Il circolo Arci: chiediamo più sicurezza, da sinistra

Maurizio Lombardelli passa ogni mattina a salutare gli amici dell’Arci “Pessina” di Chiaravalle. Non è più il presidente da due settimane, ma lo è stato per nove anni e nei giorni caldi della protesta per “l’invasione” dei rom era in prima fila.

Molti si sono stupiti del fatto che una sezione dei Ds sia stata tra i promotori di una fiaccolata contro gli stranieri.
Siamo il centro d’aggregazione principale a Chiaravalle, se c’è un problema la gente si rivolge a noi. Abbiamo solo recepito le preoccupazioni dei cittadini e sollecitato le istituzioni a dare una risposta. Dopo tre assemblee qui al circolo siamo andati in Prefettura e poi in Comune per chiedere un intervento. Abbiamo ottenuto una mozione votata all’unanimità in Consiglio che prevede alcune misure.
Quali sono state le vostre richieste?
Lo sgombero delle aree occupate abusivamente dai nomadi, la bonifica delle discariche, la realizzazione di cancellate intorno ai fabbricati di proprietà del Comune e una presenza costante di forze dell’ordine a bordo dell’autobus 77, che collega il borgo alla città e che è spesso bersaglio di vandali e scippatori.
La situazione è davvero degenerata ultimamente?
Sì, da qualche mese è diventata insostenibile. Prima c’erano un centinaio di rom a Chiaravalle e non abbiamo mai avuto problemi. Poi ne sono arrivati molti altri, i campi abusivi si sono moltiplicati e la gente ha cominciato a lamentare episodi di microcriminalità diffusa. Abbiamo perso la tranquillità di un tempo.
Vi accusano di aver scavalcato la destra a destra.
La nostra è stata una manifestazione pacifica e democratica. La gente qui non si sente più sicura, il diritto a una convivenza civile è di tutti. Non potevamo far finta di niente. La sicurezza è un bene prezioso, che va al di là delle ideologie politiche.

Commenti

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Il 6 Luglio 2007 alle 9:26 Viaggio a Chiaravalle, dove gli abitanti sono mille. E mille i rom » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] LEGGI ANCHE: Il circolo Arci contro “l’invasione” dei rom. La ricetta di suor Ancilla: accoglienza e istruzione. Guarda la GALLERY [...]

Il 10 Luglio 2007 alle 8:27 sucardrom ha scritto:

Diventa difficile riuscire a parlare di Sinti e di Rom in questo momento politico. la realtà è che queste popolazioni sono le più discriminate nel nostro Paese e chi sta decidendo, i politici, non ha la più pallida idea della storia anche recente.

il risultato è che si parla di integrazione (con l’intenzione di assimilarli) ma si praticano politiche di separazione, allontanandoli e/o concentrandoli in ghetti.

ciao, sucardrom

http://www.sucardrom.eu
http://sucardrom.blog.tiscali......it

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