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I dati non fanno che confermare quello che la gente, alle prese con bollette, mutui e crisi della quarta settimana, già sapeva. Andare in vacanza costa molto, a volte troppo. Quest’anno gli italiani che resteranno a casa durante l’estate saranno il 50,6 per cento. Da giugno a settembre non andranno in ferie 23,9 milioni di persone, rispetto ai 22,4 milioni dello scorso anno: l’incremento è del 7 per cento. Si godranno mare e montagna invece in 22,4 milioni, il 4,7 in meno del 2006, quando erano stati 23,5.
La notizia ha gettato nello sconforto gli operatori del settore del turismo. Per l’estate 2007 è infatti previsto un decremento del giro d’affari del 15,5 per cento (18,5 miliardi di euro contro i 21,9 di dodici mesi fa). Per Federalberghi, che ha diffuso i dati raccolti in una ricerca, se questa estate ci sarà un milione in meno di italiani sotto l’ombrellone la colpa è del governo. “Che una improvvisa crisi stesse per abbattersi sui consumi turistici dei nostri connazionali, dovuta alle scelte di politica fiscale del governo, ne eravamo coscienti. Ma non ci saremmo mai aspettati un crollo di questa entità”, dice Bernabò Bocca, presidente della federazione. Che chiede un intervento: “Il governo Prodi, per tentare un recupero in extremis della stagione turistica, dovrebbe concedere un bonus alle famiglie per le spese sostenute e documentate per le vacanze fatte in Italia nel 2007″.
Sempre secondo il sondaggio di Federalberghi, quest’anno gli italiani spenderanno in media per le ferie (della durata di 12 notti) 825 euro. L’estate scorsa la cifra arrivava a 935 euro, il calo è dell’11,8 per cento. In cima alle preferenze dei vacanzieri resta il mare, scelto dal 75,4 per cento, e l’Italia è ancora la meta più gettonata (nel 74,1% dei casi). Ma il 40 per cento delle persone che rimarranno a casa ha dichiarato di esserci costretto per motivi economici. E nonostante il presidente Federalberghi dichiari che questo è dovuto alla mancanza di liquidità e “non certo alle tariffe elevate delle strutture alberghiere del Bel Paese” forse dovrebbe chiedersi perché sempre più italiani scelgono le spiagge di Spagna, Grecia e Croazia piuttosto che le nostre.
- Venerdì 6 Luglio 2007
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Commenti
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Il 7 Luglio 2007 alle 11:12 Corrado Buccieri ha scritto:
La notizia non è negativa,se i vacanzieri diminuiscono,vuol dire che
diminuiranno a nche i prezzi.
Il 9 Luglio 2007 alle 14:02 pierino_lapeste ha scritto:
Infatti. E il presidente della federalberghi dovrebbe smetterla di bere prima di dare interviste.
Il 9 Luglio 2007 alle 14:09 norahjones ha scritto:
Divertentissimo, specialmente la richiesta di un finanziamento per le famiglie povere purchè vadano in vacanza in albergo. Dice che questo è dovuto alla mancanza di liquidità e “non certo alle tariffe elevate delle strutture alberghiere”. Traduco: la colpa non è mia che vi faccio prezzi altissimi ma vostra che non riuscite a pagarli!
(un po’ come “io non sono razzista, sono loro che son neri!”)
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