- Tags: blog, CdL, iMille, Luca-Sofri, marco-simoni, partito-democratico, Pd, Walter Veltroni
- 11 commenti
La carica de iMille è partita, ma non sarà facile. Non si possono scalfire i muri quando sono di gomma.
iMille è il nome-logo scelto da quel gruppo di persone tra i trenta e quarant’anni che nelle scorse settimane aveva rivolto un appello al Comitato per il Partito Democratico: il Pd rappresenta un’occasione forse unica di cambiamento, il modo in cui ha mosso i primi passi sembra negare questa speranza. Urge un cambio di marcia, e anche un ricambio generazionale: “In Italia ci sono 28 milioni persone che hanno meno di quarant’anni. Tra di voi neanche una”, si leggeva nell’appello. A seguire, una lista di persone che - pur con tutti i limiti che le liste hanno - avrebbe potuto integrare i 45 del Comitato. E, soprattutto, centinaia di firme di sostegno, raccolte via Internet nel giro di poche ore: dirigenti locali di partito, ricercatori e giornalisti, qualche nome del mondo dello spettacolo. Persone che hanno “opinioni diverse su molte cose”, come sottolinea il giornalista e promotore dell’iniziativa Luca Sofri, ma che condividono l’insofferenza per l’establishment e spesso anche una certa famigliarità con le pratiche di Internet e dei blog (altro elemento di oggettiva distanza dal ceto politico).
“Il problema c’è” e persino: “Sono disposto a farmi da parte”, le reazioni a caldo di alcuni big del nascente Pd. Risultato: tutto come prima. Un muro di gomma appunto. iMille, però, hanno continuato a raccogliere adesioni, evitato di cadere nella trappola dei “ggiovani” che si ribellano (a 40 anni si può essere considerati giovani solo in Italia, del resto) e deciso di tirare diritto. Per sollecitare la partecipazione diretta di chi “è convinto che la politica vada cambiata” e che per farlo ci si debba impegnare in prima persona, perché “gli attuali dirigenti non sono in grado o non vogliono provocarlo questo cambiamento”, dice il portavoce del gruppo Marco Simoni. Che aggiunge: “Noi non vogliamo ‘essere seguiti’, chiediamo a chi condivide l’esigenza di una sinistra moderna e laica di unirsi a noi e contribuire attivamente a questo cambiamento”.
In pratica: si punta alle prossime primarie del Pd, anche se ancora rimane da capire bene come si terranno queste consultazioni, e soprattutto si gioca la scommessa di provare a “costruire una Agorà dove i principi di democrazia partecipata ed orizzontale sperimentata sul web possano tradursi in nuovi strumenti per favorire lo sviluppo della democrazia”, come spiega ancora Simoni. La carica de iMille - il nome però, si fa notare in rete, è già stato usato e porta anche un po’ sfiga - adesso deve capire come comportarsi con la candidatura di Walter Veltroni. L’entourage del sindaco di Roma, pare, guarda con favore all’iniziativa, il cui slogan kennediano (It’s time for them to go) certo non dispiacerà al probabile futuro segretario del Pd. I diretti interessati s’interrogano sul da farsi, sono prudenti, sottolineano come il problema sia un altro: “la candidatura di Veltroni è abbastanza irrilevante” scrive Luca Sofri: “Cioè, rincuorerà o quantomeno sembrerà il male minore a molti di noi che stiamo intorno a iMille, e ne innervosirà altri: ma per il progetto è irrilevante, direi, e forse addirittura fuorviante”. Come dire: Veltroni va bene ma non basta, bisogna provare a scalfire il muro di gomma.
- Venerdì 22 Giugno 2007
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Commenti
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Il 23 Giugno 2007 alle 0:00 persefone ha scritto:
La questione dei 40 anni è corretta, ma il resto non regge. A me questi iMille sembrano persone che non voterebbero PD comunque ma giocano a rompere un po’ le scatole lo stesso. Il loro ragionamento fa acqua: è un po’ come se io dicessi che voglio andare ad abitare a Napoli però la pizza mi fa schifo, la città non mi piace e i napoletani mi stanno antipatici.
Vogliono un partito di sinistra laico? Ma allora vogliono un partito che non è il PD. Che si creino un loro partito: di spazio ce n’è. O che votino per Mussi. Li facciano con lui, iMille.
Il 23 Giugno 2007 alle 22:18 sandra.masoncelli ha scritto:
Ottima iniziativa, secondo me. Però se ne parla solo su Internet. Non so se è un bene. Non vorrei che iMille facessero la fine di Scalfarotto, assai conosciuto sul web e sui blog ma ahimè ignoto ai più. Vediamo.
Il 23 Giugno 2007 alle 22:27 norahjones ha scritto:
Cosa sono le primarie del PD? Cosa si vota?
Il 24 Giugno 2007 alle 13:55 linux747 ha scritto:
QUESTI POLITICI SONO POLLI ALLEVATI IN BATTERIA KE IN VITA LORO NON HANNO MAI LAVORATO, LARGO AI GIOVANI BASTA CON LA GERONTOCRAZIA, veltrone e rutello annatevene a ………. l’ostello !!!!
Il 24 Giugno 2007 alle 20:38 talete ha scritto:
brava sandra. sottoscrvivo
Il 24 Giugno 2007 alle 22:21 linux747 ha scritto:
Signorina TALETE non ce niente da sottoscrivere !!!
Smettiamola una buona volta di MENAR IL CAN PER L’AJA e si vadi alla radice del probblema !!!
Il 25 Giugno 2007 alle 6:50 mauro ha scritto:
40 anni ?? ma anche 30 0 20 non cambia niente sono già vecchi prima di nascere,se non si scrollano di dosso quella mentalità obsoleta e massimalista.
Per poter esistere, dovranno comunque fare i conti con quei partiti ,che
ancora oggi hanno come simbolo sulla bandiere e nella testa la falce e il martello.
Tra qualche decennio ci trasferiremo su Marte e in Italia si pensa ancora a Marx e a Che Guevara . Tutti ormai hanno capito che è stata una brutta parentesi, della storia umana, anche i Cubani , e noi continuiamo a cantare o “bella ciao”.
I paesi oggi hanno bisogno di governi snelli , efficienti , tecnici , che sanno cambiare gli obbiettivi in corsa e adattarsi alle situazioni economiche che si vanno a creare . Tutte cose che non sono concepite dalla sinistra che prende la linfa per esistere dalla burocrazia dalla staticità dal servilismo e ricatto.
Fanno in modo che tu cittadino hai bisogno di loro e così sei sempre
sotto ricatto, mentre un governo giovane dovrebbe darti le armi per trovarti le opportunità e camminare da solo questo è rispetto.
Quindi caro partito democratico non basta avere 40 anni ma devi circondarti di persone nuove che non sono state contaminate dalle ideologie di sinistra allora forse ci siamo altrimenti avremo un altro dei tanti partiti che fanno parte dell’agglomerato degli obsoleti .
Mauro
Il 25 Giugno 2007 alle 11:42 persefone ha scritto:
Povero Mauro, mi sa che oggi i signori in camice bianco hanno dimenticato di dargli il lexotan.
Il 9 Luglio 2007 alle 11:03 Scusi Parisi, ma non doveva farsi da parte? » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Era stata la sua risposta all’appello lanciato dal blog di Luca Sofri, che chiedeva l’inserimento di dieci “under 40″ tra i membri del Comitato per il Partito democratico. Nell’assoluta indifferenza del centrosinistra, il ministro della Difesa era partito in contropiede e aveva squarciato il velo: “Sono pronto a mettere a disposizione di Romano Prodi il posto a me attribuito”, aveva dichiarato. Anche prima di quell’appello, il ministro si era mostrato sensibile alla questione del ricambio generazionale. A metà maggio, riferendosi alla composizione del comitato dei 45 aveva ironizzato: “Sono vecchi, speriamo che siano almeno saggi”. Nel frattempo, però, Parisi, prodiano doc, ci ha riflettuto su. E fatti i conti con scaloni, scalini e coefficienti pensionistici deve aver pensato che i suoi 67 anni, in fondo, non sono poi tanti per avanzare una candidatura alla guida del Pd, sfidando quindi - da saggio - il giovane Walter. Così: “In assenza di altri candidati, sempre che ce ne siano le condizioni e che si possa giocare ad armi pari, per amore di verità e per il bene del progetto, la mia candidatura è da ritenersi in campo”. [...]
Il 9 Luglio 2007 alle 11:13 Scusi Parisi, ma non doveva farsi da parte? | rubriche ha scritto:
[...] Era stata la sua risposta all’appello lanciato dal blog di Luca Sofri, che chiedeva l’inserimento di dieci “under 40″ tra i membri del Comitato per il Partito democratico. Nell’assoluta indifferenza del centrosinistra, il ministro della Difesa era partito in contropiede e aveva squarciato il velo: “Sono pronto a mettere a disposizione di Romano Prodi il posto a me attribuito”, aveva dichiarato. Anche prima di quell’appello, il ministro si era mostrato sensibile alla questione del ricambio generazionale. A metà maggio, riferendosi alla composizione del comitato dei 45 aveva ironizzato: “Sono vecchi, speriamo che siano almeno saggi”. Nel frattempo, però, Parisi, prodiano doc, ci ha riflettuto su. E fatti i conti con scaloni, scalini e coefficienti pensionistici deve aver pensato che i suoi 67 anni, in fondo, non sono poi tanti per avanzare una candidatura alla guida del Pd, sfidando quindi - da saggio - il giovane Walter. Così: “In assenza di altri candidati, sempre che ce ne siano le condizioni e che si possa giocare ad armi pari, per amore di verità e per il bene del progetto, la mia candidatura è da ritenersi in campo”. [...]
Il 19 Luglio 2007 alle 1:31 Adinolfi, il giovane garibaldino che corre nel Pd contro Veltroni » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dall’uno per tutti all’uno di qua e tutti gli altri di là. È la storia dei “iMille-le cose cambiano”: giovanotti, tra i trenta e quarant’anni, di belle sperane e buoni propositi che qualche mese fa alzarono la voce contro il Comitato dei 45 del Pd, dove tutti erano oltre gli over 50: “In Italia ci sono 28 milioni persone che hanno meno di quarant’anni. Tra di voi neanche una”, si leggeva nel loro appello. Partiti in centinaia, sotto slogan tipo “il partito del nuovo millennio”, arriveranno sicuramente meno numerosi all’appuntamento del 30 luglio, data entro la vanno presentate le candidature per il Partito democratico. Cosa è successo? Che alcuni (tra cui Ivan Scalfarotto, che già sfidò Prodi alle primarie, Luca Sofri, l’astronoma Sandra Savaglio, Marco Simoni) hanno scelto di essere “i Mille per Walter”. Un altro, invece, ha scelto di mettersi contro il sindaco di Roma. È Mario Adinolfi, 35 anni - blogger e curatore della rubrica Bloggeria sul margheritino Europa e capitano di Generazione U, quei blogger che partecipando ai congressi della Margherita di Roma misero in atto la prima azione di flashmob politico. [...]
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