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L’estate astronomica è iniziata solo da pochi giorni ma già si affronta l’emergenza del grande caldo. Soprattutto al sud, dove l’afa ha causato le prime vittime, la chiusura di alcune aziende e i black out di energia. A farne le spese sono soprattutto gli over 65 che insieme ai bambini soffrono più degli altri temperature tropicali, afa e umidità alle stelle. Come tutti gli anni l’Onlus Auser ha messo online uno speciale dedicato all’emergenza caldo per aiutarli a superare una torrida estate in città, quando i figli si allontano per le vacanze e anche le piccole esigenze quotidiane diventano un problema. Possono bastare semplici accorgimenti di stile di vita e alimentazione, come sintetizzato nel decalogo dell’associazione. “Online c’è una guida scaricabile gratuitamente con i suggerimenti per affrontare il caldo; in più abbiamo potenziato il numero verde Filo d’argento 800.99.59.88, senza scatto alla risposta, per combattere la solitudine e offrire servizi fondamentali” spiega Giusy Colmo, portavoce Auser. Sì, perché se alcuni, con i figli in ferie, possono contare su badanti o spesa online (Esselunga, Volendo, Coop, Basko e altri consegnano a domicilio con un sovrapprezzo tra i 5 e gli 8 euro, ma spesso gratis per i disabili e gli anziani), secondo Auser l’identikit di chi corre i rischi maggiori è quello di “una persona anziana che vive sola, in un appartamento piccolo ai piani alti, privo di condizionamento, con un basso livello socio-economico”.
In questi casi con una chiamata al numero verde 800.99.59.88 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 e in Lombardia 24 ore su 24) gli anziani rimasti soli in città potranno chiedere la consegna a casa di spesa e medicinali, il trasporto verso strutture sanitarie nel caso di visite o terapie e avere informazioni su iniziative di svago e intrattenimento vicino a loro. Ma anche fare due chiacchiere perché, insieme all’afa, il problema dell’estate si chiama solitudine ed emarginazione. Proprio per questo i volontari Auser monitorano i servizi per gli anziani offerti dai Comuni di tutta Italia, come ad esempio quelli dell’Associazione Nonna Roma nella capitale, e li raggruppano sul sito, aggiornandoli quotidianamente.
Un altro numero da tenere a portata di mano è il 1500, call center del Ministero della Salute attivo tutti i giorni fino al 31 agosto dalle 8 alle 20. Fornisce consulenza telefonica e orientamento ai servizi socio sanitari aperti per ferie; l’estate scorsa le chiamate sono state più di 6.000. Inoltre il Ministero ha messo online una guida per prevenire e limitare i problemi di salute e suggerisce di tenere d’occhio la segnalazione delle ondate di calore a cura della Protezione Civile, che può prevedere l’innalzamento della colonnina di mercurio fino a 72 ore prima in 17 città italiane (Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona).
Il 118 resta infine il numero fondamentale da digitare per le emergenze, gli incidenti, la richiesta di ambulanze, il reperimento del Medico della Continuità Assistenziale (la vecchia Guardia Medica) e anche per conoscere le farmacie di turno.
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Commenti
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Il 27 Giugno 2007 alle 12:04 persefone ha scritto:
Non sarebbe più semplice se “i figli che si allontanano per le vacanze” portassero con sè anche la povera nonna?
Il 27 Giugno 2007 alle 12:16 orziuncola ha scritto:
Si fanno tante belle campagne contro l’abbandono dei cani d’estate (giustissime, per carità, ma forse un po’ esagerate) e mai nessuna cdico nessuna ontro l’abbandono dei nonni nelle città mentre i figli scappano ad Alassio. Portandosi il cane.
Il 27 Giugno 2007 alle 12:21 francesca.folda ha scritto:
Qualche volta sono gli anziani e non voler (o poter) lasciare la città, non vi pare?
Il 27 Giugno 2007 alle 12:21 ulisse ha scritto:
Io questi ottantenni che si collegano al sito e fanno la spesa on line vorrei proprio conoscerli.
E poi come diceva Sirchia, almeno al supermercato ci si distrae, si piglia un po’ di fresco, c’è l’aria condizionata, sul sito no.
Il 27 Giugno 2007 alle 16:40 barbara.sgarzi ha scritto:
ulisse, la spesa online o i servizi a domicilio possono essere utili anche per chi non ha 80 anni ma ha comunque problemi di deambulazione, o vive lontano dai supermercati con aria condizionata. Per quanto riguarda i figli in ferie, al netto di considerazioni morali, ben vengano servizi di volontariato che allevino l’estate in città a chi resta.
Il 27 Giugno 2007 alle 22:08 ulisse ha scritto:
Barbara, non metto in dubbio che internet sia utile a tutti. Però, secondo me, gli ottantenni italiani capaci di farsi una spesa on line sono pochini.
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