Intercettazione, ma quanto mi costi?

il post decreto Bersani | Foto di Diamond Geyser tratta da Flickr

Il Paese è spaccato in due. Da una parte ci sono gli intercettati, dall’altra ci sono quelli che, attraverso i giornali “ascoltano” le loro conversazioni telefoniche. Ma una cosa accomuna tutti: la bolletta da pagare.
Le intercettazioni telefoniche sono la voce più consistente tra le spese sostenute dal Ministero della Giustizia. Secondo i dati forniti da via Arenula, nel 2006 il “controllo degli indagati” è costato poco meno di 224 milioni di euro. Nell’anno precedente la spesa era stata anche maggiore: quasi 287 milioni. La riduzione è forse dovuta alle misure adottate per contenere i costi, ad esempio, del noleggio delle apparecchiature, passato da 70 a 20 euro al giorno.

Una ricerca elaborata dall’Eurispes rileva che in soli cinque anni, dal 2000 al 2004, le intercettazioni telefoniche sono aumentate del 128 per cento. Ipotizzando che per ogni utenza controllata siano coinvolte un centinaio di persone diverse (familiari, amici, colleghi), nel decennio 1995-2004 si arrivano a contare 30 milioni di italiani ascoltati dal “grande orecchio”. Significa che tre persone su quattro nella fascia d’età tra i 15 e i 70 anni sono state, o continuano a essere, intercettate.

Dai dati del Ministero si può ricavare anche una classifica dei distretti giudiziari che più ricorrono a questo tipo di monitoraggio. Nel 2006 quelli in cui è stato emesso il maggior numero di autorizzazioni alle intercettazioni telefoniche sono stati: Roma (8.461), Milano (7.440), Napoli (6.498), Bologna (5.072) e Palermo (3.754).

Commenti

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Il 30 Agosto 2008 alle 18:38 Perché Panorama ha pubblicato intercettazioni irrilevanti su Prodi: Berlusconi e la tecnica del “serve a tutti” « Blog a Progetto ha scritto:

[...] Intercettateci tutti. Ovviamente si passa per i canonici cavalli di battaglia: dall’«ennesima ripetizione di un copione già visto» alla richiesta di intervento del Parlamento per «evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali». Italiani, tranquillizzatevi. A noi non ci intercetta nessuno: se non avete niente da nascondere o di cui preoccuparvi, le più o meno costose attrezzature utilizzate per fare indagini e intercettare, non le sprecano per ascoltarvi mentre parlate dell’ultima partita di campionato o di come siete bravi a fare sesso. La nostra libertà non è limitata per questi motivi. Usiamo la testa. Guarda a caso, lo stesso Panorama nel 2007 aveva attivato una campagna di stampa anti-intercettazione, comunicando agli italiani che intercettare ha dei costi altissimi e non ne vale la pena. [...]

Il 16 Ottobre 2009 alle 17:05 Alfano: ecco la mia idea di giustizia - Italia - Panorama.it ha scritto:

[...] meno rilevanti i risultati ottenuti nell’attività di controllo delle spese per le intercettazioni telefoniche e ambientali, nel cui ambito i costi si sono ridotti di oltre il [...]

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