
Chissà se, dopo il no di Pier Luigi Bersani, che molti indicavano come il suo sodale nel ticket per la corsa alla guida del Pd, il 40enne Enrico Letta scioglierà infine la riserva e scenderà in campo a (tentare di) guastare la festa a Walter Veltroni.
E chissà poi se sceglierà di farlo a Napoli, nel suo intervento di chiusura alla Scuola Estiva di formazione politica: “Cittadini, Politica, Istituzioni”, organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa, dal 12 al 15 luglio (qui il programma in .pdf).
Lui - alternativa Dl alla candidatura del sindaco d Roma, insieme con un’altra cattolica, la pasionaria Rosy Bindi - in questi giorni, pensioni permettendo, si è mosso parecchio: ha preso una sede nel cuore di Roma; ha allertato un’agenzia di comunicazione perché sia pronta a buttare giù qualche idea, nel caso ci fosse bisogno (a breve) di una campagna elettorale. Ha insomma creato la sua rete. Ora deve solo dare l’annuncio.
Che se dovesse arrivare dalla cattedra del corso di politica, per quelli della Fondazione presieduta da Andrea Geremicca sarebbe un bel colpo, pubblicitario e di immagine.
Anche perché il possibile anti-Walter chiuderà l’appuntamento napoletano, domenica 15, parlando ai centotré iscritti (laureati e ricercatori in scienze sociali e umanistiche; amministratori locali; docenti; quadri di partito e del sindacato, di età compresa dai 25 ai 40 anni), provenienti da 18 città italiane e straniere, affiancato da Andrea Manzella e da Luigi Nicolais (Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione).
Un’occasione buona per il sottosegretario alla Presidenza. Perché i temi del corso sono quelli cari al giovin Enrico e al suo entourage (l’associazione Trecentosessanta e i trenta-quarantenni di VeDrò). Si va dall’attuale crisi politica italiana al rapporto fra politica, giovani generazioni e cultura. Ma anche perché il parterre degli ospiti raccoglie una buona fetta dei leader del centrosinistra: dal segretario della Quercia Piero Fassino, al Governatore Ds Antonio Bassolino, padrone di casa; da Beppe Vacca, Presidente della Fondazione Istituto Gramsci, a Roberto Zaccaria; da Ciriaco De Mita, a Umberto Ranieri, Presidente diessino della Commissione Esteri della Camera.
“Ma non siamo la scuola politica del futuro Pd” sostengono dalla segreteria della Fondazione. “Avevamo chiamato anche esponenti della CdL, come Pier Ferdinando Casini, Bruno Tabacci e il vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, ma hanno, per vari problemi, declinato l’invito”.
Giustificazione a parte, resta il sospetto che il piccolo gotha dell’Unione riunito nella tre giorni partenopea, dopo la bocciatura di fine maggio al nord, si trovi a prendere (e dare) ripetizioni estive per non giocarsi il sud.
Magari registrando tra gli appunti le idee del candidato Letta.
- Mercoledì 11 Luglio 2007
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Commenti
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Il 11 Luglio 2007 alle 11:12 halibelivuk ha scritto:
Bella foto.
Il 11 Luglio 2007 alle 11:40 Il Pd a lezione a Napoli per non perdere il Sud. E magari promuovere Letta | rubriche ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Italia Articoli CollegatiA scuola vanno forte Galileo e Einstein, soprattutto tra gli studenti difficili [...]
Il 11 Luglio 2007 alle 11:53 Corrado Buccieri ha scritto:
Ma forse forse,tra Bersani e Veltroni,
è meglio Letta,è una persona non troppo
chiacchierata.
Il 11 Luglio 2007 alle 12:43 Pd a lezione per non perdere il Sud. E magari promuovere Letta | rubriche ha scritto:
[...] leggi su Panorama.it - Italia Articoli CollegatiIl Pd a lezione a Napoli per non perdere il Sud. E magari promuovere Letta [...]
Il 16 Luglio 2007 alle 14:30 Colombo si candida al Pd: uno sgambetto a Rutelli, contro Berlusconi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Dopo quello dell’imprenditore Antonio Angelucci, smentito dal diretto interessato; dopo la vociferata candidatura di Anna Serafini, moglie di Piero Fassino e senatrice Ds; mentre il quarantenne Enrico Letta parla ai giovani del valore della competizione ma non si decide a metterla in pratica; mentre la pasionaria Rosy Bindi nicchia sulla sua campagna elettorale, annunciandola più nelle interviste sui quotidiani che ufficialmente… qualcuno concretamente si è deciso a giocare le proprie carte per le primarie del 14 ottobre. [...]
Il 16 Luglio 2007 alle 15:09 Colombo si candida al Pd: uno sgambetto a Rutelli, contro Berlusconi | rubriche ha scritto:
[...] Dopo quello dell’imprenditore Antonio Angelucci, smentito dal diretto interessato; dopo la vociferata candidatura di Anna Serafini, moglie di Piero Fassino e senatrice Ds; mentre il quarantenne Enrico Letta parla ai giovani del valore della competizione ma non si decide a metterla in pratica; mentre la pasionaria Rosy Bindi nicchia sulla sua campagna elettorale, annunciandola più nelle interviste sui quotidiani che ufficialmente… qualcuno concretamente si è deciso a giocare le proprie carte per le primarie del 14 ottobre. [...]
Il 20 Luglio 2007 alle 12:17 Bindi, insieme a te non ci sto più: Letta rinuncia al Pd » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Enrico Letta sta rivedendo la sua ipotesi di candidarsi alle primarie che il 14 ottobre saranno chiamate ad eleggere il segretario del Partito democratico. L’impressione che circola stamane tra i parlamentari della Margherita è che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio rinuncerà alla corsa. [...]
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