L’Italia salda parte dei suoi debiti con le Nazioni Unite. Il Consiglio dei ministri ha approvato lo sblocco di 260 milioni di euro del Fondo globale per la lotta all’Aids contenuto nel decreto sull’extragettito. Una misura attesa da tempo dal board del Fondo Onu (l’Italia a dire il vero stava rischiando il suo posto) e dalla società civile italiana. Ai 20 milioni di euro residui per il 2005, si erano sommate le quote annuali di 130 milioni di euro per il 2006 e per il 2007 (quindi 280 milioni in tutto), che il premier si era impegnato a ripianare. Dalle tante, troppe promesse, sembra che il governo sia finalmente passato ai fatti. Questo nonostante manchino all’appello 20 milioni di euro…
- Venerdì 29 Giugno 2007
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 29 Giugno 2007 alle 15:15 missvonclausewitz ha scritto:
Non ho capito.
Il 2 Luglio 2007 alle 13:39 joshua.massarenti ha scritto:
Il Fondo Globale delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids, la malaria e la tubercolosi è nato su iniziativa del G8 durante il Summit di Genova nel 2001. All’epoca, i governi delle otto nazioni più potenti del mondo (a rappresentare l’Italia c’era il premier Silvio Berlusconi) avevano riconsciuto che per fermare la piaga dell’Aids era necessario mobilitare una quantità maggiore di risorse. Tra gli impegni presi, c’è il Fondo Globale Onu, un meccanismo multilaterale di raccolta fondi che coinvolge sia gli attori pubblici che quelli privati. Ora, il governo italiano si era impegnato a sostenere il Fondo con finanziamenti annuali che con il passare degli anni sono venuti a mancare. Da cui il cosiddetto “debito” contratto dal nostro paese nei confronti del Fondo e stimato a circa 280 milioni di euro. Tanto per fare un esempio: è come se lei fosse l’azionista di una clinica privata alla quale non versa le quote annue che si è impegnato a versare. Risultato: la clinica non riesce a portare avanti le sue attività e i pazienti muoiuono come mosche.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.