
Con la moglie (o la compagna) al mare, in qualche uomo, costretto in città, esplode la voglia di trasgressione. Situazioni conosciute, terreno fertile dei classici della commedia all’italiana, ma non troppo impegnative e tali da sfociare in un flirt stagionale. E poi oggi il sesso viaggia lungo frontiere le più diverse e il tradimento può anche essere più soft. Un esempio? I massaggi.
Se un tempo i quotidiani erano farciti di inserzioni di false fisioterapiste e vere squillo, che mai avrebbero pensato di inserire tecniche ayurvediche tra i preliminari, oggi il massaggio (quello vero) sta conoscendo un momento di grande popolarità. Lo dimostrano i centri che si moltiplicano nelle grandi città, alimentati soprattutto da thailandesi e cinesi, che vantano una lunga tradizione nel settore.
La crescente offerta dipende chiaramente da un’impennata della domanda del pubblico maschile che ha scoperto i piaceri di una mezz’ora trascorsa sotto sapienti mani che distribuiscono olio su tutto il corpo, distendendo muscoli e cancellando tensioni. Tuttavia queste carezze più o meno dolci se da un lato rilassano, dall’altro possono risvegliare il testosterone.
E proprio arrivate a quel punto, alcune operatrici offrono la possibilità di concludere il trattamento con una “personalizzazione”. Nulla di particolarmente spinto, una semplice conclusione del massaggio concentrata all’incirca dove gli indiani posizionano il primo chakra, fino al completamento rilassamento del cliente. Il tutto in cambio di un extra, solitamente 50 euro, da pagare direttamente all’operatrice, che si aggiungono all’importo richiesto alla cassa.
Non si tratta di una pratica universale e il bello per gli appassionati del genere sta proprio qui. Nel capire se la ragazza è disposta a offrire al termine l’happy end (o happy hand). I più timidi possono stare tranquilli, c’è chi pensa a loro. Basta sfogliare tra i milioni di pagine del web per trovare un forum specializzato, sul quale i maggiori centri benessere delle principali città (per Milano c’è una vera e propria guida al messaggifero piacere) sono rigorosamente catalogati in base al tipo di servizio, all’igiene, all’aspetto fisico delle ragazze, senza dimenticare le tariffe.
Sì, perché sotto la spinta della domanda, le richieste per le personalizzazioni si sono impennate, quindi c’è la volontà di calmierare il mercato.
Della stessa opinione sono anche le vere professioniste del sesso, quelle che offrono rapporti completi. Per chi lavora in strada le tariffe sono di 30 euro, mentre le loro colleghe ne guadagnano quasi il doppio semplicemente muovendo un dito (anzi cinque). Così c’è chi si sta organizzando. Come? Tenendo nella borsa una confezione di olio da massaggi. I facili guadagni fanno gola a tutti.
- Giovedì 5 Luglio 2007
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