Recife-Dakar-Milano solo andata: la nuova rotta della coca sudamericana

[i](Credits: Ansa)[/i]
Domanda: che cosa accomuna il recente sequestro di un camper a Milano e il ritrovamento nel maggio scorso di un aeroplano nel deserto della Mauritania? Risposta: la cocaina e l’Africa. Entrambi i mezzi di trasporto infatti erano stracolmi di polvere bianca proveniente dal Sud America e diretta in Europa via Africa occidentale, ormai considerata la nuova rampa del traffico internazionale di droga.
Meglio andare con ordine. 2 maggio 2007, aeroporto di Nouadhibou (Mauritania). Un Cessna 441 Conquest con a bordo due piloti belgi atterra all’improvviso giustificando “problemi tecnici”. In realtà, dovevano solo scaricare un po’ di merce. E che merce! Insospettita, la polizia aeroportuale decide di fare una verifica, ma non appena si avvicina, il bimotore decolla in fretta e furia lasciando sulla pista 629 kg di cocaina pura. Così le forze dell’ordine mauritane scoprono di avere messo le mani su un bel gruzzolo di polvere bianca del valore complessivo di circa 15 milioni di euro. Poche ore d’indagine conducono all’arresto di sette persone (tra cui due francesi e un marocchino) con l’accusa di “traffico di stupefacenti”. L’inchiesta rivela poi che la coca proveniva dal Venezuela, via Recife, nel nordest del Brasile. Da lì sarebbe partito il bimotore, letteralmente disossato dai suoi “passeggeri” per consentire il caricamento di 33 bidoni contenenti tre tonnellate di carburante in modo tale da assicurare un rifornimento costante durante il tragitto.

Secondo Le Monde, la droga era destinata in Francia. Ma visto la quantità di coca prelevata (l’equivalente del 13% di “polvere bianca” sequestrata in Italia nel 2006), è lecito pensare che la merce fosse destinata anche in altri paesi europei, tra cui la nostra penisola. Guarda caso, ventiquattro ore dopo il sequestro record di Nouadhibou, a Milano vengono arrestate venti persone coinvolte in una rete internazionale di “alto livello criminale”, controllata dalla cosca calabrese Morabito-Bruzzanti-Palamara. L’indagine, iniziata nel 2004, conduce al sequestro di 210 kg di coca “sudamericana” nascosta in un camper proveniente da Dakar, in Senegal. Nouadhibou-Milano, un semplice epifenomeno? “No” risponde dalla capitale senegalese Antonio Mazzitelli, responsabile dell’Ufficio regionale Onu per la lotta contro la droga e il crimine in Africa occidentale e centrale (qui l’intervista). “Tra marzo e aprile sono stati effettuati a Malpensa due sequestri di cocaina su corrieri umani provenienti dall’Africa occidentale”. Le dichiarazioni che confermano quanto scritto nell’ultimo rapporto pubblicato il 1 marzo 2007 dall’Oics, l’organismo internazionale per il controllo di stupefacenti, secondo il quale “il traffico di cocaina è particolarmente preoccupante nel continente africano. Le reti di trafficanti di droga sfruttano la regione come zona di transito per far passare la cocaina in via clandestina”, con lo scopo di alimentare l’Europa dove il consumo di coca è in aumento vertiginoso. Guarda caso “l’Italia” sottolinea l’ultima relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga del ministero degli Interni, “viene considerata il secondo paese europeo di consumo della cocaina, dopo la Spagna”. I dati diffusi dallo Unodc parlano di 40,6 kg di coca “africana” sequestrata nel 2006 nei principali aeroporti italiani (come dimostra questa tabella, in .pdf). Il doppio rispetto al 2005, addirittura venti volte tanto quella sequestrata nel 2003. Una crescita impressionante, ma ben lungi dal rispecchiare la reale dimensione del fenomeno. “I dati a disposizione riguardano soltanto quei sequestri compiuti negli aeroporti e che ci sono stati comunicati” sottolinea Mazzitelli.
Quindi? “Quindi mancano all’appello le prese aeroportuali non comunicate allo Unodc, quella parte di merce sfuggita ai controlli della polizia e tutto il traffico marittimo e terrestre”. Non rimane altro che chiudere gli occhi e… tapparsi il naso.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 19 Giugno 2007 alle 10:36 Onu: tra Africa e Italia un traffico ad alta intensità, di droga. Che fa gola alla mafia » Panorama.it – Italia ha scritto:

[...] Recife-Dakar-Milano solo andata: la nuova rotta della coca sudamericana [...]

Il 26 Giugno 2007 alle 9:06 Rapporto Onu sulla droga: cresce il consumo in Europa » Panorama.it - Mondo ha scritto:

[...] La pubblicazione del rapporto coincide con la Giornata mondiale contro la droga. I dati raccolti sono in generale positivi. La produzione e il consumo di droga nel mondo si sono stabilizzati, tanto da far ritenere agli operatori di avere la situazione sotto controllo. Per quanto riguarda la cocaina, le coltivazioni del Sudamerica, in particolare in Colombia, diminuiscono (29% in meno tra il 2000 e il 2006 pari a 156.900 ettari). Il consumo è stabile, ma il decremento negli Stati Uniti è compensato da una forte crescita in Europa. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101