- Tags: Angelo-Panebianco, Anna-Finocchiaro, Arturo-PArisi, candidato, discorso, Ds, Enrico-Francescini, Enrico-Letta, leader, Lingotto, Manifesto, margherita, Massimo D'Alema, Pd, pierluigi-bersani, politologo, premier, Romano Prodi, Rosy-Bindi, sindaco, tandem, ticket, Torino, Ulivo, Unione, Walter Veltroni
- 7 commenti

Ma sono i nuovi Democratici o i vecchi Democristiani? Da quando Walter Veltroni ha annunciato la propria scesa in campo per la guida del Pd, ma soprattutto per quella del prossimo governo, si assiste a un curioso fenomeno: un proliferare di candidature vere, annunciate o minacciate, di gente che vuole fondare e naturalmente guidare liste “per Walter”, “con Walter”, “per aiutare Walter”: insomma, tutto a beneficio di Walter. Qualcosa però che assomiglia molto alle vecchie correnti democristiane. O, come sostiene ruvidamente il politologo Angelo Panebianco, alle baronie di un partito che dà di sé un’immagine feudale prima ancora di essere fondato.
Ci sono gli antagonisti veri, il che non fa mai male in democrazia. Enrico Letta, sottosegretario di Romano Prodi, che avrebbe voluto annunciare la candidatura lunedì 2 a Milano e che, pare, la formalizzerà venerdì 6 luglio. O Arturo Parisi, un altro fedelissimo del Professore, il quale stila una lunga lista di cose che Walter dovrebbe dire o fare (per esempio, firmare per il referendum elettorale come a suo tempo aveva annunciato; o dire da che parte sta in politica estera), ma non ha ancora detto o fatto.
Entrambi dovrebbero appunto candidarsi in alternativa a Veltroni. Poi ci sono quelli che di mettersi contro Walter avrebbero una gran voglia, ma sono frenati dalla disciplina di partito. È il caso di Pier Luigi Bersani. Tanto Walter vola alto, tanto Bersani bada al sodo. Tanto Walter pensa a una nuova sinistra, tanto Bersani pensa di fare i conti con la sinistra che c’è. Tanto Walter si proclama riformista, tanto Bersani è convinto, il riformismo, di praticarlo già . Infine tanto Walter è veltroniano, tanto Bersani è dalemiano.
Ma la cosa più curiosa sono quelle liste annunciate, e quei personaggi, che vogliono appunto correre “per Walter”. Rosy Bindi per Veltroni: si immagina una lista tutta casa e chiesa, che dia a Walter un’ulteriore spruzzata cattolica della quale il Candidato (quello con la C maiuscola) non pare avverta l’esigenza. Anna Finocchiaro per Veltroni: sarà mica la carabiniera di D’Alema? Anche la Pollastrini è tentata: per il motivo opposto della Bindi, vuole rafforzare la laicità di Walter.
Alla fine - e questo agli occhi di Veltroni è il rischio vero - magari scenderà in campo lo stesso Prodi. Sarebbe ovviamente la guerra. Per ora, forse, l’ammissione più sincera la fa Parisi, prodiano d’antà n: ciò che realmente interessa non è la guida del Pd, che anzi rischia di rivelarsi una rogna, ma la candidatura a premier. Lì sì che c’è il potere. E tra Ds e Margherita, prima di sciogliersi (ma si scioglieranno?) è tutto un correre a delimitare i vari territori. Nell’interesse di Walter, ovviamente.
Il quale Walter, che dopo il Lingotto pensava ad una trionfale passeggiata di salute, potrebbe scontrarsi con i primi imprevisti. A cominciare, per esempio, dal ticket: lui si è scelto il cattolico Dario Franceschini. Ma se gli altri non riusciranno a insidiare la leadership di Veltroni, scommettiamo che pretenderanno almeno la vice-leadership?
- Martedì 3 Luglio 2007
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Commenti
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Il 3 Luglio 2007 alle 15:07 voltaire ha scritto:
La notizia di w. Veltroni che entra in “politica” non era una notizia impiotante,
sono gli articoli in prima pagina dei giornali (vedi repubblica e corriere) che l’hanno fatta diventare importante, è un settimanale serio come PANORAMA, non può aprire una discussione sul sesso degli angeli (democratici o democristiani).
Nessuno giornale si appassiona di capire cosa sta succedendo veramente ai vertici delle forze armate,questa mi sembra la notizia da approfondire, tutti i giorni, è in prima pagina, ne vale la democrazia;
Quando i comunisti, ex, vetero, e affini si occupano di un istituzione non è mai a caso (magistratura docet)c’è sempre un disegno, magari di lunga portata, qualcosa bolle in pentola. io un idea l’avrei, e VOI ??
Il 3 Luglio 2007 alle 15:30 Corrado Buccieri ha scritto:
Si Veltroni la faccia ce l’ha più da
democristiano che da comunista.
Prodi,Bindi,Rutelli,non possono coabitare coi comunisti e questo sarÃ
un altro problema per il PD.
Più che un partito,sarà un vero spezzatino.
A questo punto,dovrebbero chiedere aiuto
a Casini?
Il 3 Luglio 2007 alle 16:50 Corrado Buccieri ha scritto:
Certo già oggi Prodi,siede sul trono
che fu di Togliatti,Berlinguer,Natta,
Occhetto,D’Alema,un democristiano che
come lo dipinge Forattini,ha sostituito
il Crociffisso con falce e martello.
Giustamente per sentirsi più a suo agio,
vuol trasformare i comunisti in democristiani, perciò quelli veri,Mussi,
Angius ed altri se ne vanno, Veltroni
alla fine deve decidere democratico o
democristiano?
Il 11 Luglio 2007 alle 12:42 Pd a lezione per non perdere il Sud. E magari promuovere Letta | rubriche ha scritto:
[...] Chissà se, dopo il no di Pier Luigi Bersani, che molti indicavano come il suo sodale nel ticket per la corsa alla guida del Pd, il 40enne Enrico Letta scioglierà infine la riserva e scenderà in campo a (tentare di) guastare la festa a Walter Veltroni. E chissà poi se sceglierà di farlo a Napoli, nel suo intervento di chiusura alla Scuola Estiva di formazione politica: “Cittadini, Politica, Istituzioni”, organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa, dal 12 al 15 luglio (qui il programma in .pdf). Lui - alternativa Dl alla candidatura del sindaco d Roma, insieme con un’altra cattolica, la pasionaria Rosy Bindi - in questi giorni, pensioni permettendo, si è mosso parecchio: ha preso una sede nel cuore di Roma; ha allertato un’agenzia di comunicazione perché sia pronta a buttare giù qualche idea, nel caso ci fosse bisogno (a breve) di una campagna elettorale. Ha insomma creato la sua rete. Ora deve solo dare l’annuncio. [...]
Il 16 Luglio 2007 alle 14:29 Colombo si candida al Pd: uno sgambetto a Rutelli, contro Berlusconi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Passato l’effetto mediatico Veltroni-Lingotto, è passata anche quella sorta di timore reverenziale nei confronti del candidato principe da (quasi) tutti sognato, aspettato e investito. Da giorni, si accavallano - nel centrosinistra - voci, volti e nomi nuovi nella corsa agli scranni alti del Pd. [...]
Il 16 Luglio 2007 alle 15:06 Colombo si candida al Pd: uno sgambetto a Rutelli, contro Berlusconi | rubriche ha scritto:
[...] Passato l’effetto mediatico Veltroni-Lingotto, è passata anche quella sorta di timore reverenziale nei confronti del candidato principe da (quasi) tutti sognato, aspettato e investito. Da giorni, si accavallano - nel centrosinistra - voci, volti e nomi nuovi nella corsa agli scranni alti del Pd. [...]
Il 1 Settembre 2007 alle 21:07 Carlalberto Iacobucci ha scritto:
Walter Matthau all’anagrafe Matuschanskavasky e Jack Lemmon,noti attori americani vengono ricordati per i molti film come “La strana coppia” nel nostro caso invece, con chi farebbe coppia il Walter Veltroni con Rutelli ?
Ma per favore, ogni limite ha una pazienza.
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