- Tags: cannabis, cocaina, consumo, eroina, Paolo-Ferrero, spaccio, striscia, tossicodipendenti, uso
- 3 commenti

Più spinelli e più coca. Per gli italiani, purtroppo.
Si potrebbero riassumere così i dati contenuti dalla relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (qui il .pdf), presentata oggi dal ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero.
Quello di Ferrero è così il secondo “allarme coca” lanciato dal governo, dopo quello del ministro dell’Interno Giuliano Amato, che parlava di un “uso gigantesco” nel nostro paese. Ma il quadro che emerge dalla relazione di Ferrero è sconfortante. La cocaina sta vivendo un vero e proprio boom, soprattutto fra i ragazzi. La colpa, ha spiegato il ministro dela Solidarietà, è da attribuirsi al crollo dei prezzi delle sostanze illegali: “la sua maggiore accessibilità economica la rende ancora più popolare”. La coca insomma è alla portata di tutte le tasche. Infatti l’uso di cocaina, segnala la relazione, è cresciuto di circa il 62% nei maschi fra i 25 e i 34 anni e del 50% nelle ragazze tra i 15 e i 24 anni. Stabile, invece, il consumo di eroina: nel 2006, in Italia, gli utilizzatori di eroina sono stimati in circa 210.000, un dato simile a quello dell’anno precedente.
Tra il 2001 ed il 2005 il rapporto rileva anche un aumento dei consumi di cannabis: hanno fatto uso della sostanza almeno una volta nella vita il 22% degli intervistati nel 2001 ed il 32% nel 2005. L’incremento si riferisce non solo al consumo nella vita e negli ultimi 12 mesi, ma anche negli ultimi 30 giorni e ha riguardato in modo significativo entrambi i generi in tutte le classi d’età.
Le regioni che fanno registrare le più alte prevalenze di consumatori di sostanze illegali (una o più volte, negli ultimi 12 mesi) sono il Lazio per i cannabinoidi (10,6%), la Lombardia per la cocaina (4,7%) e la Liguria per l’eroina (0,7%)
Negli ultimi anni, quasi cinque milioni di italiani hanno cambiato il proprio giudizio nei confronti della pericolosità per l’uso della cannabis: se nel 2001 il 71% degli uomini e l’80% delle donne esprimeva una forte disapprovazione, nel 2005 queste percentuali sono infatti scese al 64% e al 68%. L’eroina è la droga percepita da tutti come la più dannosa (95%). £Eppure - spiega il ministro - da ormai tre anni il suo consumo non diminuisce. Anzi, in forme solo apparentemente meno nocive dell’iniezione endovenosa, il mercato si sta via via riaprendo, anche sotto la pressione della enorme produzione afgana”.
A livello di pericolosità percepita segue la cocaina. Anche il tabacco è considerato rischioso da oltre l’85% delle persone; anche se si registra una diminuzione significativa nella percezione del rischio tra il 2003 e il 2005 tra le persone con età fra i 25 e 44 anni. Infine la relazione stima intorno a 210 mila il numero di italiani per i quali è continuativo, e legato a dipendenza, l’uso di oppiacei (5,4 ogni mille residenti di età tra i 15 e i 64 anni); mentre quelli di cocaina intorno ai 147 mila (3,8 ogni mille). Si stima, inoltre, che siano 176 mila le persone in trattamento nei Sert (il 14% sono nuovi pazienti); prevalentemente uomini (87%), italiani (94%), con età media di 35 anni.
- Mercoledì 11 Luglio 2007
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Commenti
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Il 11 Luglio 2007 alle 18:18 Cocaina e cannabis: prezzi sempre più bassi, consumi sempre più alti | rubriche ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Italia Articoli CollegatiDroga, ‘crollano’ i prezzi ma anche la ‘purezza’ [...]
Il 13 Luglio 2007 alle 12:47 styffen ha scritto:
E’ giusto, no! Cosa c’è da meravigliarsi!
La cocaina costa poco e le autostrade, i treni, gli autobus, la spesa costa sempre di più.
Cosa c’è di stano?
Gli spacciatori ed i contrabbandieri conoscono come funziona l’economia, mentre chi ci governa no!
Il 20 Gennaio 2009 alle 16:07 mazar ha scritto:
con la differenza che preferisco fumare una canna che prendere il treno… del resto sono sicuro che fa meno male
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