Da San Marino alla Calabria: Mi manda Prodi, ma non sono un massone

[i](©Photo by Massimo Di Vita)[/i]
La procura di Catanzaro indaga da mesi su una presunta loggia massonica coperta di San Marino e su un giro di truffe collegate a sostanziosi finanziamenti pubblici. L’inchiesta del pm Luigi De Magistris posa sulle dichiarazioni di una “gola profonda” che ha accusato molti personaggi influenti dell’imprenditoria meridionale. La signora, con le sue accuse, però, ha colpito anche lungo il Rubicone: Piero Scarpellini da Rimini (anche se è nato a Cesena), classe 1950 e laurea in lettere. Un indagato come gli altri se il suo nome non fosse collegato da anni a quello di Romano Prodi.
Signor Scarpellini, il magistrato l’ha iscritta nel registro degli indagati per l’appartenenza a una specie di P2 sanmarinese e l’ha bollata come “consulente di Prodi”. Un collegamento scomodo per il premier…
Io lavoro a San Marino e, da molti anni, ho un rapporto a livello personale con il presidente Prodi. Capisco il vostro interesse e i vostri sillogismi: la Repubblica del Monte Titano è una zona chiacchierata; Scarpellini lavora là ed è legato al presidente; conclusione: Scarpellini e Prodi fanno un giochetto poco chiaro. Voi fate il vostro mestiere…
Ma è vero che lei è un consulente di Prodi?
Negli ultimi anni sono diventato il consulente per le questioni africane.
Ha organizzato le trasferte in Libia del premier e di un altro suo vecchio conoscente, il ministro Giulio Santagata…
Lo ripeto: seguo le questioni africane, questo è il mio lavoro.
Gratuitamente…
E se uno fosse anche pagato? Comunque lo faccio gratuitamente, visto che ho già un mio stipendio…
Chi glielo paga?
La Pragmata (l’Istituto per lo sviluppo delle relazioni internazionali con sede a San Marino ideato da ex uomini di Nomisma, il centro studi fondato da Prodi ndr). Vuol sapere quanto prendo? Ottantasette mila euro lordi: è tutto dichiarato visto che devo pagare le tasse anche in Italia.
Uno stipendio più che dignitoso.
Per la miseria! Uno stipendio medio direi…
Sotto il Monte Titano ordirebbe le sue trame una loggia massonica occulta. E lei ne farebbe parte.
Che cosa si aspetta che le risponda? Ha mai sentito una persona accusata di qualcosa ammettere tranquillamente la propria colpevolezza? Io le dico che c’è una grossa inchiesta in una procura del Sud in cui, secondo quanto mi risulta, un paio di persone hanno fatto il mio nome e il giudice ha ritenuto di mandarmi un avviso di garanzia…
Ma lei di massoneria, logge e cose di questo tipo non ha mai sentito parlare?
Ho scoperto dai giornali che a San Marino c’è una loggia massonica regolare… Non sapevo neanche questo, pensi quanto sono esperto! E di logge segrete non me ne risultano…
Ma lei faceva affari con alcune delle persone indagate a Catanzaro?
No, no, no, assolutamente. Quelle che conosco appartengono alla Compagnia delle opere, a Comunione e liberazione, sino a prova contraria gente per bene. A Rimini c’è il loro Meeting annuale e in quelle occasioni ho incontrato due dei principali indagati: Antonio Saladino e Francesco De Grano. C’era questo appuntamento e ci siamo incontrati, anche perché io e altri seguiamo un gruppo di giovani impegnati politicamente. Li definirei rapporti di tipo “sociale”.
Di quale gruppo di giovani sta parlando?
Quelli del Laboratorio democratico europeo (il presidente dell’Associazione è l’onorevole Sandro Gozi, citato ma non come indagato, nelle carte dell’inchiesta catanzarese, ndr) che organizza incontri culturali in varie parti d’Italia.
Dove ha sede?
A Roma e ha molti iscritti.
È una sua iniziativa?
No, è un’idea di molte persone… Ma lasciamo perdere…
Il pm scrive che “lei sembra avere una passione per gli affari tra l’Italia e il nord Africa. Pare essere esperto di investimenti pubblici in Africa”. Quindi aggiunge che lei è membro del consiglio direttivo della Teresy’s foundation di San marino, che annovera nomi di influenti personaggi stranieri.
È una fondazione senza fini di lucro e ha un comitato scientifico di altissimo livello formato da ex funzionati in pensione delle istituzioni europee. Assistiamo a titolo gratuito i governi africani nelle loro negoziazioni con la banca mondiale, l’Unione europea e istituzioni di questo tipo…
Ovviamente anche questo gratis. Ritorniamo all’inchiesta: qual è la sua prossima mossa?
Che devo fare? Dire che il magistrato si è sbagliato? Se ha ritenuto opportuno mandarmi l’avviso di garanzia ne prendo atto e adesso aspetto che mi chiami…

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Il 11 Luglio 2007 alle 14:59 Intrigo a Catanzaro: quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] L’inchiesta del pm di Catanzaro Luigi De Magistris su associazioni segrete e presunti comitati d’affari con base a San Marino, dopo aver sfiorato Palazzo Chigi (sede della Presidenza del consiglio), continua a riservare sorprese. E si intreccia con le indagini di altre procure italiane, in particolare quella milanese. Tema? Criminalità organizzata e dossier illegali. [...]

Il 11 Luglio 2007 alle 15:58 Intrigo a Catanzaro: quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali | rubriche ha scritto:

[...] L’inchiesta del pm di Catanzaro Luigi De Magistris su associazioni segrete e presunti comitati d’affari con base a San Marino, dopo aver sfiorato Palazzo Chigi (sede della Presidenza del consiglio), continua a riservare sorprese. E si intreccia con le indagini di altre procure italiane, in particolare quella milanese. Tema? Criminalità organizzata e dossier illegali. [...]

Il 13 Luglio 2007 alle 12:40 Intrigo a Catanzaro: le relazioni pericolose del Professor Prodi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] L’inchiesta del sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris sulla cosiddetta loggia di San Marino sta prendendo la strada di Palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio. L’ultimo atto è l’iscrizione sul registro degli indagati, con l’accusa di associazione per delinquere, truffa e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, del deputato dell’Ulivo Sandro Gozi, 39 anni, ex “assistente politico” (così si autodefinisce nel curriculum) di Romano Prodi all’Unione Europea e oggi membro (”in sostituzione del presidente del Consiglio Prodi” precisa il sito della Camera dei deputati) nella commissione Affari costituzionali. Nei giorni scorsi il pm aveva ordinato una ventina di perquisizioni e aveva iscritto sul registro degli indagati altri due imprenditori considerati vicini al premier: il romagnolo Piero Scarpellini, 57 anni, e il calabrese Pietro Macrì, 43 anni. Nelle ultime ore De Magistris ha inviato un altro avviso di garanzia destinato a fare rumore: l’indagato è infatti Luigi Bisignani, 53 anni, ex giornalista, una condanna per Tangentopoli, consulente di molte aziende e, dal 2000, procuratore dell’Ilte (industria libraria tipografica). Ma soprattutto tessitore di relazioni in campo politico e finanziario. [...]

Il 13 Luglio 2007 alle 16:45 Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro | rubriche ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 14 Luglio 2007 alle 12:39 Ecco perché Prodi è indagato: il documento | rubriche ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 15 Luglio 2007 alle 15:48 Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 15 Luglio 2007 alle 16:53 Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta | rubriche ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

Il 16 Luglio 2007 alle 14:07 Il pm anti logge ricompare e attacca la criminalità dei colletti bianchi | rubriche ha scritto:

[...] Sull’inchiesta di De Magistris sulla cosiddetta loggia di San Marino: Galbusera 2: Non solo Prodi, vi spiego le altre telefonate “calde” di Delta - Galbusera: sono io che ho dato le schede telefoniche a Prodi - Ecco perché Prodi è indagato: il documento - Inchiesta sulla loggia di San Marino: Prodi indagato a Catanzaro - Le relazioni pericolose del professor Prodi - Scarpellini: Mi manda Prodi ma non sono un massone - Quel generale della Finanza tra logge e dossier illegali [...]

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