosa sulla giornata di sabato a Roma la posso dire. [...]

Il 18 Giugno 2007 alle 18:27 halibelivuk ha scritto:

Bella festa, da cui tuttavia emerge il paradosso di questi tempi: i gay sono rimasti gli unici a difendere la laicità dello stato italiano. Ed io non posso che schierarmi dalla loro parte.

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